Mar. Gen 19th, 2021

La seconda serata della 4ª edizione del Festival del Teatro Classico “Tra Mito e Storia” ha registrato un’affluenza di pubblico così elevata da costringere gli organizzatori a chiudere i cancelli prima che fossero entrati tutti. L’Amministrazione Comunale plaude alla civiltà di chi non è potuto entrare e di chi ha accettato di assistere in piedi allo spettacolo.

Il 2018, per il Festival del Teatro Classico “Tra Mito e Storia”, sembra destinato a essere ricordato come l’anno dei record.

Infatti, dopo l’eccezionale successo di pubblico fatto registrare dalla serata inaugurale, in cui l’immensa Elisabetta Pozzi ha calcato il palco con la sua commovente “Cassandra – o del tempo divorato”, nella serata di ieri, nella splendida cornice del Teatro Greco Romano di Portigliola, si sono riversate centinaia di persone per assistere a “L’Iliade” di Alessandro Baricco interpretata dai magistrali Blas Roca Rey e Monica Rogledi. L’affluenza di pubblico proveniente da ogni parte della Calabria, così intensa da risultare inaspettata persino per gli organizzatori, non solo ha determinato il tutto esaurito ma ha anche costretto l’Amministrazione Comunale e il Polo Museale della Calabria – Parco Archeologico di Locri Epizefiri a imporre la chiusura dei cancelli prima che fossero entrati tutti per ragioni di sicurezza.

Proprio per questa ragione, anzi, l’Amministrazione di Portigliola vuole rivolgere a quella parte di pubblico che ha assistito allo spettacolo in piedi o su una pietra di fortuna lo stesso plauso che  gli spettatori hanno rivolto all’interpretazione di Blas Roca Rey e Monica Rogledi e all’accompagnamento musicale di Pino Cangialosi, Fabio Battistelli e Marzuk Mejri.

Pur avendo già il biglietto in mano, infatti, queste persone hanno dimostrato una civiltà fuori dal comune, comprendendo le esigenze degli organizzatori; difatti,  alla proposta di rimborso del biglietto, hanno preferito  assistere in piedi allo spettacolo senza ingenerare polemiche o creare difficoltà alle maschere.

Facendo tesoro di questa esperienza, la macchina organizzativa è adesso pronta a ricalibrarsi in vista del prossimo appuntamento di lunedì 6 agosto, quando andrà in scena “Gli Uccelli – Nubicuculia, la città impossibile”, adattamento dell’omonima commedia antica di Aristofane riportata alla vita da Cinzia Maccagnano e reduce dalla prima nazionale al Calatafimi Segesta Festival.

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