Gio. Gen 21st, 2021

Successo per la 9ª edizione
Ancora una volta un nome di grande prestigio è stato quello che l’organizzatore del Premio Ceravolo, Maurizio Insardà, ha voluto abbinare al nome del presidente della prima serie A calabrese. In occasione della nona edizione della kermesse, infatti, a ricevere il riconoscimento, che il palmares consacra come uno dei più prestigiosi d’Italia, è stato il Ct della nazionale azzurra di calcio Roberto Mancini. Dopo Claudio Ranieri, Marcello Lippi, Fabio Capello, Antonio Conte, Cesare Prandelli, Javier Zanetti, Carlo Ancelotti e Luciano Spalletti, il tecnico di Jesi, sceso in Calabria pur se alle prese con mille impegni in vista della ripresa della stagione agonistica, si è detto felice di essere insignito di un riconoscimento dedicato a colui che, alla guida di una squadra di provincia qual era il Catanzaro, è riuscito a fare la storia del calcio nazionale. Durante l’evento, ospitato nella sede della Figc calabrese e condotto dalla giornalista televisiva Marica Giannini, incalzato dal presidente dell’ordine calabrese dei giornalisti Giuseppe Soluri e del padrone di casa Saverio Mirarchi, Mancini ha quindi spiegato la sua ricetta per il rilancio del calcio tricolore: «Bisogna avere pazienza – ha detto il CT – e non bisogna abbattersi. Anche l’ultimo Mondiale ha dimostrato che l’Italia avrebbe potuto starci, ora bisogna avere il giusto entusiasmo per riportare l’Italia dove merita. La mia scelta di guidare la Nazionale è stata una scelta di cuore arrivata al momento giusto della mia carriera».
Estremamente abbottonato sui temi delle possibili convocazioni, Mancini ha solo confermato la sua fiducia in Mario Balotelli: «E’ ancora giovane ed ha tutte le doti per essere decisivo. Per il resto ci sono tanti giovani interessanti e spero in un campionato combattuto che mi dia la possibilità di individuarne altri». La manifestazione si è quindi conclusa con le premiazioni che hanno riguardato i massimi dirigenti di Catanzaro (Noto, al suo posto ha ritirato il premio l’addetto stampa Lamanna) e Vibonese (Caffo) e la consegna del riconoscimento al Ct azzurro realizzato dal maestro orafo Giovanbattista Spadafora.

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