LUDOPATIA, UDICON LANCIA UNA RACCOLTA FIRME CONTRO I PRELIEVI NELLE TABACCHERIE

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Contrastare l’iniziativa di Intesa San Paolo, banca che dal 20 luglio ha dato la possibilità di prelievo diretto a 15.000 Tabaccai, presso i quali è possibile per il consumatore prelevare fino a un massimo di 150 euro al giorno va in questa direzione la raccolta firme promossa da U.Di.Con. (Unione per la Difesa dei Consumatori) .
L’iniziativa è stata presentata a Lamezia Terme nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte, insieme al presidente nazionale Denis Nesci e al presidente regionale Peppino Ruperto, il responsabile della sezione di Cosenza Pierpaolo Stellato, di Reggio Calabria Nico Iannudo e di Crotone Pietro De Tursi.
U.Di.Con., con quest’impegno di grande utilità sociele, sarà presente con alcuni gazebo e i propri volontari nelle principali città e spiagge italiane.
“Un’idea discutibile per fare business – ha sostenuto il presidente nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – visto che il prelievo per il momento è gratuito ma sarà applicata una commissione di due euro a partire dal 1 gennaio 2019. Ma il problema chiaramente non è questo: si dà così l’opportunità di prelevare a chi è malato di ludopatia e può utilizzare direttamente il denaro liquido nel gioco d’azzardo e nelle slot machines. Ci proponiamo entro settembre – continua Nesci – di arrivare a toccare come obiettivo minimo le 10.000 firme che saranno poi presentate al commissario Scura e al Ministro Di Maio. La petizione potrà essere firmata anche attraverso internet dal nostro sito e tramite smartphone.”
I volontari dell’Unione indosseranno magliette con il logo di Capitan U.Di.Con.,  che simboleggia la tutela e la protezione massima anche nell’interesse dei cittadini più deboli: piccoli consumatori, consumatori disabili. L’idea di contrastare la ludopatia, che sembrerebbe incontrare le opinioni del Ministro Di Maio rispetto all’opportunità di scoraggiare la pubblicità al gioco d’azzardo, non è del resto l’unica delle iniziative dell’Unione che si propone a breve di diffondere nei Pronto Soccorso degli ospedali italiani un questionario per conoscere le opinioni e le proposte dei cittadini rispetto ai servizi erogati, da raccogliere in un libro bianco da presentare alle Istituzioni preposte.

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