Gio. Gen 28th, 2021

Approvata la proposta di revisione del Programma che utilizza i fondi comunitari. Modifiche automatiche ma anche sostanziali. Che riguardano pure alcuni “Grandi Progetti” e le Agende Urbane

La Giunta Oliverio fa il “tagliando” al Por Calabria 2014-2020, che cambia pelle in modo magari automatico ma anche sostanziale. Con una deliberazione dello scorso 28 giugno, l’esecutivo calabrese ha approvato la proposta di revisione del Fesr-Fse con un’operazione che è ovviamente molto tecnica, anche perché imposta dalle contingenze soprattutto di politica economica, ma che comunque modificherà il contenuto del Programma. Infatti, tra le varie proposte di modifica del Por, ce ne sono alcune che coinvolgono “Grandi Progetti” come la banda ultra larga e il collegamento ferroviario aeroporto di Lamezia-Catanzaro.

L’ANALISI DI CONTESTO In premessa, in uno degli allegati alla deliberazione del 28 giugno, proposta dal governatore Mario Oliverio, la Giunta illustra i motivi della revisione del Por, che – si ricordi – mobilita per la Calabria risorse pari a circa 2,4 miliardi di fondi strutturali europei. «Il Por Calabria – si legge nell’atto di Giunta – si trova oggi in una fase cruciale all’interno del periodo di programmazione 2014-2020: al 31 marzo 2018 sono presenti 1.583,6 milioni di euro di procedure già individuate, pari al 67% della dotazione complessiva, con impegni pari a 590,8 milioni e pagamenti pari a 139,7 milioni. Il Por, in vista dell’approssimarsi degli importanti obiettivi di spesa e di realizzazione fisica fissati per dicembre 2018, si trova ad affrontare contemporaneamente la duplice sfida di assicurare, da un lato, gli sforzi per la pronta attuazione delle procedure già individuate e, dall’altro lato, il necessario proseguimento di tutte le attività finalizzate all’individuazione delle modalità di attivazione del 33% residuo di risorse non ancora oggetto di bandi/avvisi/etc”.

IL PERCHÉ DELLA REVISIONE La proposta di revisione del Por 2014-2020 – prosegue la Giunta regionale – «scaturisce in via principale dall’esigenza di adeguare le scelte programmatiche iniziali alle disposizioni introdotte dalla Legge di stabilità 2016 in merito al finanziamento del cosiddetto “credito d’imposta” a valere sui Programmi operativi cofinanziati dal Fesr, nonché dalla necessità di adeguare il Programma alle risultanze del processo di verifica della correttezza, coerenza e robustezza interna del sistema complessivo degli indicatori adottato dal Por con particolare riferimento agli indicatori finanziari e fisici (performance framework). Le risultanze di questo processo di analisi hanno evidenziato: la necessità di adeguare la programmazione e la distribuzione delle risorse finanziarie del Programma alle esigenze emerse in seguito alle disposizioni della Legge di stabilità 2016, la necessità di correggere le supposizioni parzialmente inesatte su cui è stata fondata l’analisi preliminare alla definizione dei target finanziari del performance framework, la necessità di un riallineamento generale dell’intero set di indicatori fisici del Por, sia in ragione della revisione dei corrispondenti indicatori finanziari, sia in ragione di un riallineamento dei valori previsti nel Programma alle nuove dotazioni degli Assi come rinvenienti dalle riallocazioni finanziarie proposte, sia al fine di rendere alcuni indicatori di output per maggiormente rappresentativi delle azioni avviate».

