4 Dicembre 2020

Tre persone denunciate, una arrestata su ordine dell’Autorità Giudiziaria e due piantagioni di canapa indiana rivenute. Questo il bilancio di un servizio di controllo straordinario del  territorio svolto dai Carabinieri delle Compagnie di Locri, Bianco e Roccella Jonica, con il supporto dei colleghi dello Squadrone Eliportato Carabinieri di Vibo Valentia, disposto dal Comando Gruppo di Locri.

Al tal fine sono stati allestiti numerosi posti di controllo, sia nelle aree rurali che nelle periferie dei principali centri urbani, effettuati rastrellamenti, ispezionati pozzi ed anfratti naturali ed eseguite numerose perquisizioni, domiciliari, personali e veicolari.

In tale contesto:

  • i Carabinieri della Stazione di Caulonia Marina hanno denunciato:
  • V., 38enne del posto, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, per evasione e guida in stato di ebrezza alcolica. L’uomo è stato sorpreso dai Carabinieri fuori dalla propria abitazione, mentre si trovava alla guida dell’autovettura della moglie. Non solo, i successivi accertamenti effettuati dai militari dell’Arma che hanno subito notato in lui qualcosa di strano, hanno consentito di appurare che lo stesso stava guidando con un tasso alcolemico oltre i limiti consentiti dalla legge;
  • I., 58enne del posto, per detenzione abusiva di munizioni. I Carabinieri, a seguito di una perquisizione domiciliare eseguita presso la sua abitazione, hanno rinvenuto alcune cartucce cal. 20 e 28 illegalmente detenute;
  • i Carabinieri della Stazione di Caraffa del Bianco hanno denunciato B.A., 45enne del posto, per attività di gestione di rifiuti non autorizzata. L’uomo, un imprenditore edile, avrebbe stoccato all’interno di un sito di rifiuti non pericolosi, materiale di risulta per un arco temporale oltre quello autorizzato. Allo stesso, è intimato il ripristino dello stato dei luoghi;

Infine:

  • i Carabinieri della Stazione di Mammola hanno arrestato PAPANDREA Giacinto, 61enne del posto, destinatario di un ordine di esecuzione pena in regime di detenzione domiciliare emesso dalla procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palermo. L’arrestato dovrà scontare una pena poiché riconosciuto colpevole di falsità materiale;
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