1 Dicembre 2020
 

«Tagliare quei fondi sarebbe una decisione assurda – ha spiegato il sindaco Falcomatà alla vigilia dell’audizione in Commissione Bilancio – un vero e proprio furto con destrezza. Per la prima volta il Governo aveva finanziato un piano nazionale di interventi che guardava alla dimensione della Città ed alla rigenerazione urbana delle periferie come obiettivo strategico per la crescita sociale dei territori e del Paese nel suo complesso. Un investimento che rientrava nella visione strategica, promossa da Anci, di considerare i Comuni ed in particolare le Città Metropolitane come un sistema in grado di dare un impulso decisivo all’economia nazionale».

 

«Oggi tutto questo viene messo in discussione da una scelta scellerata che va nella direzione opposta – ha commentato ancora il sindaco di Reggio Calabria, delegato Anci per il Mezzogiorno – una decisione peraltro anche illegittima, considerando che le convenzioni firmate hanno già cominciato a produrre effetti giuridici. Chiediamo quindi al Governo dunque di fare una netta marcia indietro su questa scelta, ripristinando le somme programmate ed aprendo un tavolo con Anci e i Sindaci italiani con l’obiettivo di aumentare la dotazione finanziaria per gli investimenti sui territori, a cominciare da quelli del Sud»

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