LE VARIAZIONI AL PROGRAMMA Fuori dal burocratese, ecco in cosa si traducono queste roboanti considerazioni. L’introduzione del “credito di imposta” – spiega la Giunta – “comporta la necessità di implementare la dotazione finanziaria dell’Asse 3 “Competitività dei sistemi produttivi” attraverso una riduzione della dotazione dell’Asse 1 “Promozione della ricerca e dell’innovazione”. Si è altresì valutato di prevedere l’acquisto di veicoli elettrici da finanziare con risorse dell’Asse 4 “Efficienza energetica e mobilità sostenibile”, la cui dotazione finanziaria può essere implementata sempre attraverso una riduzione dell’Asse 1». In pratica, è una movimentazione che modifica per complessivi 21 milioni il quadro finanziario del Por, coinvolgendo tre Assi che, sommati, valgono oltre 800 milioni.

“CURA DIMAGRANTE” PER I GRANDI PROGETTI Nella deliberazione del 28 giugno la Giunta poi annota: «Dalla data di approvazione del Programma, sia a seguito di richieste avanzate dai servizi della Commissione europea che a seguito di scelte determinate a livello di amministrazione regionale, risulta necessario apportare delle modifiche all’elenco dei “Grandi Progetti” presenti nel Por». Nel dettaglio, per la Giunta nella revisione del Por «si propone l’eliminazione dal testo del Grande Progetto “Gallico Gambarie III Lotto-Tratto Mulini di Calanna-svincolo per Podargoni Santo Stefano D’Aspromonte” in quanto il 2 maggio 2017 i Servizi della Commissione europea hanno comunicato il rigetto del formulario Grande Progetto rappresentando che l’operazione intercetta le tipologie previste dal regolamento Ue 1303/2013, per le quali la soglia per i Grandi Progetti risulta corrispondente a 75 milioni di euro. Il progetto viene comunque ricompreso nel Por quale operazione suddivisa in fasi con la programmazione 2007/2013». La Giunta poi propone «alcune modifiche al Grande Progetto “Sistema regionale banda ultra larga-Calabria 100 mbps” al fine di allinearne la denominazione, le fasi di esecuzione temporale e l’elenco dei beneficiari con quanto previsto dal più ampio progetto in materia di banda ultra larga a titolarità nazionale di cui è parte integrante». E infine si ritiene «opportuno non procedere alla notifica del formulario del Grande Progetto “Collegamento multimodale Aeroporto-Stazione Lamezia Terme Centrale Germaneto-Catanzaro Lido” in considerazione del fatto che l’importo di tale intervento a valere sul Por (15/25 milioni) risulta inferiore alla soglia prevista dal regolamento Ue 1303/2013 (50 milioni)» e quindi «si ritiene di eliminare, allo stato, dall’Asse VII del Por l’indicazione relativa alla realizzazione di un Grande Progetto connesso alla connessione multimodale della tratta Catanzaro Lido – Aeroporto di Lamezia Terme». Ne consegue che, nelle tabelle allegate alla deliberazione del 28 giugno, l’elenco dei Grandi Progetti adesso contemplerebbe “solo” tre voci: la banda ultra larga a titolarità nazionale e i sistemi metropolitani di Catanzaro e Cosenza. E novità in vista potrebbero riguardare anche le Agende Urbane: «Al di là di snellire il loro processo di costruzione – scrive ancora la Giunta – l’amministrazione regionale ha stabilito di circoscriverle alle sole strategie che interessano i principali poli urbani regionali, escludendo che questa modalità di attuazione possa riguardare aree urbane di dimensione inferiore».

L’ITER FUTURO La proposta di revisione del Por, depositata presso la seconda Commissione del Consiglio regionale per l’esame di merito, sarà ovviamente notificata alla Commissione europea per il necessario negoziato con la Regione. «Tale revisione non intacca la strategia complessiva del Programma e, di conseguenza, del suo contributo alla realizzazione dell’Unione europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva», si affretta a chiarire la Giunta Oliverio nella deliberazione, ma adesso la palla passa nelle mani di Bruxelles. E martedì prossimo, all’Unical, ci sarà il quinto Comitato di Sorveglianza del Por Calabria 2014-2020: sembra già un esame di fine legislatura per il governo calabrese.

(fonte corriere della calabria)

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