Sab. Mag 8th, 2021

Si suda e, soprattutto, si corre tanto in un clima davvero torrido. Già da otto giorni il Roccella del presidente Maurizio Misiti ha iniziato la preparazione precampionato. Con due sedute giornaliere il ricofermato trainer Domenico Giampà ha sin dal primo giorno, cominciato a caricare i suoi atleti sia sul piano fisico, sia su quello fisico, sia su quello tattico.
L’obiettivo dell’allenatore catanzarese ben coadiuvato dai componenti del suo staff (Loiardo, Telli e Sestito) è apparso chiaro sin dall’inizio della preparazione: il Roccella dovrà farsi trovare pronto sin dalla prima giornata. Sarà, com’è prevedibile – ha dichiarato il trainer Giampà – un campionato difficile e con molte insidie. Affronteremo diverse squadre attrezzate in ogni reparto e allestite per tentare il salto di categoria. Come l’anno scorso giudicheremo contro chiunque consapevoli dei nostri mezzi e senza alcun timore reverenziale”. In attesa di poter completare la rosa con l’arrivo di almeno altri 7-8 giocatori, Giampà sta lavorando con un gruppo composto da diversi atleti dell’anno scorso e da un mezza dozzina di giovani. Tra i protagonisti della passata stagione figurano il portiere Scuffia, i difensori Cordova e Strumbo, l’esterno sinistro Malerba, i centrocampisti Voltasiio, Gattabria, Filippone e Riitano e gli attaccanti Faella, Catalano e Tassone.
A rinforzare, per il momento il gruppo ci sono gli ultimi due arrivati: il portiere, ex Troina, Fabio Spano e il centrocampista di colore, classe 1997, Evans Osei, ex Pro Vercelli e Juve Stabia. Potrebbe tornare a Roccella il bravo ed esperto difensore Stefano Dicuonzo. Giampà, inoltre, ha in prova altri due giocatori: un croato e un ex giocatore del Licata. Servono però altri tasselli. A breve il mister conta di rinfoltire abbastanza il gruppo con almeno l’arrivo di 3 difensori, un esperto destro di centrocampo e 2 attaccanti.
Sul fronte societario, i vertici del team ionico non sono riusciti ancora ad allargare a dovere la piattaforma dirigenziale con l’ingresso di nuovi soci. Saranno, quindi, sempre gli stessi – ancora, tra l’altro, ci sono spese dell’anno scorso da ripianare – ad accollarsi anche quest’anno il costo (circa 300 mila euro) di un altro anno di serie D ?

ANTONELLO LUPIS (Gazzetta del Sud)

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