Mer. Gen 27th, 2021

Tre quesiti precisi per vagliare cosa il Governo intenda fare per migliorare la situazione del servizio sanitario nazionale e, al contempo, proposte concrete per risolvere le più immediate criticità. Sono le domande che il senatore di Forza Italia e capogruppo della commissione Sanità, Marco Siclari, ha rivolto quest’oggi al ministro della Salute, Giulia Grillo, nel corso di una interrogazione presentata durante la commissione congiunta tenutasi alla Camera. In primo luogo, Siclari, partendo dalle dichiarazioni dello stesso ministro – il quale aveva assicurato un aumento dei fondi per la spesa sanitaria alla prima occasione utile – le ragioni per le quali ciò non sia avvenuto all’interno del Def, così come lo stesso aveva richiesto. «Il servizio sanitario è a rischio – ha spiegato Siclari – e lei non ha fatto nulla alla prima occasione utile. Perché ha annunciato di aumentare la spesa sanitaria nazionale, come richiesto dal sottoscritto in aula, e poi non ha fatto quanto ha annunciato?». Il senatore ha chiesto la reintroduzione della figura del medico scolastico. «È importante che si effettuino visite periodiche sui bambini – ha proseguito Siclari – tenuto conto della loro vita sedentaria e delle abitudini alimentari non regolari, per prevenire possibili patologie come l’obesità, le malattie croniche come per esempio il diabete o malattie cardiovascolari, e disturbi alimentari come la anoressia e la bulimia che rischiano di trascinarsi per la vita intera». L’attenzione del capogruppo FI in commissione Sanità è stata poi rivolta direttamente alla Calabria dove, da oltre dieci anni, vige il commissariamento del settore sanitario. «I continui tagli– ha rimarcato Siclari – non hanno prodotto un’assistenza né virtuosa, ne efficiente né efficace, e ciò non lo dicono solo gli indicatori Agenas, ma lo sostengono apertamente i cittadini e basta visitare le strutture ospedaliere per rendersi conto de degrado strutturale. Forza Italia chiede con forza la fine del commissariamento della Sanità calabrese e non una semplice sostituzione. Occorre far sì che sia il Ministero della Salute ad avere la responsabilità diretta del settore, fino a quando non si raggiungeranno nuovamente livelli minimi di efficacia ed efficienza, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Che lo Stato non tagli più, ma al contrario che sia proprio lo Stato a finanziare direttamente la spesa sanitaria calabrese, garantendo il servizio pubblico sanitario con adeguata assistenza sia attraverso gli ospedali pubblici sia attraverso i privati convenzionati. Il Senatore – ha concluso- dicendo al Ministro che in Calabria chi non ha soldi rischia di morire per i tagli effettuati dallo Stato per cui chiedo di conoscere se il Governo accetta la nostra richiesta». Si tratta di domande alle quali il ministro Grillo ha garantito di dare risposta in meno di 2 settimane.

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