Mer. Gen 20th, 2021

E’ fissato per il prossimo 23 di ottobre il ritorno in aula del processo scaturito dall’operazione denominata “Saggezza”. Il procedimento in ordinario arriva in Cassazione per sette imputati. Il secondo grado si era concluso con condanne per un totale di 87 anni di carcere.
L’operazione “Saggezza”, coordinata dal pm De Bernardo e dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri, ha portato nel novembre del 2012 all’arresto di una quarantina di soggetti ritenuti responsabili di associazione mafiosa e altri gravi reati, nonché al sequestro preventivo di alcune aziende il cui valore si aggira intorno al milione di euro. Gli inquirenti avrebbero accertato l’esistenza e l’operatività di cinque “locali” riferibili alle municipalità di Antonimina, Ardore, Canolo, Ciminà e Cirella di Platì. In ognuno di questi territori ci sarebbero delle famiglie egemoni come i Romano, i Varacalli, i Raso, i Nesci e i Fabiano. Dietro le sbarre infatti, sono finiti gli esponenti principali. La Direzione Distrettuale Antimafia ha inoltre svelato l’esistenza di una struttura denominata “Sacra Corona” . Nell’indagine “Saggezza” i Carabinieri avrebbero, inoltre, individuato una serie di illeciti commessi nella gestione e nel controllo di attività economiche nel settore edilizio, nel movimento terra e nel taglio boschivo in località aspromontane.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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