SIDERNO (RC): ECCO IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SULLO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

 

Considerato che nel Comune di Siderno (Reggio Calabria) gli  organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative  del 31 maggio 2015;   Considerato che all’esito di approfonditi accertamenti sono  emerse forme di ingerenza della criminalita’ organizzata che  hanno  esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialita’ dell’attivita’ comunale;  Rilevato,   altresi’,   che   la   permeabilita’    dell’ente    ai condizionamenti esterni della criminalita’  organizzata  ha  arrecato grave  pregiudizio  per  gli  interessi  della  collettivita’  e   ha determinato la perdita di credibilita’ dell’istituzione locale;  Ritenuto che, al fine di porre rimedio  alla  situazione  di  grave inquinamento e deterioramento dell’amministrazione comunale, si rende necessario far luogo  allo  scioglimento  del  consiglio  comunale  e dispone  il  conseguente  commissariamento   dell’ente   locale   per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l’interesse pubblico e per assicurare il risanamento dell’ente locale;

Visto l’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

Vista la proposta del Ministro dell’interno, la  cui  relazione  e’

allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella

riunione dell’8 agosto 2018;

Decreta:

Art. 1

Il consiglio comunale di Siderno (Reggio Calabria) e’ sciolto.

Art. 2

La gestione del Comune di Siderno (Reggio  Calabria)  e’  affidata, per la  durata  di  diciotto  mesi,  alla  commissione  straordinaria composta da:

dott.ssa Maria Stefania Caracciolo – viceprefetto;

dott.ssa Matilde Mule’ – viceprefetto;

dott. Augusto Polito – dirigente di II fascia Area I.

Art. 3

La commissione straordinaria per la  gestione  dell’ente  esercita, fino all’insediamento degli organi ordinari  a  norma  di  legge,  le attribuzioni spettanti al  consiglio  comunale,  alla  giunta  ed  al sindaco nonche’ ogni altro potere ed incarico connesso alle  medesime cariche.

