SALVINI, FERRAGOSTO A SAN LUCA NELLA CASA DEL CASA DEL BOSS “GAMBAZZA”

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L’imminente riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel paese individuato come la “capitale” della ‘ndrangheta il ministro troverà un po’ di tempo per ascoltare i cittadini ?

Il ministro dell’interno Matteo Salvini il 15 agosto sarà a San Luca. Nel paese che evidentemente lo stato ora in via ufficilale identifica come “la capitale della ‘ndragheta”, il ministro ha deciso, nel giorno di Ferragosto, di riunire il comitato nazionale per la sicurezza e l’ordine pubblico perchè, come ha scritto in una nota, “da lì (San Luca) partirà la mia battaglia contro la mafia e la ‘ndragheta”.
La riunione del comitato si terrà al primo piano dell’immobile di via Giardino, che apparteneva alla famiglia del boss Antonio Pelle, alias Gambazza. Un immobile confiscato, composto di un piano terra e un piano terra e un primo piano con una ampio salone, più 5000 di terreno agricolo piantato ad uliveto e un campo di tennis in cemento.
L’immobile, fino a non molto tempo fa era la sede del famoso “Movimento Rosa”, poi scioltosi come neve al sole per le note vicissitudini giudiziarie in cui è incapparta la leader del movimento, la reggina Rosy Canale, oggi alla testa di un associazione dal provocatorio titolo “Adesso parlo io”.
Il Comune di San Luca, con delibera del commissario prefettizio Salvatore Gullì, ha concesso l’utilizzo dell’immobile alla Diocesi di Locri-Gerace, dopo che un bando di affidamento era stato ignorato dalle associazioni locali a causa degli alti costi di manutenzione inseriti nel contratto, che ovviamernte non potevano essere sopportati e garantiti da associazioni che fanno soltanto volotariato e non hanno nessun scopo di lucro.
Non ha avuto esitazioni invece il vescovo mons. Francesco Oliva, che ha deciso di affidare l’immobile da circa 350 metri quadri alla Fondazione per le opere di religione. La palazzina, ubicata poco fuori paese, sulla strada che porta al santuario di Polsi, sarà adibita ad oratorio parrocchiale e come luogo per iniziative giovanili. Da settembre, invece, dovrebbe ospitare il Progetto “Amoris Laetitia” per l’integrazione familiare e sociale della disabilità, frutto della collaborazione tra diocesi e Comune, realizzato grazie al finanziamento di 150 mila euro in tre anni assegnato dal Dipartimento per le Pari oppurtunità del Governo Gentiloni.
Ecco spiegato perchè da alcuni giorni, nel dintorni dell’immobile e tutta l’area circostante, operano senza sosta alcune squadre di operai forestali dell’azienda Calabria Verde, Distretto 10 di Bovalino, gestito dall’avvocaro Domenico Antonio Mileto, sotto la guida del direttore Domenico Fontana. Gli operai stanno lavorando senza sosta, per rendere più comoda e sicura possibile la permanenza di Salvini che per la prima volta negli ultimi 28 anni, nel giorno di Ferragosto, non salirà in quota, a Ponte di Legno, per indicare la linea politica della Lega. E sempre per la prima voltta salterà la tradizionale Festa dell’ estate che faceva di Ponte di Legno la capitale estiva della Lega.
Per Matteo Salvini, secondo leghista a guidare il Viminale dopo Roberto Maroni (1994-1996) la priorità è lasciare la ‘ndragheta in mutande. Anzi, lasciarla addirittura senza. Con buona pace dei tanti cittadini onesti di San Luca, che, invece, in mutande si ritrovano praticamente da una vita. E sperano che Salvini, oltre a mostrare i denti metaforici dello Stato contro la mafia, si armi di un pò di pazienza e accetti di ascoltare con attenzione e senza pregiudizi i loro problemi. Speranza vana ? Vedremo.

ANTONIO STRAGIO (Gazzetta del Sud)

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