Siderno (Rc): Antonella Avellis sulle cause dello scioglimento del Comune

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La lettura delle motivazioni dello scioglimento del consiglio comunale di Siderno, a dire il vero, non mi ha sorpreso più di tanto. Avevamo letto, nell’ultimo periodo, altre motivazioni, di altre sentenze che, seppur afferenti filoni investigativi solo apparentemente diversi, avrebbero portato comunque alle conclusioni scritte nelle motivazioni già dette. Mi appassionano poco le battute sul signor Omissis, identità ed eventuali responsabilità saranno affari degli organi preposti. Ciò che mi interessa più di ogni altra cosa oggi è il lavoro, che la triade commissariale vorrà e saprà svolgere nei prossimi 17 mesi.
Se è vero, come purtroppo è vero che la Politica è debole e non è più in grado di imporsi a tutti i livelli, prova ne sono i numerosi scioglimenti dei consigli comunali. Una Politica forte non avrebbe consentito un uso così indiscriminato dello strumento legislativo dello scioglimento dei consigli comunali, al più avrebbe cambiato la legge. E’ altrettanto vero che, lo Stato non può limitarsi solamente a tagliare teste, ma deve utilizzare la propria forza, se ancora ne ha e i propri strumenti per far si che quelle comunità, le cui amministrazioni sono state azzerate, riescano a ritrovare fiducia nelle Istituzioni.
A mio modesto parere i Commissari dovrebbero porre mano, avendo accessi più agevoli di una qualunque amministrazione, a quelle situazioni incancrenite negli anni, laddove a volte sarebbero necessarie decisioni, forse nel breve e medio termine impopolari, rese spesso ancora più difficili dalla spada di Damocle del consenso elettorale. Penso soprattutto alla situazione degli uffici comunali. Un Ente pubblico se non è dotato di una macchina burocratica funzionante e all’altezza del compito da svolgere è pari a un’ arma senza proiettili, senza voler colpire nessuno…Si è tanto parlato di ambiente, ma passi in avanti concreti se ne son fatti veramente pochi, penso al risanamento dell’area BP e Calcementi e/o Sika che dir si voglia, alla realizzazione fattiva dell’isola ecologica, all’ottimizzazione della raccolta differenziata. Per non parlare delle opere pubbliche il cui completamento non è più procrastinabile, penso al teatro, al palazzetto dello sport appena iniziato, al lungomare. Ma la scommessa che la Triade dovrà vincere sarà soprattutto il recupero del convincimento da parte dei cittadini che, osservare le regole sia la strada più conveniente oltre che giusta. Ciò sarà possibile se i Commissari prefettizi saranno in grado di restituire al paese un Ente risanato, dove per ottenere un diritto riconosciuto dalla legge non sarà necessario rivolgersi all’amico o al compare di turno, ma sarà l’epilogo di procedure trasparenti e veloci, con la certezza che pretendere cose illecite non porta nient’altro che danni.

 

Antonella Avellis fb

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