Mar. Gen 19th, 2021

Una condanna che ammonta a trent’anni di carcere, con lo sconto per avere scelto di essere giudicato col rito abbreviato, sono stati inflitti ieri dal gup del Tribunale di Locri, Domenico Di Croce, adi Antonio Sgrò.Una condanna che ha accolto in pieno le richieste dell’accusa, con il gup che ha disposto anche il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali. L’uomo, di 69 anni, è stato condannato per l’omicidio del nipote, l’avvocato Francesco Filippone, il penalista di 42 anni ucciso a colpi di pistola a Locri il 23 febbraio del 2017. L’omicidio era avvenuto in centro all’ora di punta, erano infatti le 13:15 quando il professionista fu attinto al petto da diversi colpi di arma da fuoco dallo zio materno. Ad ammanettare immediatamente lo zio acquisito della vittima erano stati i Carabinieri del Gruppo Locri. Alla base del gesto sembrerebbe motivi legati a liti familiari. Zio e nipote vivevano nello stesso condominio, in una traversa di via Marconi a Locri. Francesco Filippone era un brillante avvocato penalista molto stimato dai colleghi, era sposato ed aveva un figlio in tenerissima età. Le indagini furono condotte in maniera congiunta dalla Polizia del commissariato di Siderno e dai Carabinieri del Gruppo Locri coordinati dal Sostituto Procuratore Toscano.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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