Gio. Mag 13th, 2021

Torna a far parlare di sè l’operazione antimafia denominata “Stige”. Ad intervenire questa volta è l’avvocato Vincenzo Cotroneo, del foro di Milano ed originario di Roccella Jonica, difensore dell’imprenditore veneto Marco Gaiba. Cotroneo punta il dito contro quelle ipotesi accusatorie non supportate da evidenze di prova che mettono a rischio l’economia sana della Calabria e disincentivano gli imprenditori del Nord ad investire in questa regione. Il suo assistito, inizialmente indagato, è stato scagionato da ogni accusa. Tuttavia l’avvocato riferisce delle difficoltà che da adesso in poi l’imprenditore Gaiba dovrà affrontare: “Sarà impresa ardua per il mio assistito ricominciare, perchè l’onta della gravissima accusa lo seguirà in ogni iniziativa che vorrà intraprendere”. Gaiba ha trascorso circa 6 mesi agli arresti domiciliari. Tale notizia ha provocato conseguenze funeste per la sua attività lavorativa. Conseguenze tali da portare lo stesso imprenditore a svendere anche la propria società di calcio il Mogliano Veneto Calcio.
Intanto si apprende che è stato accolto il ricorso dei difensori di Valentino Zito, socio amministratore della omonima casa vinicola, e annullato l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro che aveva confermato l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa pur sostituendo il carcere con gli arresti domiciliari”.
Un’inchiesta mastodontica, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, è stata portata a termine stanotte dai carabinieri del Ros che hanno arrestato per mafia 170 persone in Calabria: 131 sono finite in carcere e 39 agli arresti domiciliari.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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