4 Dicembre 2020

Cordoglio, commozione, profondo affetto e riconoscenza. Sono questi i sentimenti che si respirano presso l’Avis Comunale di Locri per la dipartita della professoressa Carolina Scordino (nella foto di copertina), prima presidente di Avis sezione Jonica, da Lei fondata il 7 aprile 1986. Persona di sani principi morali, dì carattere forte, che sapeva affrontare e risolvere ogni problema. Aperta al nuovo e al sociale, generosa e disponibile con tutti, capiva prontamente le difficoltà degli altri che aiutava con grande generosità. Ha avuto l’intuizione di realizzare questa istituzione, su un territorio dove non esisteva la cultura del dono del sangue e su cui c’erano oltre 40 pazienti talassemici, bisognosi di trasfusioni continue, oltre alle altre esigenze dei vari reparti ospedalieri che, in caso di necessità, dovevano importare il sangue dal Nord-Italia. Non è stato facile all’inizio. Ha coinvolto prima i suoi colleghi e poi i ragazzi maggiorenni dell’istituto dove insegnava. Con un’assemblea presieduta dal presidente provinciale del tempo, prof. Mimmo Comi, costituì  l’Avis sezione Jonica che si estendeva da Monasterace a Brancaleone, forte anche dell’apporto del gruppo donatori postelegrafonici confluiti, su sua richiesta, nella nascente Associazione. Da allora l’Avis sul territorio jonico è cresciuta moltissimo. Oltre alla Comunale di Locri, sono nate altre cinque sedi: Mammola, Monasterace, Roccella Jonica, Bovalino e Caulonia, tutte produttive e in crescita di anno in anno. Di tutto questo, il merito è della presidente Scordino che ha tracciato il percorso su cui i suoi successori hanno saputo costruire una solida struttura. La presidente, professoressa Marina Leone e tutto il direttivo e i soci dell’associazione locrese, in una nota hanno espresso: “Grazie Carolina per ciò che ci hai lasciato, faremo del nostro meglio per continuare a migliorarci secondo i tuoi insegnamenti!”

Facebook Comments
CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.