Lun. Gen 25th, 2021

 Il lungomare di Siderno prende nuovamente forma e comincia a riacquistare la sua bellezza. Quella, per intenderci, che da oltre cinquant’anni lo aveva fatto diventare il punto di riferimento turistico dell’intera fascia ionica reggina e che nel periodo estivo era meta costante anche di numerosi cittadini della Piana. Dopo quattro anni di attesa dal terribile maltempo che ha devastato le sue parti terminali e che ha provocato gravi danni anche al centro della “passeggiata”, la parte terminale sud, quella che ospita il magnifico monumento a San Francesco, protettore dei marinai e simbolo della città, opera di grande pregio realizzata dal compianto scultore Giuseppe Correale ( che a suo tempo ha rischiato di essere rimossa per tema di un suo crollo dopo la devastazione del lungomare), è stata completata e riaperta anche al traffico automobilistico con grande soddisfazione dei cittadini sidernesi. Lavori ben curati e fatti anche a tempo di record in attesa che vengano completate anche le altre gravi “ferite” che precludono ancora la sua naturale bellezza ma che, comunque, non ostacolano la presenza delle affluenze estive. Doveroso il merito alla ditta Pasquale Franco che sta effettuando i lavori e che si è impegnata di concluderli prima ancora della naturale scadenza del contratto di appalto, fissata a 330 giorni dalla data di consegna dei lavori che ha avuto luogo il 5 febbraio di quest’anno e che, quindi, a conti fatti dovrebbe avvenire entro la fine del mese di dicembre. Gli attuali i lavori alla devastazione avevano già interessato, in qualche modo, le parti piu’ a rischio ma che avevano lasciato vistose “ferite” che, soprattutto nel periodo estivo avevano oscurato la bellezza del lungomare anche e in qualche modo ne avevano consentito l’accesso e la frequentazione. Adesso, finalmente, è tutt’altra storia. C’è anche da aggiungere che questi nuovi lavori di completamento dovrebbero creare le premesse per le opere di difesa costiera garantite dalla regione Calabria per evitare che in futuro nuove mareggiate rendano vane le opere di ricostruzione del lungomare ed inquadrato nell’intero contesto litoraneo ed idrografico della fascia ionica. In pratica un progetto fondamentale non solo per il recupero della totale balneabilità ma anche per avviare la completa fruizione della costa all’interno del quale si inserisce, appunto, a pieno titolo il piano di recupero del Lungomare di Siderno e la sua salvaguardi. Anche se, a sentire gli attuali responsabili dei lavori, per il lungomare di Siderno sono state adottate nuove tecniche che, in ogni caso, dovrebbero evitare ulteriori disastri. Intanto, per il momento resta la soddisfazione di non dover vivere un’altra estate tra ringhiere divelte e resti di macerie e di poter usufruire completamente della bella “passeggiata” sidernese.

ARISTIDE BAVA

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