Mar. Mag 18th, 2021

LE FIAMME GIALLE DEL GRUPPO DELLA GUARDIA DI FINANZA DI LAMEZIA TERME,
AL TERMINE DI UN’ARTICOLATA ATTIVITÀ D’INDAGINE COORDINATA DA QUESTO
UFFICIO DI PROCURA IN MATERIA DI TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA NEI
CONFRONTI DI IMPRESE DESTINATARIE DI INCENTIVI SIA DI ORIGINE
COMUNITARIA CHE NAZIONALE, HANNO PORTATO ALLA LUCE L’ESISTENZA DI UN
INSIDIOSO SISTEMA TRUFFALDINO, POSTO IN ESSERE DA UNA IMPORTANTE
SOCIETA’ OPERANTE NEL SETTORE DEI SERVIZI DI “CALL CENTER”, AVENTE
DIVERSE SEDI OPERATIVE DISLOCATE SOPRATTUTTO SUL TERRITORIO
CALABRESE.
IN PARTICOLARE, LE INDAGINI HANNO RIGUARDATO UN’IMPRESA RISULTATA
BENEFICIARIA, NELL’AMBITO DEL P.O.R. CALABRIA, DI PUBBLICHE SOVVENZIONI
PER COMPLESSIVI € 2.953.280,56. TALI EROGAZIONI, COMUNITARIE E NAZIONALI,
SAREBBERO DOVUTE SERVIRE ALL’ASSUNZIONE E SUCCESSIVA RETRIBUZIONE
DI COMPLESSIVI 207 LAVORATORI DISABILI E/O COMUNQUE CLASSIFICATI COME
“SVANTAGGIATI” E, COME TALI, FACENTI PARTE DI CATEGORIE “PROTETTE”.
ALL’ESITO DELLE INVESTIGAZIONI, I FINANZIERI HANNO ACCERTATO
RESPONSABILITÀ PENALI NEI CONFRONTI DELL’AMMINISTRATORE E DEI
DIRIGENTI DELLA SOCIETÀ, NONCHÉ DI ALCUNI FUNZIONARI REGIONALI
CALABRESI PREPOSTI AL MONITORAGGIO ED AL CONTROLLO DELLA CORRETTA
EROGAZIONE DEL COSPICUO INCENTIVO PUBBLICO.
PIÙ NEL DETTAGLIO, LE INVESTIGAZIONI HANNO EVIDENZIATO, TRA L’ALTRO,
UNA SERIE DI INSIDIOSI E DOLOSI ARTIFICI DOCUMENTALI E CONTABILI – MOLTO
BEN CAMUFFATI – TRAMITE I QUALI I SOGGETTI CON RESPONSABILITÀ APICALE
DELLA SOCIETÀ ERANO RIUSCITI – IN ESTREMA SINTESI – CON LA COMPLICITÀ DI
FUNZIONARI PUBBLICI, AD ATTESTARE FALSAMENTE LE CONDIZIONI DI
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“SVANTAGGIO” E DI DISABILITÀ DEI LAVORATORI ASSUNTI, INDISPENSABILI PER
L’OTTENIMENTO DEGLI INCENTIVI, NONCHÉ A FAR SEMBRARE, SEMPRE
SOPRATTUTTO ATTRAVERSO FALSI DOCUMENTALI, BEN 163 LAVORATORI COME
“NEOASSUNTI”, MENTRE IN REALTÀ ERANO GIÀ DA TEMPO ALLE DIPENDENZE
DELLA STESSA IMPRESA E, MOLTI DI ESSI, NON APPARTENENTI A NESSUNA
CATEGORIA “SVANTAGGIATA”.
TALI PLURIME CONDOTTE FRAUDOLENTE – CORROBORATE DAL
COMPORTAMENTO DEI FUNZIONARI REGIONALI, I QUALI HANNO ATTESTATO,
CONTRARIAMENTE AL VERO, DI AVER ESEGUITO I PREVISTI CONTROLLI E CHE
ALL’ESITO DEGLI STESSI NON ERANO EMERSE IRREGOLARITÀ – HANNO
PERMESSO ALL’IMPRESA DI OTTENERE INDEBITAMENTE DUE DELLE TRE RATE
DELL’IMPORTO DI INCENTIVO ASSEGNATO, PER UN TOTALE COMPLESSIVO DI
EURO 2.589.113,72 ILLECITAMENTE OTTENUTO.
L’INCASSO DELLA TERZA RATA, CHE AVREBBE INCREMENTATO L’IMPORTO
PERCEPITO INDEBITAMENTE, È STATO IMPEDITO DALL’INTERVENTO DI QUESTA
PROCURA E DEI FINANZIERI.
ALL’ESITO DELLE INDAGINI, I MILITARI HANNO PROCEDUTO ALLA DENUNCIA A
QUESTA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI NR. 8 PERSONE FISICHE (FRA I QUALI
QUATTRO FUNZIONARI REGIONALI CALABRESI), PER I REATI DI TRUFFA
AGGRAVATA FINALIZZATA AL CONSEGUIMENTO INDEBITO DI INGENTI
EROGAZIONI PUBBLICHE, FALSITÀ IDEOLOGICA COMMESSA DA PRIVATO IN ATTO
PUBBLICO E FALSITÀ IDEOLOGICA COMMESSA DAL PUBBLICO UFFICIALE IN ATTI
PUBBLICI, E NR. 1 PERSONA GIURIDICA (OVVERO LA SOCIETÀ BENEFICIARIA
DELL’INCENTIVO) PER I PROFILI DI RESPONSABILITÀ PREVISTI DAL D.LGS.
231/2001.
IN DATA ODIERNA, LE FIAMME GIALLE LAMETINE, SU DELEGA DI QUESTA
PROCURA, STANNO QUINDI DANDO ESECUZIONE AL DECRETO DI SEQUESTRO
PREVENTIVO PER EQUIVALENTE, EMESSO DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI LAMEZIA
TERME SU RICHIESTA DI QUESTO UFFICIO GIUDIZIARIO, PER L’INTERO IMPORTO
INDEBITAMENTE PERCEPITO, CAUTELANDO I BENI NELLA DISPONIBILITÀ SIA
DALLA SOCIETÀ ATTENZIONATA, CHE DAI DIRETTI RESPONSABILI COINVOLTI
APPIENO NELLE DESCRITTE FATTISPECIE TRUFFALDINE, COMPIUTE IN DANNO DI
LAVORATORI “SVANTAGGIATI”, NEL CONTESTO DEL GIÀ PRECARIO “MERCATO
DEL LAVORO” LOCALE.
CIÒ, IN MODO DA AVVIARE IL TEMPESTIVO RECUPERO DEGLI IMPORTI
INDEBITAMENTE SOTTRATTI DALLE CASSE DELL’UNIONE EUROPEA E DELLO
STATO ITALIANO E, QUINDI, UTILIZZARLI PER LE FINALITÀ PREVISTE.

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