5 Dicembre 2020

 Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. Soprattutto per i ragazzi disabili. Questo è il tono di un comunicato diffuso dal presidente dell’ Associazione Adda ( Associazione per la difesa dei ragazzi disabili) . “A pochissimi giorni dal ritorno di studenti e insegnanti nelle aule, – scrive Crea – non possiamo non esprimere tutta la nostra preoccupazione e il nostro sconcerto per una situazione che in Calabria si ripropone ogni anno sempre uguale, con quasi tutti i comuni inadempienti –con le sole eccezioni di Reggio Calabria e Cinquefrondi- in ordine alle richieste figure per il diritto allo studio dei disabili, principio costituzionale da tutti difeso a parole ma spregiato e sfregiato nei fatti. Il cahier de doleance che potremmo mettere assieme sarebbe lunghissimo. Ci basta però citare i dati della Corte dei Conti sui fondi non utilizzati o male utilizzati per l’aggiornamento docenti, il ritardo nella concessione a comuni, provincie e città metropolitana delle deleghe attuative da parte della giunta regionale, il ritardo nella pubblicazione del bando per il reperimento degli assistenti educativi per far emergere un quadro assai fosco che rende pienamente l’idea di un contesto nel quale saremo chiamati, presumibilmente con cadenza giornaliera, a difendere caso per caso diritti a cui molti, che pur sarebbero preposti alla loro difesa e salvaguardia sostanziali, preferiscono il più delle volte non dare che un soddisfacimento soltanto formale”. Prima della conclusione il presidente di Adda aggiunge ” L’assicurazione che ci sentiamo di dare, in primo luogo a noi stessi, è che non defletteremo dai compiti che ci siamo assegnati in difesa di valori ai quali un popolo e una civiltà degni del nome non possono assolutamente rinunciare. In conclusione, formuliamo a docenti, alunni e a tutti gli operatori della scuola gli auguri di un buon inizio di anno scolastico, esortandoli a fare il proprio dovere, condizione questa prioritaria e indispensabile perché il diritto allo studio non rimanga un’espressione vuota” Il grado d’allarme dell’Associazione Adda è tutt’altro che ingiustificato visto che l’ultimo aggiornamento biennale del ministero dell’Istruzione su questo tema tema, afferma che in dodici anni il numero dei disabili a scuola è cresciuto del 64,7 per cento. Oggi si calcola che siano tra alunne e alunni, circa 300.000 piu’ o meno il 3% del totale degli iscritti che si aggira sui 9 milioni. E, sempre secondo la indicazione ministeriale è il numero piu’ alto da quando esiste la rilevazione. I ragazzi con certificato di disabilità sono quasi tutti alla scuola pubblica: il 93 per cento. Alle superiori si arriva addirittura al 97 per cento. La Locride non sfugge a queste percentuali, anzi con molta probabilità le supera di gran lunga e, quindi, il grido dall’allarme dell’associazione Adda è ampiamente giustificato.

 
ARISTIDE BAVA
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