5 Dicembre 2020

Il governatore interviene dopo la chiusura ai mezzi pesanti del ponte sull’Allaro: «Situazione di grave crisi annunciata, inefficiente la gestione dell’emergenza in questi mesi». Uilpa: «Nessuno ha avvertito i Vigili del fuoco»

«La Locride rischia di rimanere isolata, con grave danno all’economia del comprensorio ed al diritto alla mobilità dei cittadini». È quanto afferma, in una nota, il presidente della Regione Mario Oliverio. «Siamo di fronte – prosegue Oliverio – ad una situazione di grave crisi annunciata, sancita a valle dell’ennesima riunione in Prefettura a Reggio Calabria sull’argomento alla quale la Regione non ha fatto mancare, come nelle precedenti occasioni, la propria voce a fianco dei sindaci del territorio. Purtroppo, la decisione di Anas di chiudere il ponte “repubblicano” al transito dei mezzi pesanti con carico superiore alle 7,5 tonnellate senza aver nel contempo assicurato per tempo una viabilità alternativa di servizio per i mezzi pesanti è un fatto di per sé molto grave, perché sottintende una non efficiente gestione dell’emergenza in questi mesi».
«Per tale motivo – conclude Oliverio – chiederemo al governo nazionale di intervenire con la massima urgenza, valutando anche l’eventualità di ricorrere al genio militare per ripristinare immediatamente condizioni di viabilità accettabili, in attesa della ricostruzione del ponte “monarchico”, per la quale la Regione Calabria ha chiesto ufficialmente ad Anas il completamento dei lavori entro dieci mesi dall’inizio».

 

«NESSUNO HA AVVERTITO I VIGILI DEL FUOCO» «Solo dagli organi di stampa abbiamo appreso la notizia della chiusura al transito per i mezzi pesanti, nel tratto del ponte sul fiume Allaro, importante viadotto della statale 106 nel Comune di Caulonia. Gravissima l’inadempienza di chi preposto che, oltre a non aver provveduto al rifacimento dell’importante punto di congiunzione crollato a seguito dell’alluvione del 2015, ha omesso di avvisare tutti gli enti interessati per competenza territoriale, tra cui i Vigili del fuoco». E’ quanto si legge in una nota della Uilpa Vigili del fuoco Calabria. «Tale comportamento – afferma Antonino Provazza, segretario regionale Uilpa dei Vigili del Fuoco Calabria – mette a rischio tutta la popolazione dell’alto Ionio reggino, isolata dal punto di vista sicurezza e soccorso tecnico urgente, almeno per ciò che riguarda i Vigili del fuoco che, come è noto, non si spostano a bordo di semplici velocipedi. Ad aumentare l’odierno disagio, incide anche la oramai nota mancata apertura della sede distaccata dei Vigili del fuoco di Monasterace, per la quale, questa organizzazione sindacale si batte da anni, vista la distanza che intercorre tra a sede VvF di Siderno e tutte le cittadine della vallata dello Stilaro. L’ennesimo scippo delle istituzioni, perché solo così si può definire l’indifferenza della classe politica e dell’amministrazione dei Vigili del fuoco, assieme alla prevedibile interruzione al transito dei mezzi pesanti, affligge ancora di più un territorio già martoriato e costretto a fare giornalmente i conti con la propria olografia, con la carenza di infrastrutture viarie e con l’inefficienza degli amministratori della cosa pubblica». «Ad oggi, dopo tre anni dal crollo del ponte – afferma Giovanni Alampi, segretario provinciale Uilpa dei Vigili del fuoco – stiamo assistendo ad un ennesimo e prevedibile stillicidio, che si sarebbe potuto evitare mettendo in campo tutte le forze e le soluzioni che, forse, non saranno mai compatibili con la pubblica amministrazione. Un ennesimo appello della nostra Organizzazione Sindacale per la risoluzione dell’apertura della sede distaccata di Monasterace, a tutte le istituzioni preposte, a tutela di tutta la cittadinanza della provincia reggina».

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