Crollo Genova, ore di psicosi a Catanzaro

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Nel capoluogo calabrese è presente un imponente viadotto opera dello stesso ingegnere progettista di quello ligure. In città scatta l’allarme, ma Anas e Comune rassicurano. Oliverio mette a disposizione della Liguria il personale della Protezione civile

 I tg e le agenzie diffondono la notizia del crollo del ponte Morandi sull’A10 a Genova e a Catanzaro scoppia la psicosi, perché anche il capoluogo calabrese ha il suo viadotto Morandi, opera dello stesso ingegnere Riccardo Morandi, il progettista del ponte genovese.

 

IL PONTE SIMBOLO E il viadotto di Catanzaro è persino più “vecchio” di quello di Genova, perché venne inaugurato nel 1962, tre anni dopo l’inizio dei lavori, realizati dalla “Sogene” di Roma dopo aver superato un’imponente prova di carico, alla quale – raccontano gli annali – assistettero sbigottiti moltissimi catanzaresi. All’epoca il ponte Morandi di Catanzaro era il primo ponte al mondo in calcestruzzo armato per l’altezza e il secondo per luce, oggi, per l’altezza, è il secondo ponte in Europa. È soprattutto un luogo diventato simbolo di Catanzaro, fino a racchiuderne quasi l’identità, tanto è vero che nel 2012, al 50esimo anniversario dall’inaugurazione, il viadotto è stato celebrato in pompa magna anche con un annullo filatelico: oggi tra l’altro non si chiama più Morandi ma Bisantis, in omaggio a uno dei padri politici di Catanzaro, Fausto Bisantis, già presidente della Provincia, che ne autorizzò la realizzazione.
Gioia, orgoglio ma anche tormento della città di Catanzaro, porta di accesso dall’esterno del capoluogo, spesso teatro di drammatici suicidi, il Ponte Morandi è in realtà uno dei “simboli” del capoluogo calabrese, ne racchiude quasi l’identità. Per questo al centro di spasmodiche attenzioni da parte dei cittadini, che negli anni scorsi non hanno mancato di sollecitare interventi da parte dell’Anas esprimendo preoccupazioni per qualche segnale di vecchiaia del viadotto. Né sono mancate polemiche tra esponenti dell’amministrazione e l’Anas, che ha la competenza della manutenzione del Ponte di Catanzaro.

SUI SOCIAL SCATTA L’ALLARME Polemiche che si sono un po’ sopite nel luglio 2017, quando l’Anas, dopo varie riunioni in prefettura, ha dato il via ai lavori di manutenzione straordinaria del viadotto catanzarese, con tanto di interdizione al traffico dei mezzi pesanti: per questi interventi sono stati stanziati, complessivamente, 3,4 milioni di euro. I lavori del primo lotto sono già in corso mentre a settembre dovrebbero iniziare quelli del secondo e terzo lotto. Questo evidentemente non è bastato a frenare il popolo dei social, che, davanti alle immagini dell’immane tragedia di Genova, in modo inarrestabile ha iniziato a sollevare il tema della sicurezza del viadotto di Catanzaro, chiedendo alle istituzioni competenti di sgomberare il campo da ogni tipo di dubbio. Un allarmismo che ha indotto l’Anas a rassicurare sulla situazione del Ponte Morandi e anche il Comune a muoversi. Con un intervento diretto del sindaco Sergio Abramo.

ANAS E COMUNE RASSICURANO «Mi unisco al dramma vissuto dalle famiglie che hanno perso i propri cari nel tragico crollo del viadotto autostradale a Genova», ha in primo luogo affermato il sindaco Abramo, esprimendo «totale solidarietà a tutte le persone colpite dal dramma e all’intera città di Genova. Questa sciagura mostra, ancora una volta, la necessità di attuare, a livello nazionale, un serio programma di interventi finalizzato alla messa in sicurezza del vecchio sistema viario del Paese, ormai troppo datato, e sull’esigenza di creare nuove infrastrutture effettivamente al passo coi tempi».
Subito dopo il crollo, l’amministrazione comunale – spiega una nota di Palazzo De Nobili – si è messa in contatto con i vertici di Anas Calabria, dai quali sono arrivate precise rassicurazioni sulle condizioni del viadotto Bisantis, da diverso tempo oggetto di approfonditi lavori di manutenzione e che, di recente, ha ricevuto un nuovo e importante finanziamento mirato a completare il restauro delle stampelle e il risanamento dell’impalcato. Prima dell’avvio del primo lotto dei lavori, nel luglio scorso, i sondaggi preliminari eseguiti – prosegue la nota del Comune – hanno avuto esiti positivi. Gli interventi che sono attualmente in corso sulla struttura del ponte, e che proseguiranno nei prossimi mesi, sono stati al centro dell’ultima interlocuzione telefonica, venerdì scorso, fra il primo cittadino e i vertici di Anas, il responsabile dell’area compartimentale, Marco Moladori, il responsabile del coordinamento territoriale, Giuseppe Ferrara, il segretario generale del coordinamento territoriale, Giusto Laugelli.

PROTEZIONE CIVILE A GENOVA Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha intanto messo a disposizione del governatore della Liguria, Giovanni Toti, il personale della Protezione civile regionale. «È con turbamento – afferma – che stiamo seguendo la dolorosa tragedia di Genova. Ho chiamato il presidente della Regione Giovanni Toti per esprimergli la nostra solidarietà e vicinanza, ma anche la disponibilità a mettere a disposizione le strutture della nostra Protezione civile qualora si rendesse necessario. Siamo vicini a quanti sono rimasti coinvolti in questo terribile disastro».

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