4 Dicembre 2020

Il primo monitoraggio della piattaforma “Open Parlamento” evidenzia le performance delle pentastellate Abate a Palazzo Madama e Orrico a Montecitorio e la sostanziale lealtà al governo della pattuglia “giallo-verde” proveniente dalla regione

Sono due pentastellate le parlamentari calabresi che registrano la più alta percentuale di presenze in questa prima fase di legislatura: la senatrice Rosa Silvana Abate e la deputata Anna Laura Orrico. E’ quanto emerge dalla consultazione dei dati della piattaforma web “Open Polis-Open Parlamento”, che da anni monitora l’attività dei parlamentari, e, in generale, dei rappresentati istituzionali e politici di tutt’Italia.

 

IL CENSIMENTO DI “OPEN PARLAMENTO” Ovviamente, il monitoraggio di “Open Parlamento” va preso con le dovute precauzioni, nel senso che i criteri con cui vengono elaborate le performance individuali sono seri ma non scientifici. Per quanto riguarda i dati sulle presenze, infatti, “Open Parlamento” specifica che «si riferiscono alle votazioni elettroniche che si svolgono nell’assemblea di Camera e Senato dall’inizio della legislatura. Le presenze dunque non si riferiscono a tutte le possibili attività parlamentari (lavori preparatori nelle Commissioni) ma solo al totale delle presenze nelle votazioni elettroniche in aula», mentre «con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto, sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione. Purtroppo attualmente i sistemi di documentazione dei resoconti di Camera e Senato non consentono di distinguere un caso dall’altro. I regolamenti non prevedono la registrazione del motivo dell’assenza al voto del parlamentare. Non si può distinguere, pertanto, l’assenza ingiustificata da quella, ad esempio, per ragioni di salute».

I CALABRESI ALLA CAMERA Posto ciò, nel monitoraggio sui primi quattro mesi di legislatura con riferimento ai parlamentari calabresi, nel complesso quanto alle presenze il monitoraggio di “Open Parlamento” delinea un dato sostanzialmente positivo. Alla Camera la “stakanovista”, come detto, è la deputata M5S Anna Laura Orrico, che “Open Parlamento “censisce al 100% delle presenze, seguita dall’altro pentastellato Francesco Sapia (99,82%), dal democrat Antonio Viscomi (al 99,6%), ancora dalla pentastellata Elisa Scutellà (98,5%) e dal leghista Domenico Furgiuele (97,6%): altri deputati particolarmente assidui dei banchi di Montecitorio sono poi Roberto Occhiuto di Forza Italia (97,07%), i pentastellati Giuseppe d’Ippolito (96,7), Paolo Parentela (96,34) e Dalila Nesci (93,86), Enza Bruno Bossio del Pd (93,04) e Wanda Ferro di Fratelli d’Italia (89,56). Chiudono questa speciale classifica calabrese Nico Stumpo di Leu (74,91% di presenze), e i forzisti Franco Cannizzaro (71,4) e Jole Santelli (66,3).

I CALABRESI AL SENATO Fronte Senato, secondo “Open Parlamento” la parlamentare calabrese più presente è Rosa Silvana Abate (Movimento 5 Stelle), con il 100%, seguita dalle colleghe pentastellate Silvia Vono (99,77%) e Bianca Laura Granato (97,89), mentre il forzista Giuseppe Mangiavalori è quinto con il 97,78% di presenze. Secondo la piattaforma web i meno presenti dei calabresi al Senato risultano Ernesto Magorno del Pd (87,24) e Giuseppe Auddino del M5S (43,79, anche se per Auddino è registrato un 56,21% di missioni). Per la verità, secondo “Open Parlamento” il senatore calabrese meno presente, peraltro giustificabile per il suo incarico di governo, è il ministro dell’Interno Matteo Salvini (presenze 4,33%, con il 93,79 % tuttavia di missioni), che l’associazione inserisce in questa graduatoria in quanto eletto in Calabria, ma considerarlo calabrese appare francamente un po’ azzardato.

I VOTI “RIBELLI” Nel suo monitoraggio, “Open Parlamento” si sofferma anche sul cosiddetto voto “ribelle”, cioè sul deputato e senatore che esprime un voto diverso da quello del gruppo parlamentare a cui appartiene. Sotto questo aspetto, finora, in questi primi mesi di legislatura alla Camera si registra una totale fedeltà dei deputati del M5S e del leghista Furgiuele alla linea del gruppo di appartenenza e, quindi, alla linea della maggioranza e del governo. Al Senato “Open Parlamento” registra qualche pochissimi voti “ribelli” della Granato e di Morra, che però nei cosiddetti “voti chiave” hanno sempre seguito la linea del gruppo pentastellato.

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