Dato a Roma, addi’ 9 agosto 2018

MATTARELLA

Conte, Presidente  del  Consiglio dei ministri

Salvini, Ministro dell’interno

Registrato alla Corte dei conti il 17 agosto 2018

Ufficio controllo atti Ministeri interno e difesa,  reg.ne  succ.  n. 1838

Il Comune di Siderno (Reggio Calabria), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 31 maggio 2015, presenta forme d’ingerenza della criminalita’ organizzata che compromettono la libera determinazione e l’imparzialita’ dell’amministrazione nonche’ il buon andamento ed il funzionamento dei servizi, con grave pregiudizio per lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica. A seguito di un attento monitoraggio svolto nei confronti dell’ente, il prefetto di Reggio Calabria, con decreto del 19 ottobre 2017, successivamente prorogato, ha disposto l’accesso presso il comune ex art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per gli accertamenti di rito. Al termine delle indagini, la commissione incaricata dell’accesso ha depositato le proprie conclusioni, sulla scorta delle quali il prefetto, sentito nella seduta del 23 maggio 2018 il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del Procuratore della Repubblica presso il locale Tribunale – titolare della Direzione distrettuale antimafia nonche’ del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri, ha trasmesso l’allegata relazione del 25 maggio 2018, che costituisce parte integrante della presente proposta, in cui si da’ atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti e indiretti degli amministratori con la criminalita’ organizzata e su forme di condizionamento degli stessi, riscontrando, pertanto, i presupposti per l’adozione del provvedimento dissolutorio di cui al richiamato art. 143. Gli accertamenti posti in essere dall’organo ispettivo hanno disvelato un quadro fattuale ancorato a prassi amministrative poco trasparenti ovvero decisamente illegittime, che denunciano una obiettiva sovraesposizione dell’istituzione locale alle pregiudizievoli richieste di un ambiente connotato dalla pervasivita’ di consorterie di tipo mafioso. Il Comune di Siderno – il cui organo consiliare era stato gia’ sciolto per infiltrazioni della criminalita’ organizzata con decreto del Presidente della Repubblica del 9 aprile 2013 – e’ uno dei piu’ importanti centri economici della locride, anche in considerazione delle numerose attivita’ commerciali presenti lungo il versante ionico del suo territorio. In quell’area e’ stata giudizialmente accertata la consolidata presenza di una potente ‘ndrina con ramificazioni in altre parti della penisola nonche’ all’estero e con una forte capacita’ di penetrazione nel settore degli appalti pubblici, la quale – tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90 del secolo scorso – e’ uscita vittoriosa da una sanguinosa faida con una consorteria rivale. In tale contesto, il prefetto stigmatizza le minacce intimidatorie di cui sono stati destinatari, a febbraio 2016 ed a dicembre 2017, un consulente dell’ente e tre componenti il consiglio comunale, uno dei quali – dimissionario nello stesso mese di dicembre 2017 – a febbraio dello scorso anno aveva anche subito l’incendio della propria autovettura. Le verifiche espletate in sede ispettiva hanno inoltre evidenziato la fitta rete di rapporti di parentela, di affinita’ e di frequentazione che legano diversi membri degli organi elettivi e dell’apparato burocratico del comune – alcuni dei quali con pregiudizi penali – a persone controindicate ovvero ad esponenti della ‘ndrangheta locale. Al riguardo, e’ ampiamente riconosciuto che il reticolo di rapporti e collegamenti – tanto piu’ rilevante in un ambito territoriale notoriamente compromesso dalla radicata ingerenza di associazioni malavitose – determina un quadro indiziario significativo da cui si puo’ desumere un oggettivo pericolo di permeabilita’ ai condizionamenti o alle ingerenze della criminalita’ organizzata, a fronte del quale si rendono necessarie idonee misure di prevenzione. Gli esiti dell’accesso hanno altresi’ messo in luce elementi fattuali e vicende che confermano il predetto quadro indiziario ed attestano uno sviamento dell’azione amministrativa dell’istituzione locale a vantaggio degli interessi di ambienti controindicati. Emblematiche in tal senso sono le risultanze di una recente operazione di polizia giudiziaria sfociata nell’esecuzione di provvedimenti di fermo di indiziati di delitto emessi dalla Procura della Repubblica di Roma e dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in relazione al reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, ricettazione e traffico di armi. Piu’ nel dettaglio, nell’ambito della citata operazione di polizia giudiziaria e’ emerso da fonti di prova che, in vista delle consultazioni amministrative di maggio 2015, la summenzionata ‘ndrina ha assicurato il proprio sostegno elettorale in favore di un soggetto candidatosi alla carica di consigliere comunale nella lista dell’attuale organo di vertice dell’ente e risultato poi eletto con il maggior numero di preferenze rispetto agli altri candidati di quella lista. Con riferimento all’attivita’ gestionale posta in essere dall’amministrazione comunale, il prefetto e la commissione di indagine segnalano che nel settore dei contratti pubblici si e’ fatto ripetutamente ricorso al metodo dell’affidamento diretto, all’artificioso frazionamento del valore degli appalti ed alla mancata o tardiva