BORGHI ANTICHI; AUTENTICO PATRIMONIO DELLA PROVINCIA REGGINA

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La tendenza dei turisti, soprattutto stranieri, in quest’ultima estate, ha confermato che i borghi antichi sono una grande fonte di attrattiva e fanno parte di una Calabria pressocchè sconosciuta che racchiude spesso tesori artistici, strutture architettoniche , tradizioni e culture che fanno parte di quelle testimonianza della storia millenaria del nostro territorio. E se alcuni di essi sono già stati inseriti tra i borghi piu’ belli d’ Italia come Bova, Gerace e Stilo, ci sono anche , a fare da appendice a queste punte di diamante, tanti centri interni ricchi di “tesori” e forti di una enogastronomia che è ormai diventata una vero e proprio punto di riferimento del nuovo turismo. Che non necessariamente deve essere il turismo estivo. E’ di quest’ultimo anno, peraltro, un apposito progetto a cui è stato dato il titolo ” La via dei borghi” nato dalla sinergia di alcune associazioni e finalizzato proprio a permettere una fruizione dei borghi in periodi di scarsa affluenza turistica che mirava proprio a permettere una destagionalizzazione del flusso turistico attraverso una fruizione del territorio con approccio ecocompatibile. Una iniziativa che dovrebbe continuare e svilupparsi maggiormente. D’altra parte la fascia ionica reggina, situata, con l’intera provincia, nel cuore del Mediterraneo, tra mare e montagna presenta numerose e importanti testimonianze del suo glorioso passato e proprio i borghi antichi sono principalmente gelosi custodi di queste tradizioni. Partendo proprio da Bova che ha anche una sua zona archeologica il territorio nell’entroterra offre vari centri della Comunità etnico-linguistica dei Grecanici come Roghudi, Chorio, Roccaforte del Greco e Gallicianò. Piu’ a nord est c’è Palizzi, dove esiste un caratteristico castello. Si arriva, poi, verso la Riviera dei Gelsomini che ha, probabilmente, località piu’ conosciute come Brancaleone e il suo retroterra e Bianco, famosa per la produzione dei pregiati vini “Greco” e “Mantonico” con alle spalle S. Agata, Caraffa e Casignana, cittadina quest’ultima, ormai molto nota per la presenza della Villa Romana che, tutt’oggi, conserva quasi integri parecchi mosaici pavimentali. Si arriva, quindi all’area locridea molto ricca di piccoli borghi e di arre archeologiche dove sorge l’antico borgo di Gerace , certamente uno dei più interessanti centri storici della Calabria, apprezzabile anche per la sua conservazione oltre che per le tante opere e chiese risalenti al periodo bizantino. La zona comprende anche Antonimina che offre un ottimo centro termale, Borghi molto suggestivi anche ad Ardore con il suo Castello S. Ilario con il suggestivo borgo di Condoianni e Siderno dove esistono antichi edifici di notevole pregio. Significative anche le presenze storiche a Marina di Gioiosa ( maestosa la Torre Galea indicata dal Fai come luogo del cuore) e Gioiosa Jonica con la sua bella villa del Naniglio e molti apprezzabili edifici storici. Poi Roccella dominata dal settecentesco castello dei Carafa e piu’ a nord Caulonia, con le numerose chiese settecentesche e Monasterace che offre un’altra importante area archeologica ma anche un borgo antico abbastanza suggestivo. Molto nota è, poi, Stilo , che custodisce La Cattolica indicata dagli esperti come ” il gioiello per eccellenza” del mondo bizantino. Ed ancora Bivongi dove trovano i resti del convento bizantino di S. Giovanni Therestis e Stignano che offre la stupenda Villa Caristo. Ma queste sono solo indicazioni non esaustive. Andrebbero segnalate Staiti con resti storici molto importanti, Canolo ed Agnana, Mammola che è ormai divenuta la capitale dello “stocco” e offre anche importanti testimonianze storiche come il Santuario di S. Nicodemo, e tanti altri piccoli centri che sono certamente luoghi identitari della fascia ionica reggina. Ma quanti degli stessi cittadini locali conoscono questi posti ? Ecco, dunque, la necessità di realizzare azioni per creare una corretta relazione del turista con questo tipo di ambiente per favorire uno sviluppo di questo settore che non puo’ piu’ essere limitato a presenze occasionali ma deve puntare ai grandi numeri. Che portano anche economia, occupazione e sviluppo sociale. D’altra parte non è un caso se il Governo ha stanziato, nel dicembre scorso, un fondo da 100 milioni di euro e diverse misure per il recupero dei centri storici per favorire interventi di manutenzione del territorio, messa in sicurezza di strade e scuole ed altre tipologie di intervento che interessano oltre 5.000 piccoli Comuni. E non è un caso se proprio qualche mese addietro la stessa Regione Calabria ha pubblicato un bando per il sostegno nella realizzazione di interventi di valorizzazione turistico-culturale dei Borghi antichi. Ma quante delle nostre amministrazioni ne sapranno approfittare ?

Aristide Bava

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