Ven. Mag 7th, 2021

Il Gruppo operativo per la sicurezza ha sospeso l’agibilità dello stadio prendendo atto del diniego della Soprintendenza alla richiesta di proroga

Nuovi ostacoli per l’uso dello “Scida”. Stamattina il Gruppo operativo sicurezza, riunitosi in prefettura, non ha concesso l’autorizzazione ad utilizzare lo stadio di Crotone. Si tratta di questioni prettamente amministrative legate alla vicenda della richiesta di smantellamento delle strutture mobile da parte del soprintendente ai Beni archeologici Mario Pagano, responsabile anche della provincia di Crotone. Quella situazione, secondo quanto è stato possibile apprendere, ha avuto ripercussioni anche sulla decisione del Gos, che stamattina ha espresso parere negativo sull’uso della struttura sportiva. Se nei prossimi giorni non si troverà una soluzione il Crotone dovrà giocare le partite casalinghe, a partire dal prossimo 2 settembre, nello stadio di un’altra città. Le tribolazioni per la società, che punta a un ritorno immediato nel campionato di serie A, non finiscono nemmeno in serie B.
All’incontro con il Gos, tenutosi questa mattina in prefettura, hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della prefettura e delle forze dell’ordine, il dirigente dell’Urbanistica-Lavori pubblici del Comune di Crotone, Giuseppe Germinara, l’assessore comunale allo Sport, Giuseppe Frisenda, e una delegazione della società di calcio del Crotone. La speranza che si possa trovare una soluzione praticabile c’è, ma non è a portata di mano.

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