Oliverio sceglie un cacciatore per guidare il Parco delle Serre

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Il nuovo commissario dell’ente di tutela ambientale, nominato con decreto del governatore, è Pino Pellegrino, dirigente regionale del Pd (vicino all’ex deputato Censore) e contemporaneamente a capo dell’A.t.c. “Vibo 1”

Mario Oliverio ha rinnovato per l’ennesima volta il commissariamento del Parco regionale naturale delle Serre. Con decreto del presidente della Regione datato mercoledì 25 luglio, il governatore ha indicato come nuovo commissario del Parco Pino Pellegrino, 45enne dirigente regionale del Pd che di mestiere fa il commercialista e il revisore contabile. Pellegrino è anche consigliere comunale a Filadelfia, nel Vibonese, e politicamente fa riferimento all’area dell’ex deputato del Pd Bruno Censore. Con la sua nomina, dunque, dal punto di vista politico il governatore potrebbe rinsaldare la sua fibrillante maggioranza (e cementare l’alleanza in vista delle Regionali) riavvicinando a sé l’area guidata dall’ex parlamentare serrese, che ha dimostrato una certa insofferenza dopo che non gli è stata garantita né una candidatura blindata, né un riparatorio ingresso in giunta regionale.
Pellegrino, che sostituisce l’ex commissario Mimmo Sodaro, per sei mesi (rinnovabili) svolgerà l’incarico «a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese di missione regolarmente rendicontate a carico del bilancio dell’Ente Parco».
Il 10 agosto del 2017 sempre la giunta Oliverio aveva nominato lo stesso Pellegrino commissario straordinario dell’Ambito territoriale di caccia “Vibo 1”, nomina prima sospesa dal Tar e poi ripristinata dal Consiglio di Stato. Una circostanza, questa, che forse non sarà gradita agli ambientalisti vibonesi che da sempre guardano con interesse alle potenzialità naturalistiche (finora inespresse) dell’ente di tutela ambientale delle Serre.

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