Dom. Gen 24th, 2021

Il rischio idrogeologico è generalmente causato dagli eventi calamitosi che ormai si verificano e si abbattono sul territorio in maniera improvvisa e violenta. Anche Bovalino (RC) è stata, spesso, vittima di questi gravi eventi che hanno causato esondazioni ed alluvioni anche di notevole portata. Ricordiamo che solo l’ultimo violento temporale (31 ottobre/01 novembre2015) causò l’allagamento di diverse zone del paese con particolare riferimento al territorio lato sud (zona ponte Malachia); ci fu il crollo nella notte (…per fortuna!) dell’1 novembre del tetto della Chiesa San Nicola di Bari che fece gridare al miracolo; l’erosione di parte della sede stradale della parte terminale del lungomare S. Francesco di Paola lato sud (Reggio); un pericoloso movimento franoso che interessò, ancora una volta, la strada provinciale che porta a Bovalino superiore, subito interdetta al transito per la sua pericolosità ecc..

Quindi, è facile intuire che questo stato di cose, oltre al danno psicologico ha causato anche ingenti danni economici che gravarono non solo sulla pelle della popolazione ma anche su quella dell’Ente cui compete la sicurezza, la salvaguardia e la cura dell’intero territorio comunale. A dire il vero, un primo interessamento da parte degli enti sovraordinati ci fu nel 2010 in occasione della prima esondazione dei valloni, e fu la nascita di un “Accordo di programma” datato, appunto, 25 novembre 2010, all’interno de quale erano stati previsti, da parte della Regione Calabria, interventi consistenti a favore della messa in sicurezza del comprensorio e dell’abitato di Bovalino. Dopo di allora seguirono anni in cui non si ebbero più, nel concreto, particolari sviluppi e la situazione rimase quasi sempre nelle medesime condizioni di stallo, salvo qualche intervento tampone in attesa della realizzazione degli interventi più consistenti che fino ad oggi, purtroppo, non hanno ancora visto la luce. Ad avvalorare ancor di più questa tesi c’è l’impossibilità, da parte dei cittadini, di poter utilizzare il sottopasso del vallone Malachia (unico sfogo a mare lato sud) chiuso ormai da qualche tempo a causa dei danni strutturali riportati ma anche perchè nel corso di una specifica ispezione alcuni tecnici regionali l’hanno dichiarato impraticabile e da qui la conseguente interdizione al traffico.

Ma ora, finalmente, sembra che qualcosa si stia muovendo nel senso giusto, infatti è datata 19/07/2018 la Delibera di Giunta (n. 174 del Reg.Gen.) avente per oggetto: “Decreto Commissariale n. 143 del 22/06/2018. Patto per lo sviluppo della Regione Calabria – Approvazione schema di convenzione. Determinazioni”. Delibera, che al suo interno prevede alcuni importanti e fondamentali passaggi indispensabili per proseguire nell’iter che porterà, l’ente, alla realizzazione delle opere di messa sicurezza del territorio. In buona sostanza si tratta di accellerare le procedure che hanno un’unico fine: quello di realizzare al più presto il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’opera di “Mitigazione del rischio idrogeologico ed idraulico del Torrente Malachia e la messa in sicurezza dell’abitato di Bovalino” (deliberato dall’allora Commissione Straordinaria con delibera di Giunta n. 238 del 7/12/2016); e quello procedurale, previsto dalle normative vigenti, per impiegare l’importo pari ad euro 1.970.000,000, importo interamente finanziato dalla Regione Calabria con Decreto n. 143 del 22/6/2018”.

Nella medesima delibera comunale è stato altresì previsto: di approvare lo schema di “Convenzione di Avvalimento” (tra il Comune di Bovalino e la Regione Calabria) per la realizzazione dei lavori di mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico del Torrente Malachia, lavori che come dicevamo prima sono stati già finanziati; di assumere le funzioni di “Ente Avvalso” e indicare quale “struttura avvalsa” l’U.O. Tecnica LL.PP dell’Ente, che è in possesso delle capacità organizzative e tecniche indispensabili alla realizzazione dell’intervento stesso; di nominare, ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs n. 50/2016, l’arch. Antonio Pelle, dipendente dell’Ente, quale Responsabile Unico del Procedimento.

Quindi, da quanto è dato sapere, a brevissima scadenza ci dovrebbe essere la firma di questa convenzione che slega le mani all’amministrazione e rappresenta, certamente, un concreto e sostanziale atto indispensabile per poter procedere spediti verso la realizzazione anche delle altre opere di messa in sicurezza del territorio e delle abitazioni a rischio.

E’ notizia di stamani che anche lo scivolo a mare per il varo ed il lancio dei natanti, che rappresenta un servizio particolarmente utile per la locale Delegazione di spiaggia e per l’intera comunità, è stato finalmente ripristinato…dopo anni di totale abbandono!. Sarà anche questo un segno del cambiamento ? ai posteri l’ardua sentenza.

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