5 Dicembre 2020

Lo scioglimento del Comune di Grotteria per il ritardo di qualche giorno nella presentazione del bilancio consuntivo provoca grande rammarico. – a scrivere è il dirigente del PD Antonio Malara –  La giunta aveva già approvato lo schema il 21 maggio ed era stato convocato il consiglio per l’approvazione il 13 giugno con relativa comunicazione il 25 maggio, prima della nomina del commissario il 1 giugno. Nei prossimi giorni sarà discusso dal TAR il ricorso per la nomina del commissariamento ad acta del comune.  La procedura prevista nell’art. 141, comma 2, d. Lgs. N.267/2000 T.U.E.L. – incalza il Segretario di sbarre DEM Malara – è essenzialmente finalizzata a sollecitare l’approvazione del bilancio e del rendiconto di gestione da parte del competente organo consiliare, ponendosi l’intervento sostitutivo come estrema misura sanzionatoria, come espresso dal TAR Campania in merito al ricorso di 3 consiglieri di minoranza del comune di Paolisi in un caso molto simile. A Casapulla, nel Casertano, vi è stato un caso totalmente analogo, dove il sindaco Bosco ha vinto i ricorsi al TAR Napoli contro il commissariamento ad acta ad opera della prefettura. Grotteria è l’ennesimo Comune sciolto nell’area metropolitana di Reggio, che con la Calabria rappresentano provincia e regione con il maggior numero di scioglimenti in percentuale d’Italia. Reggio e la locride – conclude Malara – perdono temporaneamente il sindaco Vincenzo Loiero,  uno dei migliori amministratori sul territorio e fra i più esperti, con passato da consigliere provinciale.
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