Mer. Gen 27th, 2021

 Alla vigilia del congresso distrettuale di Salerno ho vissuto, come socio del Lions Club di Locri una bella pagina di vita ( e di storia) del nostro lionismo distrettuale. Dino Jelasi, noto imprenditore di Bianco, nel corso della cerimonia organizzata dal Lions club di Locri per solennizzare l’inizio del nuovo anno sociale con il tradizionale “passaggio della campana” tra il presidente uscente Giuseppe Macri’ e il nuovo presidente Piero Multari è stato insignito da parte dell’associazione internazionale Lions di un importante riconoscimento “per la importante opera di volontariato” svolta in ben 50 anni di attività al servizio del club di Locri. Un riconoscimento significativo per Dino Jelasi che alla veneranda età di 93 anni ancora continua con grande passione il suo servizio lionistico. L’attestato gli è stato consegnato, unitamente ad una medaglia ricordo, direttamente dal Governatore Lions Francesco Capobianco che ha riconosciuto, anche personalmente, in Dino Jelasi un notevole portatore dei valori piu’ alti dell’etica lionistica. Un vero e proprio inno, – la premiazione del caro amico Dino Jelasi- alla meritocrazia aggettivo oggi pressocchè scomparso con il nuovo (sic!) lionismo. Una considerazione quest’ultima, probabilmente scontata visto le vicende che hanno caratterizzato gli ultimi anni della nostra associazione, da quando cioè liti e divisioni hanno ucciso i veri ideali del lionismo e creato gruppi e gruppetti che la base del mondo lions ripudia senza mezzi termini anche se in molti, alla fine, restano imbrigliati nei giochi temporanei del potere (a che scopo ppi ? ) dei leader di turno, forse ammaliati dal possibile incarico in barba ad ogni tipo di meritocrazia. E, sin qui’, visto l’andazzo degli ultimi anni, poteva anche darsi tutto per scontato con buona pace di Dino Jelasi e del suo meritatissimo riconoscimento e di molti altri Lions, vecchi e nuovi, che spendono la loro vita al servizio dell’associazione senza attendere o pretendere prebende che, in ogni caso, lasciano il tempo che trovano. Al mio rammarico, però, per questo stato di cose – non nuovo per le note e brutte vicende distrettuali degli ultimi anni –, dopo il recente congresso di Salerno, si è aggiunta una nuova piaga che – mi perdoni l’amico Paolo Gattola, probabilmernte responsabile solo in parte delle mortificazioni che sono state inflitti ad alcuni club – ci sta portando a toccare veramente il fondo. Non solo sono stati assegnati incarichi a persone che da anni hanno lasciato i club di appartenenza e, quindi, il lionismo ma purtroppo anche a cari Lions prematuramente scomparsi. Ogni ulteriore commento è decisamente inutile.

ARISTIDE BAVA

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