5 Dicembre 2020

Il consigliere regionale Bevacqua (Pd) presenterà un’interrogazione urgente. «In Calabria desertificazione costante dei servizi e dei diritti»

 «Depositerò domani mattina una interrogazione consiliare urgente in relazione al rischio di prossima chiusura cui vanno incontro gli uffici Inps presenti in alcune delle maggiori città calabresi». È quanto dichiara il consigliere regionale Bevacqua, che così prosegue: «La determina 55/2018 del presidente Boeri modifica i parametri che giustificano la sussistenza di un’agenzia Inps. In particolare, desta sorpresa e preoccupazione la decisione di aumentare da 28mila a 60mila il numero minimo di popolazione residente: così facendo, vengono poste sotto la spada di Damocle città come Paola, Castrovillari e Locri. Tutto ciò in una terra, qual è la nostra, che già lamenta una desertificazione costante dei servizi e dove la presenza dell’istituto previdenziale ha sovente rappresentato un presidio efficace e indispensabile per l’emersione del lavoro nero e del lavoro stagionale. Il paventato accentramento nelle sedi provinciali appare ancora più incongruo in ragione delle deficienze strutturali e delle conseguenti difficoltà di collegamento fra i territori. I mancati servizi derivanti configurerebbero una palese evanescenza dei diritti. E di questo, certo non sentiamo il bisogno. Chiederò, pertanto, ai presidenti Irto e Oliverio di attivarsi subito con il governo nazionale e l’Inps per verificare e capire come oggi si possa modificare e rivedere tale provvedimento».

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