Calabria Verde, chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati

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Ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti gli imputati il sostituto procuratore di Catanzaro Alessandro Prontera, nel corso dell’udienza preliminare per “Calabria Verde”, procedimento che vede coinvolti l’ex direttore generale dell’ente regionale Paolo Furgiuele, il dirigente dell’economato Marco Mellace, il dirigente Antonio Errigo, l’agrotecnico Gennarino Magnone, il dipendente Emanuele Ciciarello e l’allora dirigente del terzo settore Alfredo Allevato. Le accuse vanno, a vario titolo, dall’abuso di ufficio al peculato, alla violenza o minaccia a pubblico ufficiale, falsità ideologica e materiale. Al centro dell’inchiesta ci sono i fondi europei che sarebbero dovuti servire per l’acquisto di mezzi antincendio boschivi, per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e per i rischi di frane in Calabria e che sarebbero stati invece distratti per scopi ben diversi, compresi alcuni viaggi con pernottamenti a Roma e la ristrutturazione della casa di Furgiuele ad Amantea. Nel corso dell’udienza dello scorso 25 maggio si sono costituite parti civili la Regione Calabria e l’ente in house della Regione “Calabria Verde” e un ex dipendente per la sola posizione di Alfredo Allevato. Si torna in aula il prossimo due novembre quando la parola, davanti al gup Francesca Pizii, passerà alla difesa, rappresentata dagli avvocati Giancarlo Pittelli, Giovanni Merante, Giuseppe Bruno, Enzo Ioppoli, Rosario Montesanti, Nicola Carratelli, Sergio Rotundo.

 

fonte: corrieredellacalabria

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