Gio. Gen 28th, 2021

Servizio a cura del Maestro Giuseppe Cavallo

Grande risultato ottenuto dagli azzurri, ai Campionati Mondiali Universitari di Karate, che si sono conclusi ieri, a Kobe, in Giappone, e grande gioia in casa FIJLKAM (federazione italiana judo lotta karate arti marziali), l’unica federazione riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale, per le discipline specifiche.  I bravissimi atleti azzurri, sono stati accompagnati e sostenuti, in terra nipponica, dal responsabile squadre e tecnico nazionale universitario, il maestro calabrese Luciano Dichiera e dai coach Salvatore Loria e Roberta Sodero, tecnici della direzione tecnica nazionale. Un lavoro impegnativo, quello dei karateka azzurri, supportato anche dai tecnici nazionali universitari, che non sono stati presenti in Giappone, ovvero: Francesco  Maffolini , Emanuele Baldassarri, Roberto Cavallaro.  Gli atleti italiani hanno conquistato un oro, un argento, due bronzi e quattro quinti posti regalando al nostro Paese il quarto posto nel medagliere generale.  Un risultato importantissimo, ora che il Karate è divenuto disciplina olimpica. Come riportato, anche, sul sito ufficiale della federazione, a laurearsi Campione del Mondo è stato Francesco D’Onofrio nei -67 kg. Il campionissimo azzurro  ha superato, in successione:  il brasiliano Martins (8-0), il polacco Parczewski (4-0), lo spagnolo Cuerva Mora (6-0) e, in finale, sul giapponese Nakano Soichiro per 5-4. La medaglia d’argento è stata conquistata dalla sorella di Francesco ossia Terryana D’Onofrio che, nel kata individuale femminile, è stata fermata in finale dalla padrona di casa Shimizu per 4-1, lasciando però il segno nelle difficili eliminatorie che l’hanno vista primeggiare su Brasile, America, Spagna, Germania. Bronzo, invece, per Mattia Busato nel kata maschile. Stessa sorte per  Ahmed El Sharaby nei -75 kg che, dopo aver ceduto il passo in semifinale al padrone di casa poi vincitore del titolo Sakiyama Yusei, ha conquistato il bronzo dominando la finalina contro il kosovaro Shabani per 10-2. Al quinto posto, infine, si sono piazzati: Eleonora Lanzone nei -55 kg, Mattia Pampaloni nei -60 kg, Francesca Cavallaro nei -61 kg e la squadra di kumite femminile (Damolideo, Lanzone, Cavallaro, Semeraro).  Un risultato prestigioso quello ottenuto dalla compagine italiana nella patria della disciplina olimpica, dove il karate è molto praticato proprio nelle Università. In effetti, nel medagliere, a primeggiare su tutti è stato proprio il Giappone, conquistatore di ben 10 ori, 2 argenti e 2 bronzi. Il maestro Gerardo Gemelli, numero uno del karate sportivo calabrese, che ha seguito le varie fasi del torneo, ha voluto subito congratularsi con il maestro Dichiera, esponente di spicco del movimento “Karate Calabria per il Mondo” e con tutti i partecipanti alla spedizione vincente.

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