Sab. Gen 23rd, 2021

Tanti bambini, tanto divertimento, tanta informazione a Roccella Jonica con Ricicla Estate, la campagna regionale di Legambiente promossa da Conai, che continua a far tappa in tutta la Calabria per dire che la “racconta differenziata non va in vacanza”.

Nella mattinata di venerdì 20 il team di Ricicla Estate, composto dalla responsabile della campagna Caterina Cristofaro e da Antonella Cristofaro, Rocco Trifari, Francesca Conte, sulla spiaggia del lungomare centro di Roccella Jonica con giochi educativi ha animato i piccoli bagnanti e con brochure informative ha fatto opera di sensibilizzazione soprattutto sugli adulti.

La tappa di Ricicla Estate a Roccella si è intersecata con l’arrivo di Goletta Verde in Calabria, l’imbarcazione ambientalista in viaggio per monitorare la qualità delle acque marine e denunciare le illegalità ambientali. In questo modo a Porto delle Grazie alcuni bagnanti hanno avuto la possibilità di salire sull’imbarcazione per una visita.

Come ha fatto notare la responsabile regionale della campagna, Caterina Cristofaro, piacevolmente “Adulti e bambini hanno preferito imparare il corretto modo di riusare, ridurre e riciclare i rifiuti piuttosto che fare il bagno – la Cristofaro ha segnalato anche un mare poco pulito – purtroppo anche qui ad una certa ora l’acqua del mare diventa sporca, si nota una schiuma segno di una cattiva depurazione e i bagnanti non possono che commentare come la Calabria abbia delle località meravigliose, ma poca cura del bene comune da parte degli enti preposti”.

#Usaegettanograzie

Goletta Verde porta in piazza la nuova campagna per contrastare l’inquinamento da plastica

Il “Flash mob” esagerato di Legambiente a Roccella Jonica (Rc) con le stoviglie giganti

In Calabria, su un’area pari a 44.200 mq, il 76% dei rifiuti monitorati è di plastica

Legambiente: “Chiediamo al sindaco di Roccella Jonica e a tutti i sindaci della Locride di mettere al bando l’usa e getta attraverso apposite ordinanze per contribuire in maniera decisiva nella lotta all’inquinamento da plastica”

Scopri la campagna su www.usaegettanograzie.it

Nessuno utilizzerebbe oggetti “esagerati” rispetto alla funzione di cui ha bisogno: eppure è proprio quello che accade con piatti, posate, bottiglie usa e getta. Prodotti usati pochissimo ma che hanno un elevatissimo costo per l’ambiente, una sproporzione difficilmente percepibile nella vita di tutti i giorni.

È nata per questo “Usa e getta, no grazie”, la nuova campagna di informazione e sensibilizzazione lanciata da Legambiente per la prevenzione e la messa al bando di alcuni prodotti usa e getta, per stimolare il cambiamento spontaneo di abitudini dei cittadini e un intervento più deciso dei governi per arginare un problema di portata globale come il marine litter.

Oggi pomeriggio, alle 18, in Largo delle Colonne, l’equipaggio di Goletta Verde scende in piazza con una bottiglia e delle stoviglie giganti per sensibilizzare i cittadini attraverso il concetto di “esagerato”, come l’impatto che gli usa e getta, se non smaltiti correttamente, hanno sull’ambiente per decine e centinaia di anni, senza scomparire mai del tutto, frammentandosi in miliardi di microplastiche che raggiungono facilmente il mare finendo col contaminare la catena alimentare.

Su 78 spiagge monitorate da Legambiente nel 2018, un’area pari a 60 campi da calcio, i volontari dell’associazione hanno trovato quasi 50mila rifiuti, una media di 620 rifiuti ogni 100 metri. Di questi l’80% è plastica e ben un rifiuto su tre è stato creato per essere gettato immediatamente dopo il suo utilizzo e appartiene alle categorie di bottiglie e tappi, stoviglie, buste rinvenuti sul 95% delle spiagge monitorate. Dall’inizio dell’anno a oggi, i volontari di Legambiente hanno pulito almeno 500 spiagge italiane rimuovendo circa 180mila tra tappi e bottiglie, 96mila cotton fioc e circa 52mila tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica.

