CAULONIA: VENERDI L’AVVIO DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SANTA MARIA DI CROCHI

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Venerdì prenderanno avvio i festeggiamenti in onore di Santa Maria di Crochi. Come ogni anno, la seconda domenica di settembre,  lungo il greto della fiumara Amusa, a pochi chilometri dalle falde del monte Gremi, dai cui rivoli d’acqua si forma, proprio a ridosso dell’abitato di Crochi (il nome forse deriva dal fatto che  nella contrada germogliavano i crochi spontanei e che fecero scrivere a Padre Fiore nella sua “Della Calabria Illustrata” che a Castelvetere (odierna Caulonia) si produceva lo zafferano.

La festa di Crochi segna la fine delle vacanze estive. Per gli abitanti del luogo, come un tempo,  segna l’arrivo dell’autunno con i lavori delle campagne che stanno per arrivare: la vendemmia, la raccolta delle olive e della frutta di montagna (castagne, ghiande, ecc.). La fiera del bestiame viene ancora ricordata con la sagra della capra. Una pietanza preparata con maestria, tanto da renderla prelibata. Compare anche l’oliva novella; cioè, l’oliva verde schiacciata e messa in salamoia con semi di finocchio, aglio, peperoncino. In contemporanea a Crochi, con qualche ora di anticipo dovuta al fuso orario, medesimi festeggiamenti si sussegueranno nella città di Adelaide in Australia. Sono oltre sessanta gli anni che Maria Santissima di Crochi viene venerata oltre oceano dove la comunità cauloniese ivi emigrata ha eretto una statua similare a quella di Crochi e che viene portata in processione lungo le vie dei sobborghi di   Findon, Seaton, Flinders Park, Fulham Gardens, Lockleys.

Gli annuali festeggiamenti, per molti enmigrati è l’occasione per fare un breve ritorno nelle contrade natie. Cosicchè, località generalmente deserte, per pochi giorni rivivono di gente arrivata da ogni dove per rivivere i riti religiosi come quelli civili. Ogni pomeriggio fino a domenica, recita del Santo Rosario seguito dalla Santa Messa. Domenica mattina celebrazioni religiose sin dal mattino e concelebrazione eucaristica di mezzo presieduta dal vescovo di Locri Mons. Francesco Oliva. Quindi la processione della statua lungo gli argini della fiumara. I festeggiamenti civili, invece, avranno inizio il venerdì pomeriggio con la gara di briscola e giochi di società. A sera il ritorno della musica della tradizione, la tarantella con il concerto dei Lira Battente. Sabato invece, a partire dalle diciassette, raduno alla fontana di Sorgente con pellegrinaggio sino al santuario. A sera spettacolo con Dabadan Show ed i comici Enzo e Sal da Made in Sud. Seguirà l’estrazione della riffa, il ballo del ciuccio e lo spettacolo di giochi pirotecnici. Per tutta la durata dei festeggiamenti, sagra della capra. Inoltre, salsicce, frittole e tanto altro.

Ilario Camerieri

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