adozione delle determine a contrarre, in contrasto con le disposizioni di legge vigenti in materia e con le norme regolamentari dell’istituzione locale. Segnatamente, e’ stato accertato l’omesso espletamento di accertamenti antimafia nei confronti delle ditte aggiudicatarie in violazione dell’art. 100 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. In particolare, dalla relazione di accesso risulta che delle descritte irregolarita’ ed omissioni ha beneficiato anche una societa’ a cui il comune, nel 2016 e nel 2017, ha reiteratamente affidato lavori in via diretta ed in economia, pur essendo stata la stessa destinataria di un provvedimento interdittivo fin da febbraio 2012. Una vicenda analoga e’ stata riscontrata con riferimento ad un’altra ditta nei confronti della quale ad ottobre 2013 era stata adottata un’informativa interdittiva, la quale e’ risultata anch’essa piu’ volte affidataria nel 2016 e nel 2017 di forniture comunali, in via diretta ed in economia. La commissione di indagine rimarca inoltre che con determina di luglio 2015, a seguito di un procedimento connotato da gravi anomalie, i lavori di smaltimento dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane sono stati aggiudicati ad un’impresa destinataria di due interdittive antimafia emesse rispettivamente a luglio 2009 e ad agosto 2016. Ulteriore vicenda sintomatica e’ quella relativa alla procedura per l’affidamento dell’incarico concernente l’elaborazione del piano comunale spiaggia, la cui importanza risulta evidente ai fini della salvaguardia e della corretta gestione del patrimonio demaniale marittimo che, come sopra evidenziato, riveste un valore nevralgico nell’economia dell’ente. Al riguardo, l’attivita’ di indagine ha messo in luce che nei confronti della societa’ aggiudicataria – alla quale l’incarico era stato conferito fin da dicembre 2016 – l’amministrazione comunale ha provveduto a richiedere, soltanto a gennaio 2018 e quindi ad accesso gia’ in corso, le prescritte informazioni antimafia, ancora una volta in violazione del richiamato art. 100 del decreto legislativo n. 159 del 2011 ed in contrasto con le cautele che sarebbe necessario adottare a tutela della legalita’ in un contesto ambientale in cui e’ consolidata la presenza di sodalizi criminali. Sempre con riferimento al settore dei contratti pubblici, il prefetto sottolinea che il presidente di un’associazione locale – a cui il comune ha affidato in concessione la gestione di un impianto sportivo a decorrere da settembre 2003 – annovera frequentazioni con affiliati alla ‘ndrina radicata nel territorio. In proposito, assume rilevanza emblematica la circostanza che l’impianto in questione al tempo dell’accesso risultava di fatto gestito dalla citata associazione, pur avendo l’amministrazione comunale proceduto – nello scorso mese di febbraio – alla revoca del contratto di concessione per morosita’ nel pagamento dei canoni. In ordine al settore delle concessioni demaniali marittime, l’organo ispettivo pone in rilievo che dal 2015 a luglio 2017 l’amministrazione comunale ha adottato numerosi provvedimenti di’ rinnovo di pregressi titoli abilitativi, condizionandone l’efficacia alle risultanze delle richieste di informazioni antimafia inoltrate alla prefettura di’ Reggio Calabria. E’ stato peraltro acclarato che uno dei soci di un’impresa concessionaria e’ stretto affine di un personaggio apicale della consorteria localmente dominante. Gli accertamenti esperiti hanno anche messo in luce i rapporti di affinita’ esistenti tra alcuni esponenti di famiglie malavitose ed i legali rappresentanti di altre due societa’ titolari di concessioni demaniali marittime, destinatarie – a febbraio 2017 – di certificazione interdittiva antimafia emessa dalla predetta prefettura. In quel contesto rileva inoltre la circostanza che, sebbene diversi beni confiscati alla criminalita’ organizzata siano stati trasferiti, all’esito delle prescritte procedure di assegnazione, al patrimonio indisponibile dell’ente per finalita’ istituzionali o sociali ai sensi dell’art. 48, comma 3, lettera c), del decreto legislativo n. 159 del 2011, a tutt’oggi, nessuno di quei beni risulta utilizzato per le citate finalita’. Infine, sul piano economico-finanziario le risultanze dell’accesso hanno disvelato una situazione di diffusa mala gestio caratterizzata da gravi inefficienze nell’attivita’ di riscossione delle entrate tributarie e dalla conseguente, scarsa capacita’ dell’amministrazione comunale di fare fronte alle spese correnti. Le circostanze, analiticamente esaminate e dettagliatamente riferite nella relazione del prefetto, hanno rivelato una serie di condizionamenti nell’amministrazione comunale di Siderno (Reggio Calabria) volti a perseguire fini diversi da quelli istituzionali che hanno determinato lo svilimento e la perdita di credibilita’ dell’istituzione locale, nonche’ il pregiudizio degli interessi della collettivita’, rendendo necessario l’intervento dello Stato per assicurare la riconduzione dell’ente alla legalita’. Ritengo, pertanto, che ricorrano le condizioni per l’adozione del provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Siderno (Reggio Calabria), ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. In relazione alla presenza ed all’estensione dell’influenza criminale, si rende necessario che la durata della gestione commissariale sia determinata in diciotto mesi. Roma, 8 agosto 2018 Il Ministro dell’interno: Salvini

