5 Dicembre 2020

La FPCGIL Reggio – Locri denuncia la sempre più drammatica condizione della “radiologia” presso l’ospedale di Locri  e, di riverbero,  delle strutture sanitarie deputate all’emergenza ospedaliera e territoriale.

La tragicomica sequenza di eventi degli ultimi mesi,TAC perennemente guasta, con iniettore del mezzo di contrasto rotto,  cavo di alimentazione  non funzionante, ecc, sembrava essersi conclusa, ma il flebile  respiro di sollievo e’ durato solo pochi giorni.

A mancare ora sono i radiologi i cui  turni sono completamente scoperti, nonostante i dichiarati tentativi esperiti dal management dell’ASP di Reggio Calabria a reperirli o  trasferirli da altre strutture aziendali.

Una vicenda, non unica, che ha chiaramente dimostrato l’assoluta incapacità o non volontà della direzione strategica a governare e far funzionare le strutture della sanità pubblica nel già delicato territorio della locride.

E intanto, l’impossibilità ad eseguire esami di diagnostica strumentale, fà aumentare la condizione di pericolo  per tutta un’utenza bisognosa di cure, con particolare riguardo ai casi di emergenza; condizione quest’ultima, in cui i tempi di decisione  devono essere immediati perché legati all’instabilità e  criticità delle condizioni cliniche.

Pertanto, ammalati  che afferiscono al pronto soccorso (ma anche quelli già presenti in ospedale)  per traumi, patologie addominali, toraciche, cerebrali, ecc ,   non possono usufruire di quanto di più avanzato la scienza medica dispone per fare diagnosi delle malattie e per stabilire le cure più idonee da prestare.

Ecografie, radiografie e TAC  sono strumenti  indispensabili a  stabilire se bisogna intervenire chirurgicamente e   il tipo  di intervento da fare, le eventuali cure da somministrare o se, sulla base della diagnosi accertata,  il paziente e’ da trasferire in altri ospedali.

A  porre l’accento sulla complessa vicenda  è la Funzione Pubblica CGIL Reggio – Locri, profondamente preoccupata e indignata per l’inerzia e l’indolenza della direzione strategica dell’ASP di Reggio Calabria, la quale   non riesce a mettere in atto alcuna azione risolutiva atta a sanare questa e le tante altre inefficienze delle strutture deputate a garantire la salute nel territorio della Locride.

Il Segretario Generale

Francesco Callea*

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