Gio. Gen 21st, 2021

Emanata dal Comune di Brancaleone l’ordinanza balneare per regolamentare la stagione estiva 2018. L’ordinanza prescrive una serie di norme e comportamenti che i titolari di stabilimenti balneari ed i bagnanti stessi devono osservare ai fini di un ordinato svolgimento
delle attività di tempo libero.
Resta fermo il divieto di balneazione per interdizione ai fini di pubblica incolumità il tratto di costa denominato località Pantano Grande in seguito al non funzionamento del depuratore comunale i cui liquami sversano a mare.
L’ordinanza in questione prescrive che la “zona di mare per una distanza di 100 metri dalla battigia è riservata di norma alla balneazione.
Tale limite deve essere segnalato, a cura dei concessionari di stabilimento balneare, con posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di metri 50 l’uno dall’altro, parallelamente alla linea di costa, in corrispondenza delle estremità del fronte mare della concessione.
Nelle zone di mare antistanti le aree non in concessione, ove manchi il posizionamento di tali gavitelli, la balneazione deve svolgersi con la
massima attenzione in quanto il limite delle acque destinato alla balneazione non risulta segnalato.
Nella predetta zona di mare – recita ancora l’ordinanza – è vietato il transito di qualsiasi imbarcazione, ad eccezione dei natanti a remi
di tipo jole, canoe, pattini, mosconi, lance, nonché pedalò e simili; l’ormeggio di qualsiasi imbarcazione o natante salvi i casi regolarmente autorizzati con apposita concessione demaniale marittima”.
L’ordinanza indica poi le zone vietate alla balneazione in maniera particolare negli specchi d’acqua dove persistono motivi igienico-sanitari
o all’interno del corridoio di lancio delle unità da diporto opportunamente segnalati. Un altro aspetto preso in esame dall’ordinanza e che non è secondario alle altre prescrizioni e quello relativo all’uso delle spiagge da parte dei bagnanti. Gli inconvenienti che spesse volte si verificano sulla spiaggia libera sono quelli di “praticare qualsiasi gioco (per esempio:gioco del pallone, tennis da spiaggia, pallavolo,
basket, bocce, ecc) che spesse volte arrecano danni o molestie alle persone, turbativa alla pubblica quiete nonché nocumento all’igiene dei
luoghi”. E ancora: “lasciare natanti in sosta qualora ciò comporti intralcio al sicuro svolgimento delle attività balneari, ad eccezione
di quelli destinati alle operazioni di assistenza e salvataggio; lasciare, oltre il tramonto del sole, sulle spiagge libere, ombrelloni, sedie a
sdraio, tende o altre attrezzature comunque denominate; campeggiare; condurre o far permanere qualsiasi tipo di animale, anche se munito di museruola o guinzaglio; tenere ad alto volume radio, juke box, mangianastri ed, in generale apparecchi a diffusione sonora; gettare a mare o sugli arenili rifiuti di qualsiasi genere, nonché accendere fuochi”.

(fonte il quotidiano del sud)

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