(Allegati-Relazione del Prefetto )

 

PREFETTURA DI REGGIO CALABRIA

Ufficio territoriale del Governo

ORGANO PERIFERICO DI SICUREZZA

Prot. nr. 2415/2018/Segr.Sic.

25 maggio 2018

 

All’Onorevole Signor Ministro dell’Interno,

Piazza del Viminale n. 1 – Roma

Oggetto: Comune di Siderno – Commissione d’indagine  ex  art.  1,

comma 3, della legge 7 agosto 1992, n. 356.

Con decreto ministeriale n. 17102/128/69(40) – Ufficio V – Affari Territoriali – n. 4212/3 RIS datato 18 ottobre 2017, veniva  concessa la delega per l’effettuazione dell’accesso  presso  l’Amministrazione comunale di Siderno, ai sensi di cui all’art. 1 comma 3 della legge 7 agosto 1992, n. 356.    Con atto prefettizio n.  4508/2017/Segr.Sic.  datato  19  ottobre 2017 veniva nominata la Commissione d’indagine alla  quale  e’  stato assegnato il  termine  di  tre  mesi  per  il  perfezionamento  degli accertamenti e delle attivita’, termine successivamente prorogato per un analogo periodo con provvedimento n. 149/2018/Segr.Sic. del giorno 11 gennaio 2018.    La Commissione citata ha concluso i propri lavori e depositato la relazione conclusiva presso questo Ufficio in data 20 aprile 2018.

 

