SCUOLA: A CARERI LA CAMPANELLA NON HA SUONATO, PROTESTANO I GENITORI

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Non ha suonato la campanella per i 35 bimbi di età scolastica della cittadina aspromontana di Careri. Le scuole restanno chiuse. E’ stata decisa, infatti, la chiusura dei plessi scolastici esistenti sul territorio comunale. Così, inspiegabilmente, i piccoli studenti si stamane si sono visti negato il diritto di frequentare la scuola nel comune di residenza. Senza contare che Careri è un comune fortemente disagiato a causa delle recenti alluvioni che hanno di fatto creato non pochi disagi a tutte le strade di accesso. I plessi, fa sapere il Comitato dei genitori del Comune “Salviamo la Scuola”, sono perfettamente a norma ed il numero dei bimbi è sufficiente al mantenimento dell’apertura delle scuole, secondo i canoni voluti ed imposti dalla legge. Eppure la decisione ormai è stata presa. Alla luce di tutto ciò ha avuto luogo stamane uno sciopero general, al grido di “Salviamo la scuola di Careri”, davanti alla scuola elementare. Una folla di genitori ha rivendicato il diritto all’Istruzione . Raggiunti telefonicamente dalla nostra redazione, si sono detti disposti ad ogni forma di dialogo e rammaricati per il poco interesse dimostrato nei confronti della situazione da parte delle autorità competenti. “Continueremo lo sciopero pacificamente fino a quando la soluzione non troverà la soluzione sperata, hanno fatto sapere”.

INTERVISTA ALL’INTERNO DI TG NEWS

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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