SIDERNO (RC): FESTEGGIAMENTI PATRONALI, UN SUCCESSO ANNUNCIATO

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 Festeggiamenti in onore della Patrona della città, Maria SS. di Portosalvo: cronaca di un successo annunciato all’insegna della tradizione e di qualche “novità” che ha fatto da appendice ad una manifestazione che rimane l’evento clou della fascia ionica reggina ed è servita a dare conferma che anche se non mancano aspetti e “visioni” diverse e spesso contraddittorie la “!festa” rimane nel cuore e nell’anima di ogni cittadino sidernese. Un consuntivo finale, dunque, decisamente positivo e che ha spazzato via anche quel pizzico di polemica nato inizialmente a causa del trasferimento della processione conclusiva dal Corso della Repubblica in via Cesare Battisti voluto da Mons. Cornelio Femia per evitare le strettoie determinate dalla presenza delle centinaia di bancarelle che occupavano buona parte della carreggiata stradale del “salotto” sidernese. Una scelta non indolore per il Parroco simbolo della festa ma che alla fine si è rivelata vincente anche se – come dicevano in tanti – si stava facendo un torto alla Madonna che si faceva passare per una via “secondaria” per favorire la fiera, aspetto pur certamente importante perchè esalta le migliaia di presenze che affollano la città nei cinque giorni che caratterizzano i festeggiamenti ma non da privilegiare rispetto al passaggio della S. Vergine. Alla fine la migliore risposta è arrivata dai cittadini, numerosi piu’ che mai al seguito della statua di Maria SS. di Portosalvo. L’altra novità, questa volta sotto l’aspetto delle manifestazioni civili, è stata costituita dallo spostamento di giostre e luna park dalla parte sud alla parte nord del lungomare. In questo caso è stata una scelta obbligata per i lavori in itinere esistenti e, tutto sommato, lo spostamento è servito ad allungare il perimetro della dislocazione delle presenze e a “movimentare” una parte della città solitamente poco frequentata durante i festeggiamenti. Per il resto tutto secondo copione tra l’enorme successo riscosso dalla processione a mare, quest’anno piu’ affollata che mai, dalle altre manifestazioni religiose solennizzate da una bella omelia del Vescovo Mons. Francesco Oliva , dai vari riti in chiesa e per le vie della città e dalle musiche del Coro Diocesano Laetere dirette dal Maestro Natale Femia , dal Coro parrocchiale della Chiesa che tra l’altro con la sua magistrale interpretazione della ” Madonnina del mare” ha toccato veramente il cuore di tanti sidernesi e dal gruppo Folk dei ” Dipende da te”. Per dirla tutta, poi, ad onore di una cronaca che deve tenere conto anche delle considerazioni non ottimali, è giusto aggiungere che qualcuno ha storto il naso per i fuochi d’artificio che non sono stati ritenuti all’altezza della situazione e per una illuminazione dai colori alquanto “spenti” che certamente non hanno fatto da degna cornice alla grandiosità della festa. Ma, in questo caso, gli organizzatori – un plauso al Comitato festa e alla Consulta comunale che hanno ben collaborato con l’amministrazione comunale – hanno dovuto fare i conti con la stretta economica che grava sul Comune che ha anche ridimensionato il cast degli spettacoli musicali e di intrattenimento dei cinque gironi di festa. Malgrado tutto grande successo per i numeri “clou” ovvero il concerto di Lisa della vigilia che, pur minacciato dalla pioggia, ha registrato grande presenza di pubblico con un plauso personale alla brava cantante di Gioiosa, e dell’orchestra dei Fiati di Delianova che ha richiamato un pubblico certamente diverso ma fortemente attratto dalla bravura dei giovani orchestrali, a suo tempo diretti anche dal Maestro Riccardo Muti. Una festa nella festa, come,ormai, accade da anni, la coreografia offerta dalle bancarelle disseminate lungo il Corso della Repubblica e nelle vie adiacenti e che sono state dislocate, finanche, in via ionio e sino a Piazza stazione e un tributo ( sic !) speciale a Sua Maesta la ” salsiccia”. Mai visti tanti punti vendita del tradizionale panino con salsiccia che hanno letteralmente assediato il lungomare e molte altre zone della città. Adesso, con l’auspicio che la città, dopo il suo commissariamento, ritrovi la forza, come ha auspicato Mons. Francesco Oliva nella sua omelia, di “rialzarsi e camminare” l’appuntamento è per il prossimo anno.

Aristide Bava

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