4 Dicembre 2020

La corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, ha emesso la sentenza di secondo grado dell’inchiesta “Erinni”, che coinvolgeva la faida di tre cosche di Oppido Mamertina, Mazzagatti-Polimeni-Bonarrigo da una parte e Ferraro-Raccosta dall’altra. L’accusa, ha visto ridimensionare le aspettative già dalla Corte d’assise di Palmi, presieduta da Silvia Capone, che ha respinto le richieste di ergastolo del pm con 4 assoluzioni. La Procura generale, infatti, richiedeva le condanne di ergastolo di 5 imputati: Rocco Mazzagatti , Domenico Scarfone , Pasquale Rustico, Giuseppe Ferraro e Simone Pepe, per gli omicidi avvenuti nel 2012. Quest’ultimo è stato considerato l’imputato principale, figliastro della prima vittima dello scontro tra i clan. Dalle intercettazioni, gli inquirenti attribuivano a Simone Pepe l’esecuzione di alcuni omicidi, come quello di Francesco Raccosta e di suo cognato Carmine Putrino, scomparsi durante la faida. Al boss Rocco Mazzagatti sono stati comminati 19 anni e quattro mesi (20 anni e quattro mesi in primo grado), Simone Pepe 6 anni (in primo grado gli erano stati inflitti 15 anni), Leone Rustico 9 anni (10 anni in primo grado), Pasquale Rustico 12 anni, Rocco Alessandro Ruffa assolto, Domenico Scarfone assolto (10 anni in primo grado), Domenico Polimeni conferma a 16 anni, Giuseppe Ferraro assolto, Valerio Pepe assolto, Silvana Attenni assolta.

Manuela Mammone

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