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La Commissione, al fine di fornire un quadro  introduttivo  anche di carattere statistico alla propria relazione, fornisce alcuni  dati esplicativi  del  territorio,  riferendo,  fra   l’altro,   che   “il territorio del Comune di Siderno, situato sul versante  ionico  della provincia di Reggio Calabria, si estende per una  superficie  di  kmq31,86 e confina con quelli di …Omissis… La citta’  e’  divisa  in due  parti,  la  marina  ed  il  borgo  antico.  Quest’ultimo  risale all’epoca medievale e si sviluppa in numerosi vicoli costruiti con un tipo di  pietra  proveniente  dalle  cave  locali.  Tra  gli  edifici spiccano  alcune  costruzioni  nobiliari  molto  eleganti   come   il seicentesco Palazzo  Falletti,  dichiarato  monumento  nazionale,  il settecentesco  Palazzo  Correale-Santa-Croce  e   l’austero   Palazzo Colautti. La popolazione (1) residente e’ di 18.204 abitanti (densita’  per kmq 571,37). Nel territorio comunale  risultano  insistere  diverse  attivita’ industriali, di servizio e commerciali. Siderno marina, oggi, rappresenta il polo economico della  citta’ e dell’intera locride: e’, infatti, il centro piu’ sviluppato e  piu’ popoloso della locride  ed  il  quarto  centro  piu’  popoloso  della provincia, dopo …Omissis… Nel territorio comunale sono presenti: istituti bancari,  ufficio PP.TT., sezione distaccata del Tribunale di Locri,  Ospedale  civile, Stazione dei Carabinieri, Commissariato di P.S.,  Vigili  del  fuoco, Stazione ferroviaria, Centro polifunzionale con piscina, scuole di 2° grado  (liceo  e  istituto  tecnico)  ed  una  sede  dell’Universita’ pubblica – non statale – «… Omissis…». (2) Precisa l’Organo ispettivo che: «L’attivita’ di indagine (…) si e’  svolta  prendendo  in  considerazione  in  primo  luogo  la  fase pre-elettorale cui hanno fatto  seguito  le  elezioni  tenute  il  31 maggio  2015,  al  termine  del  periodo  di  gestione  commissariale dell’Ente, sciolto per infiltrazioni della criminalita’ organizzata. Infatti e’ stato riscontrato, come risulta dalle relazioni  delle Forze  di  Polizia,  un  particolare  interessamento  delle  «cosche» insistenti nel territorio sidernese, …Omissis… Sono emersi poi nei  confronti  di  taluni  Consiglieri  comunali eletti collegamenti, per frequentazioni o per vincoli parentali,  con soggetti   di   rilievo   della   criminalita’   organizzata   quali: …Omissis…   (…),   …Omissis…,   …Omissis…   oggi    … Omissis…,  …Omissis…,  …Omissis…,   …Omissis…   e   … Omissis… (3) Piu’ dettagliatamente, secondo quanto riferito dalla  Commissione nell’apposito   paragrafo   intitolato   «I   collegamenti    e    le frequentazioni tra componenti  degli  Organi  politici  con  soggetti legati alla criminalita’ organizzata/comune» … Omissis… risulta: «…Omissis…, Consigliere di …Omissis…, e’  …Omissis… a Siderno il …Omissis…, …Omissis… in arresto, per il reato di …Omissis…,  nell’ambito  dell’operazione  di  polizia  denominata «…Omissis…»  nella  quale  sono  state  …Omissis…  legate  al sodalizio della potente cosca …Omissis…. Si  rappresenta  che  il …Omissis… del Consigliere succitato …Omissis…  a  Siderno  il …Omissis…, e’ …Omissis… con …Omissis…, a Siderno  il  … Omissis…,  …Omissis…   di   …   Omissis…   a   Siderno   il …Omissis…  appartenente  alla  cosca  …Omissis…  in   arresto nell’ambito dell’operazione denominata «…Omissis…» per 416-bis ed altro; …Omissis…,  …Omissis…   comunale   e   componente   del …Omissis…  Contrariamente  alle  indicazioni  …Omissis…,   il …Omissis… ha …Omissis… l’elezione a …Omissis… Comunale di …Omissis…, …Omissis… Si consideri, comunque, sul  punto  l’esistenza  di  rapporti  di …Omissis…  tra  …Omissis…  con  i  massimi  esponenti   della famiglia  di  ‘ndrangheta   …   Omissis…   di   Siderno,   intesi «…Omissis…». Infatti, …Omissis… di …Omissis…, di  nome  …Omissis…, … Omissis… a Siderno il …Omissis…, risulta …Omissis…  con …Omissis…,   …Omissis…   a    Siderno    il    …Omissis…, …Omissis… del noto …Omissis…, … Omissis… a Siderno il … Omissis…, boss dell’omonima famiglia criminale, …Omissis…; …Omissis… lista «…Omissis…», …Omissis…  Consigliere …Omissis…,  e’  …Omissis…,   …Omissis…   a   Siderno   il …Omissis…, con precedenti di polizia e …Omissis…; …Omissis…,    e’    …Omissis…    con     …Omissis…, …Omissis… a Siderno il …Omissis… nonche’ …  Omissis…  di: … Omissis…, …Omissis… e …Omissis… Gli   accertamenti   hanno   evidenziato    che    …Omissis…, …Omissis… a … Omissis… il …Omissis… e’  …Omissis…  di …Omissis…,  …Omissis…  a  …Omissis…  il  …Omissis…  e residente a Siderno in …Omissis… A carico …Omissis… risultano numerosi precedenti  di  polizia per associazione a delinquere di tipo mafioso, …Omissis… In data  …Omissis…  nell’ambito  dell’operazione  di  polizia denominata «…Omissis…»  riguardante  il  traffico  internazionale …Omissis… nella quale sono  stati  …Omissis…  persone  legate alle famiglie mafiose …Omissis…; …Omissis…, Consigliere …Omissis…, e’  …Omissis…  di …Omissis… Si rappresenta che  …Omissis…  e’  stato  ucciso  negli  anni …Omissis…,  nell’ambito  della  guerra  di  mafia  che  ha  visto contrapposte le famiglie mafiose …Omissis… Si  segnala,  inoltre,  che  …Omissis…  e’  …Omissis…  di …Omissis…, …Omissis… a Siderno il …Omissis… In  data  …Omissis…,  …Omissis…  e’  …  Omissis…   in esecuzione di ordinanza di  custodia  cautelare  in  carcere  perche’ …Omissis… alla cosca mafiosa  denominata  …Omissis…  inserita all’interno della consorteria mafiosa dei «…Omissis…» di Siderno; …Omissis…,     Consigliere      …Omissis…,      risulta …Omissis…,   …Omissis…   a    Siderno    il    …Omissis…,…Omissis…,   …Omissis…   a   Siderno   il   …Omissis…   e …Omissis…, …Omissis… a Siderno il …Omissis… Appare fondamentale evidenziare che a  carico  di  …Omissis…, …Omissis…, risultano rapporti di parentela diretti  con  soggetti appartenenti alla criminalita’ organizzata  legati  alla  consorteria mafiosa dei …Omissis… di Siderno. Nello  specifico,   …Omissis…,   e’   …Omissis…   nonche’…Omissis…,   …Omissis…   a    Siderno    il    …Omissis…,…Omissis…  a  Siderno  il  …Omissis…,  entrambi  genitori  di…Omissis… A  carico  …Omissis…  suddetti,  emergono  numerosiprecedenti  di  polizia  per  associazione  a  delinquere  di  stampomafioso. …Omissis… Gli accertamenti  eseguiti  hanno  evidenziato precedenti di polizia per associazione mafiosa. Inoltre, …Omissis… – …Omissis…  –  e’  …Omissis…  di: …Omissis…    alias    «…Omissis…»,    …Omissis…     detto «…Omissis…», …Omissis… e …Omissis… alias  «…Omissis…» e …Omissis…, attuale … Omissis… comunale di Siderno; …Omissis…,  Consigliere  …Omissis…,  e’  …Omissis…, inserito nell’operazione «…Omissis…»,  poiche’  …Omissis…  di spicco della ‘ndrangheta. (4) Precisa la Commissione che: «le operazioni di  Polizia  delineate nella relazione hanno …Omissis… con l’operazione  «…Omissis…» l’esistenza e l’ingerenza di «cosche criminali» …Omissis… Altra circostanza da ricondurre  all’ingerenza  …Omissis…  e’ stata riscontrata anche negli atti  intimidatori  …Omissis…,  dal …Omissis…  di  Siderno  …Omissis…  ,  al  …Omissis…,   al …Omissis… e …Omissis… ed al …Omissis… …Omissis… (5) Attualmente (…) l’Amministrazione …Omissis… Riguardo  alle  attivita’  intraprese   dall’Amministrazione   la Commissione ha inteso: «mettere in evidenza le procedure  seguite  in merito  ad  alcune  opere  piu’  significative,  quali  …Omissis… «…Omissis…», …Omissis… del «…Omissis…», la  …Omissis… del  «…Omissis…»,  i   lavori   e   la   …Omissis…   comunale …Omissis… del «…Omissis…» (6) La  gestione   del   «…Omissis…»   e’   stata   affidata   ad …Omissis… risultata … Omissis… nei confronti del  Comune  … Omissis… Sono  state  accertate  nei  confronti  del  …Omissis…  varie frequentazioni con persone appartenenti alla criminalita’ organizzata nonche’   parentele   con    soggetti    coinvolti    nell’operazione …Omissis… «…Omissis…». (7) In relazione al …Omissis…, per la Commissione: «suscita (…) perplessita’  il  comportamento  della  Giunta  Comunale  che   nella medesima  giornata  (…Omissis…)  in  cui   il   …Omissis…   – …Omissis…  ha  revocato  la  gestione   del   …Omissis…   per «…Omissis…»,  la  stessa  ha  autorizzato  il   …Omissis…   – …Omissis…ad utilizzare la somma di € …Omissis… per l’acquisto e messa in opera di …Omissis… presso lo stesso Centro. (8) In merito alle altre opere sopra indicate, la Commissione rileva: «una   gestione   delle   procedure   amministrative   connotate   da …Omissis…, mancato rispetto della normativa  …Omissis…  (…) Anche  nella  gestione  di  queste   opere   sono   stati   accertati collegamenti  rilevati  altresi’   nelle   operazioni   …Omissis… «…Omissis…» e «…Omissis…»….Omissis… In relazione agli affidamenti di lavori, servizi e forniture sono state   riscontrate   …Omissis…,   dal   …Omissis…    ricor…Omissis…Inoltre, si evidenzia che taluni atti concernenti gli affidamenti …Omissis… sono stati redatti  …Omissis…  dopo  …Omissis…, …Omissis… Ne  emerge,  in  definitiva,  il  quadro  …Omissis…  di   una Amministrazione …Omissis…  e  della  par  condicio  nei  pubblici affidamenti, …Omissis… Emblematico e’ il caso della costituzione  …Omissis…  di  una «…Omissis…»  intersettoriale  per  lo  svolgimento   in   maniera accentrata dei procedimenti per  l’affidamento  di  appalti,  lavori, servizi e forniture …Omissis……Omissis… Allo  stesso  modo  non  e’   stato   utilizzato   l’elenco   dei professionisti  costituito  per   l’affidamento   di   incarichi   di progettazione, quasi tutti affidati in via diretta. (9) L’indagine effettuata dalla  Commissione:  «ha  riguardato  anche alcune attivita’ che si rivolgono direttamente alla  fruizione  della collettivita’, per le quali sono state riscontrate …Omissis… In primo luogo, si evidenziano le procedure di rilascio da  parte del  Comune  di  concessioni  demaniali  riguardanti  anche   rinnovi dell’apertura di stabilimenti balneari  o  di  chioschi,  durante  il periodo estivo con scadenza nell’anno 2020. (10) Precisa   la   Commissione:   «Al   riguardo,   da   un   attento approfondimento su alcune di queste concessioni, come  risulta  anche dagli accertamenti  svolti  dalla  …Omissis…,  e’  emerso  che  i titolari …Omissis… Vengono in particolare in evidenza  le  …Omissis…  rilasciate alle ditte: «…Omissis…»,  con  sede  in  Siderno,  …Omissis…; «…Omissis…»; …Omissis… (11)  in  qualita’  di  rappresentante della societa’ «… Omissis…»….Omissis… Nel …Omissis… la Prefettura-UTG di Reggio Calabria ha  emesso certificazione interdittiva antimafia per … Omissis… (12) Prosegue poi l’Organo ispettivo rilevando che: «in relazione alle concessioni  cimiteriali  e  alla   illuminazione   votiva,   si   e’ riscontrata la o l’utilizzo del  suolo  per  la  realizzazione  delle cappelle …Omissis… In merito, le relative determine …Omissis… La  gestione  dell’illuminazione   votiva   e’   stata   affidata …Omissis… L’Ente solo dopo  la  richiesta  di  documentazione  di questa Commissione ha comunicato alla ditta che sarebbe stata avviata una nuova procedura per l’affidamento del servizio. Il Comune  ha  la  custodia  di  numerosi  beni  confiscati  alla criminalita’ organizzata, …Omissis… Di particolare rilievo e’  risultata  la  vicenda  relativa  alla gestione del …Omissis… denominato «…Omissis…», sfociata nelle comunicazioni di notizie di reato  nei  confronti  …Omissis…,  di …Omissis… e di …Omissis…, che conferma ancora una  