5 Dicembre 2020

Vivono persone fra le migliori al mondo (dal punto di vista morale, intellettuale e culturale), a Marina di Gioiosa Jonica. Ad affermarlo non sono i residenti, ma “forestieri”, ben accolti in ogni periodo dell’anno.  A sostenere questa tesi anche i dirigenti dell’associazione culturale e consumeristica Magna Grecia di Caulonia Marina, che hanno diffuso una nota.  “Negli ultimi anni,” – si legge in essa – “Soprattutto ai danni di noi “gente di fuori”,  che amavamo e  amiamo questa bella cittadina e la sua ottima gente, sono stati compiuti veri e propri “atti di ostilità”. Si è cominciato a farci pensare due volte, prima di arrivare a Marina di Gioiosa Jonica, per l’avvio della “campagna autovelox” che più che a frenare la velocità, sembrava essere stata concepita per multare e, conseguentemente, raccogliere “fondi per le casse comunali”. Di recente, è tornato alla ribalta, dopo un periodo di “pace e quiete” l’iniziativa dell’”autovelox” che sta mietendo vittime, fra diversi  automobilisti che hanno avuto, a questo punto dobbiamo dire “la sfortuna” di passare da Marina di Gioiosa Jonica. Automobilisti,  stranamente, tutti “poco vedenti”, considerato che nessuno di loro ha dichiarato di aver notato il cartello di segnalazione della postazione mobile di autovelox (che dovrebbe essere sempre ben visibile). Un altro particolare curioso è che più di un cittadino ha asserito di aver ricevuto una multa per aver raggiunto il limite dei 58 chilometri orari. Tutte le auto che hanno transitato a Marina di Gioiosa Jonica hanno il contachilometri tarato a questa velocità? In più  va menzionata la novità dei “parcheggi  blu a pagamento”. E qui bisogna, per amore della verità aprire un capitolo. Non è giusto prendersela con i commissari prefettizi, additati come gli ideatori e fautori di questa iniziativa, peraltro assolutamente legale, ma bisogna evidenziare, a quanti non lo sappiano o l’abbiano dimenticato, che a proporre i parcheggi blu a pagamento, inizialmente, sul lungomare,  è stata la disciolta amministrazione. Comunque, a farne le spese, alla luce dei fatti, sono sempre i cittadini. Siano essi di Marina di Gioiosa o di fuori paese. I primi perché, se titolari di attività commerciale, raramente troveranno chi, magari per spendere pochi euro per l’acquisto di qualche bene, andrà a spenderne altri per un parcheggio obbligatorio. I secondi, perché si vedranno costretti a stare lontano da una paese che li multa o li tassa anziché accoglierli e ospitarli, degnamente, come avveniva in anni passati.

 

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