“È necessario che l’Italia anticipi la direttiva europea sul monouso di plastica, proponendo però obiettivi ancor più ambiziosi e restrittivi – spiega Serena Carpentieri, vicedirettrice di Legambiente – Con la nostra nuova campagna chiediamo al Governo italiano di approvare subito quanto previsto dalla proposta di direttiva Ue mettendo al bando le stoviglie di plastica non compostabile, compresi i bicchieri che non leggiamo nel testo in discussione in queste settimane a Bruxelles. Ma non basta, chiediamo di essere in prima fila nel promuovere una seria e capillare campagna di informazione per incrementare la fiducia dei cittadini verso l’acqua del rubinetto, più sana, controllata e sostenibile di quella in bottiglia. Dobbiamo invertire il triste primato che vede l’Italia come secondo paese in Europa e terzo al mondo per consumo di acqua imbottigliata”.

I dati dell’indagine Beach Litter in Calabria parlano chiaro: su 7 spiagge monitorate di cui 6 a Roccella Jonica sono stati trovati 1265 rifiuti, di cui il 76% di plastica (un’area complessiva pari a 44.200 mq), fra cui bottiglie e contenitori di plastica per bevande (11,3%), tappi, coperchi, anelli di plastica (9,7%), bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica (4,6%), buste, sacchetti e manici di plastica (3%). In Calabria la cattiva gestione dei rifiuti urbani è la causa principale della presenza dei rifiuti (59%), ma ad incidere vi è anche la carenza dei sistemi depurativi (6%). L’indagine Beach Litter ha preso in esame anche la “durata di vita” che hanno i rifiuti e, in questa regione, bottiglie di plastica (compresi tappi e anelli), stoviglie usa e getta (bicchieri, cannucce, posate e piatti di plastica) e buste in plastica compongono il 29% di ciò che costituisce un rifiuto sulle spiagge calabresi.

“Dobbiamo incoraggiare la fiducia dei consumatori nei confronti dell’utilizzo di prodotti riutilizzabili, promuovendo alternative compostabili e biodegradabili – aggiunge Martina Raschillà, presidente del circolo Legambiente di Roccella Jonica – per fare questo è necessario che anche gli stessi comuni emettano apposite ordinanze, come è accaduto già in alcune parti di Italia, per la messa al bando dell’usa e getta, che viene usato per pochissimo tempo ma ha un elevatissimo costo per l’ambiente. Ecco perché abbiamo chiesto al sindaco del Comune di Roccella Jonica e ai primi cittadini della Locride di dare un segnale in tal senso attraverso l’adozione di ordinanze ad hoc che mettano al bando l’usa e getta, per contribuire in maniera decisiva nella lotta all’inquinamento da plastica”.

Tuttavia non basta aumentare il target di riciclo, è necessario prevenire l’utilizzo di bottiglie di plastica, visto che siamo il terzo paese al mondo per consumo di acqua imbottigliata. Proprio per questo Legambiente ha prodotto una speciale bottiglia in vetro per incentivare il consumo di acqua del rubinetto a casa e in ufficio. La bottiglia sarà distribuita ai cittadini durante le iniziative di Goletta Verde, oltre ad essere disponibile online sul sito www.usaegettanograzie.it. La bottiglia è stata realizzata per Legambiente da Assovetro (l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) che sostiene in Italia la campagna Endless Ocean.

Secondo il report ”Euromonitor International”, nel mondo si acquistano 1 milione di bottiglie di plastica ogni minuto, 20.000 al secondo. Più di 480 miliardi di bottiglie di plastica sono state vendute nel 2016 in tutto il mondo, mettendole in fila coprirebbero più della metà della distanza Terra-Sole. Nel 2016 meno della metà delle bottiglie comprate sono state raccolte per essere riciclate, e solo il 7% è stato riciclato in nuove bottiglie; la maggior parte sono finite in discarica o negli oceani, diventando microplastiche.

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