4 Dicembre 2020

 Anche se la stagione estiva non è ancora finita e rimangono alcuni scampoli – legati soprattutto alle feste patronali che riescono a richiamare molti forestieri “di ritorno” i quali approfittano proprio di questi eventi per far combaciare le loro vacanze-, gli Operatori turistici della Locride hanno cominciato a fare i loro consuntivi. L’impressione è – dopo aver parlato con molti operatori del settore – che il consuntivo è già in larga parte positivo. Non tanto e non solo perchè malgrado la crisi economica che anche in questo settore inevitabilmente era destinata a farsi sentire, in varie situazioni è stato confermato il trend positivo che era stato registrato la scorsa stagione. E alcune delle strutture del territorio hanno anche registrato qualche significativo aumento di presenze. In particolare qualche aumento significativo è stato registrato nei Bed&Breakfast e nelle strutture Agroturistiche. Rispetto alle presenze dei mesi di Luglio/ Agosto dello scorso anno l’incremento maggiore si è verificato quest’anno nel mese di Agosto mentre nel mese di Luglio non ci sono registrati incrementi significativi. Una cosa d’altra parte che ha potuto notare anche il cittadino comune che proprio nel mese di agosto ha avvertito come in tutti i centri della Locride è stata registrata una presenza più intensa dello scorso anno sia sulle spiagge sia nei locali di Ristorazione e, soprattutto nelle ore serale quando il “passeggio” sui lungomare e sugli spazi pedonali è piu’ intenso. C’è anche da dire, però, che non è mancato, il contenimento dei consumi da parte degli ospiti ; in particolare dai gruppi familiari che hanno badato a controllare con una certa attenzione le spese. Il turismo , in ogni caso, potrebbe dare molto di piu’ e tra gli operatori turistici è forte la convinzione chge gran parte delle possibilità migliorative sono legate anche e soprattutto ad una programmazione seria e ponderata, capace di creare le condizioni per poter competere con le altre aree delle regioni meridionali che sempre di più si stanno dimostrando organizzate e sono maggiormente sostenute dalle istituzioni . Una programmazione che poi finisca con il creare le condizioni per sviluppare politiche che ormai tendono a proiettarsi a livello nazionale ed internazionale. Ciò anche in considerazione del lento ma graduale incremento dei turisti stranieri che in quest’ultimo anno ha abbracciato anche la Locride dove esiste un patrimonio immenso che non si limita alla natura ( leggi mare e montagne ) ma anche sotto il punto di vista storico – culturale e, soprattutto delal enogastronomia che sta diventando uno degli aspetti trainanti del grande turismo. Gli aspetti essenziali che riguardano il territorio sono ben noti a partire dalla qualità delle acque del mare, alle manifestazioni, i trasporti, la viabilità, l’ informazione, la qualità dei servizi, il verde pubblico, la situazione delle infrastrutture. Tutte cose sulle quali è necessario lavorare e che devono far parte di una attenta programmazione per consentire, appunto, di puntare ai grandi numeri . Un obiettivo che non è facile, a causa soprattutto di tante riserve che il territorio si porta appresso, ma, in definitiva, non è impossibile e sul quale bisogna insistere. Perchè malgrado tutto il turismo rimane la piu’ grande industria, se non l’unica, che può avere la Locride.

ARISTIDE BAVA

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