“IRIS”, SOSPESO DAL PREFETTO IL SINDACO DI DELIANUOVA FRANCO ROSSI

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Il primo cittadino di Delianuova Franco Rossi, finito in carcere perché coinvolto nell’operazione Iris, messa a segno dai carabinieri nei giorni scorsi, che ha portato dietro le sbarre 18 persone affiliate alla cosca Alvaro di Sinopoli, è stato sospeso dalla carica di sindaco. La comunicazione dalla prefettura di Reggio Calabria è arrivata nella giornata di ieri. Il prefetto Michele Di Bari ha dichiarato la fondatezza della causa di cessazione in conseguenza dell’esecuzione della misura di custodia cautelare in carcere disposta dalla procura antimafia di Reggio. La sospensione fa presagire che a breve, con molta probabilità, arriverà anche lo scioglimento del consiglio comunale di Delianuova. Per il momento la gestione amministrativa dell’ente passa al vicesindaco Francesco Giorgi insieme agli assessori che fanno parte della giunta e attraverso gli organi di stampa fanno sapere di voler onorare l’incarico che ricoprono per garantire quanto meno i servizi minimi indispensabili. Per la Dda di Reggio Calabria non c’è dubbio: l’allora vicesindaco del comune, che poi diverrà primo cittadino e consigliere della città metropolitana reggina, Franco Rossi era il “referente politico – scrivono i magistrati della procura – della cosca Alvaro in seno al comune di Delianuova eletto con i voti della mafia e “collocato” nella carica pubblica dalla ’ndrangheta per farne i loro interessi”.

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