volta,  al di la’ delle fattispecie di reato contestati dalla …Omissis… …Omissis… E’ stata visionata, altresi’, l’attivita’ messa in atto dall’Ente relativamente alla realizzazione di  alcune  opere  il  cui  iter  e’ risultato …Omissis… il piano spiaggia  che  a  tutt’oggi  non  e’ stato ancora approvato, il servizio di manutenzione della rete idrica e condotte di adduzione la cui gara ha evidenziato …Omissis… Relativamente  alla  situazione   economico-finanziaria   e   dei tributi, si e’ avuto modo di rilevare che l’Ente non  riesce  con  le proprie  entrate  a  coprire  le  spese  correnti   facendo   ricorso all’utilizzo di somme a specifica destinazione. Inoltre, la scarsa percentuale di riscossione dei tributi nonche’ i  ritardi  nell’emissione  dei  ruoli  ordinari   e   coattivi   non contribuisce  al  prescritto  risanamento  dell’Ente  a  seguito  del dissesto finanziario. Infine, la presenza tra gli utenti morosi di taluni …Omissis…un quadro alquanto …Omissis… (13) La Commissione, in relazione all’attivita’  svolta,  ha  concluso ritenendo che: «sussistono i  presupposti  per  lo  scioglimento  del Comune di Siderno ai sensi dell’art. 143 del T.U. degli Enti  Locali» (14) Conclusioni. Dalla lettura della relazione  della  Commissione  d’Indagine  si desume il controllo della criminalita’ organizzata sul territorio  di riferimento. Gli accertamenti e le indagini effettuate hanno pertanto rilevato una  compromissione   del   buon   andamento   e   dell’imparzialita’ dell’Amministrazione  di  Siderno,  in   un   contesto   territoriale caratterizzato dalla presenza della criminalita’ organizzata. L’esame dell’integrale situazione del Comune di Siderno e’ stato, peraltro,  effettuato  nella  seduta  del  Comitato  Provinciale  per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenuto presso questa Prefettura,  in data 23 maggio 2018, alla presenza del Procuratore  della  Repubblica presso il locale Tribunale,  titolare  della  Direzione  Distrettuale Antimafia,  nonche’  del  Procuratore  della  Repubblica  presso   il Tribunale di Locri. In tale sede il Consesso  ha  concordato  con  le valutazioni dello scrivente sopraesposte  ai  fini  dell’applicazione dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Pertanto, lo scrivente ritiene, per le sopraesposte ragioni,  che sussistono i presupposti al fine di  un  eventuale  provvedimento  di scioglimento presso il Comune di Siderno, ai sensi dell’art. 143  del decreto legislativo n. 267/2000, come modificato dall’art.  2,  comma 30, della legge 15 luglio 2009 n. 94.

Si allegano:

…Omissis…;

…Omissis…;

…Omissis….

 

Il prefetto: di Bari

 

(1) Fonte GEO DEMO I.S.T.A.T., aggiornato al 31 dicembre 2016.

(2) Cfr. pagg. 7/8 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(3) Cfr. pag. 108 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(4) Cfr. pagg. 25/27 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(5) Cfr. pagg. 108/109 della Relazione della Commissione  d’Indagine.

ndr gli atti intimidatori subiti da …Omissis:.: sono  descritti

alle pagine 28 e 29 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(6) Ndr: Lavori di cui la Commissione riferisce alle pag. 46/59 della

Relazione.

(7) Cfr. pag. 109 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(8) Cfr. pagg. 51/52 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(9) Cfr. pagg. 110/111 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(10) Cfr. pag. 111 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(11) a Siderno il …Omissis…, ivi residente in …Omissis…

(12) Cfr. pagg. 78/80 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(13) Cfr. pagg. 111/113 della Relazione della Commissione d’Indagine.

(14) Cfr. pag. 113 della Relazione della Commissione d’Indagine.

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