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RIACE: STOP AL DIGIUNO MA CONTINUA LA PROTESTA DEL SINDACO LUCANO

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Dopo quasi una settimana di sciopero dalla fame, il sindaco di Riace Domenico Lucano ha deciso di interrompere il suo digiuno. Uno stop, però, solo a metà perchè la protesta contro le attuali politiche governative sull’immigrazione continuerà e non solo da parte del primo cittadino; accanto a lui, c’è infatti il missionario comboniano, padre Alex Zanotelli, iniziatore del “digiuno di giustizia” e tutti i volontari che hanno affiancato Lucano durante il suo sciopero.
A decidere la sospensione del digiuno ha influito il presidio della solidarietà costituitosi a Riace in supporto di Lucano, ma soprattutto l’incontro avvenuto ieri mattina presso la prefettura di Reggio Calabria tra Lucano, padre ZAnotelli, e il vicario del prefetto Anna Aurora Colosimo; un incontro proficuo durante il quale Lucano ha ricevuto dal dirigente prefettizio rassicurazioni sull’imminente liquidazione delle spettanze arretrate dell’ultimo trimestre per il Cas, il centro di accoglienza straordinaria attuato a Riace nei casi di emergenza.
Sempre ieri, inoltre, sono partite dal comune di Riace le controdeduzioni alle contestazioni sollevate dal Ministero dell’interno sulle modalità di gestione dei progetti Sprar, il sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati; la cosiddetta “seconda accoglienza”, quella che più sta a cuore a Lucano e per la quale manca la corresponsione dei finanziamenti: diverse centinaia di migliaia di euro che, giorno dopo giorno, mettono sempre più a rischio i progetti di accoglienza e tutto il “modello Riace”.
Un modello per cui Lucano sta tentando ogni strada; da Riace è infatti partito anche un appello a Papa Francesco in cui è stata esposta la grave situazione che il centro calabrese sta vivendo. Al pontefice il sindaco di Riace ha chiesto aiuto a nome di tutte le comunità ospitate a Riace e, insieme alla richiesta, è partito anche l’invito per una visita speciale nel villaggio globale di Riace.
Intanto il prossimo 31 agosto il consiglio comunale sarà chiamato a deliberare sul conferimento della cittadinanza onoraria a padre Alex Zanotelli, Chiara Sasso della rete dei comuni solidali e Gino Strada, fondatore di Emrgency.

FRANCESCA CLEMENO|redazione@telemia.it

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