Lun. Mar 8th, 2021

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
9 agosto 2018 .
Scioglimento del consiglio comunale di Siderno e nomina
della commissione straordinaria.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Considerato che nel Comune di Siderno (Reggio Cala-
bria) gli organi elettivi sono stati rinnovati nelle consulta-
zioni amministrative del 31 maggio 2015;
Considerato che all’esito di approfonditi accertamenti
sono emerse forme di ingerenza della criminalità orga-
nizzata che hanno esposto l’amministrazione a pressanti
condizionamenti, compromettendo il buon andamento e
l’imparzialità dell’attività comunale;
Rilevato, altresì, che la permeabilità dell’ente ai condi-
zionamenti esterni della criminalità organizzata ha arreca-
to grave pregiudizio per gli interessi della collettività e ha
determinato la perdita di credibilità dell’istituzione locale;
Ritenuto che, al fine di porre rimedio alla situazione
di grave inquinamento e deterioramento dell’ammini-
strazione comunale, si rende necessario far luogo allo
scioglimento del consiglio comunale e dispone il conse-
guente commissariamento dell’ente locale per rimuovere
tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l’interesse
pubblico e per assicurare il risanamento dell’ente locale;
Visto l’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267;
Vista la proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione è allegata al presente decreto e ne costituisce parte
integrante;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione dell’8 agosto 2018;
Decreta:
Art. 1.
Il consiglio comunale di Siderno (Reggio Calabria) è
sciolto.

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Art. 2.
La gestione del Comune di Siderno (Reggio Calabria)
è affidata, per la durata di diciotto mesi, alla commissione
straordinaria composta da:
dott.ssa Maria Stefania Caracciolo – viceprefetto;
dott.ssa Matilde Mulè – viceprefetto;
dott. Augusto Polito – dirigente di II fascia Area I.
Art. 3.
La commissione straordinaria per la gestione dell’en￾te esercita, fino all’insediamento degli organi ordinari a
norma di legge, le attribuzioni spettanti al consiglio co￾munale, alla giunta ed al sindaco nonché ogni altro potere
ed incarico connesso alle medesime cariche.
Dato a Roma, addì 9 agosto 2018
MATTARELLA
CONTE, Presidente del Con￾siglio dei ministri
SALVINI, Ministro dell’interno
Registrato alla Corte dei conti il 17 agosto 2018
Ufficio controllo atti Ministeri interno e difesa, reg.ne succ. n. 1838
ALLEGATO
Al Presidente della Repubblica
Il Comune di Siderno (Reggio Calabria), i cui organi elettivi sono
stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 31 maggio 2015,
presenta forme d’ingerenza della criminalità organizzata che compro￾mettono la libera determinazione e l’imparzialità dell’amministrazione
nonché il buon andamento ed il funzionamento dei servizi, con grave
pregiudizio per lo stato dell’ordine e della sicurezza pubblica.
A seguito di un attento monitoraggio svolto nei confronti dell’ente,
il prefetto di Reggio Calabria, con decreto del 19 ottobre 2017, succes￾sivamente prorogato, ha disposto l’accesso presso il comune ex art. 143
del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, per gli accertamenti di
rito.
Al termine delle indagini, la commissione incaricata dell’accesso
ha depositato le proprie conclusioni, sulla scorta delle quali il prefetto,
sentito nella seduta del 23 maggio 2018 il comitato provinciale per l’or￾dine e la sicurezza pubblica, integrato con la partecipazione del Procura￾tore della Repubblica presso il locale Tribunale – titolare della Direzione
distrettuale antimafia nonché del Procuratore della Repubblica presso
il Tribunale di Locri, ha trasmesso l’allegata relazione del 25 maggio
2018, che costituisce parte integrante della presente proposta, in cui
si dà atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su
collegamenti diretti e indiretti degli amministratori con la criminalità
organizzata e su forme di condizionamento degli stessi, riscontrando,
pertanto, i presupposti per l’adozione del provvedimento dissolutorio di
cui al richiamato art. 143.
Gli accertamenti posti in essere dall’organo ispettivo hanno di￾svelato un quadro fattuale ancorato a prassi amministrative poco tra￾sparenti ovvero decisamente illegittime, che denunciano una obiettiva
sovraesposizione dell’istituzione locale alle pregiudizievoli richieste di
un ambiente connotato dalla pervasività di consorterie di tipo mafioso.
Il Comune di Siderno — il cui organo consiliare era stato già sciol￾to per infiltrazioni della criminalità organizzata con decreto del Presi￾dente della Repubblica del 9 aprile 2013 — è uno dei più importanti
centri economici della locride, anche in considerazione delle numerose
attività commerciali presenti lungo il versante ionico del suo territorio.
In quell’area è stata giudizialmente accertata la consolidata presen￾za di una potente ‘ndrina con ramificazioni in altre parti della penisola
nonché all’estero e con una forte capacità di penetrazione nel settore
degli appalti pubblici, la quale — tra la fine degli anni ‘80 e gli inizi
degli anni ‘90 del secolo scorso — è uscita vittoriosa da una sanguinosa
faida con una consorteria rivale.
In tale contesto, il prefetto stigmatizza le minacce intimidatorie di
cui sono stati destinatari, a febbraio 2016 ed a dicembre 2017, un con￾sulente dell’ente e tre componenti il consiglio comunale, uno dei quali
— dimissionario nello stesso mese di dicembre 2017 — a febbraio dello
scorso anno aveva anche subito l’incendio della propria autovettura.
Le verifiche espletate in sede ispettiva hanno inoltre evidenziato
la fitta rete di rapporti di parentela, di affinità e di frequentazione che
legano diversi membri degli organi elettivi e dell’apparato burocratico
del comune — alcuni dei quali con pregiudizi penali — a persone con￾troindicate ovvero ad esponenti della ‘ndrangheta locale.
Al riguardo, è ampiamente riconosciuto che il reticolo di rapporti e
collegamenti — tanto più rilevante in un ambito territoriale notoriamen￾te compromesso dalla radicata ingerenza di associazioni malavitose —
determina un quadro indiziario significativo da cui si può desumere un
oggettivo pericolo di permeabilità ai condizionamenti o alle ingerenze
della criminalità organizzata, a fronte del quale si rendono necessarie
idonee misure di prevenzione.
Gli esiti dell’accesso hanno altresì messo in luce elementi fattuali
e vicende che confermano il predetto quadro indiziario ed attestano uno
sviamento dell’azione amministrativa dell’istituzione locale a vantaggio
degli interessi di ambienti controindicati.
Emblematiche in tal senso sono le risultanze di una recente ope￾razione di polizia giudiziaria sfociata nell’esecuzione di provvedimenti
di fermo di indiziati di delitto emessi dalla Procura della Repubblica di
Roma e dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria in relazione
al reato di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico interna￾zionale di stupefacenti, ricettazione e traffico di armi. Più nel dettaglio,
nell’ambito della citata operazione di polizia giudiziaria è emerso da
fonti di prova che, in vista delle consultazioni amministrative di mag￾gio 2015, la summenzionata ‘ndrina ha assicurato il proprio sostegno
elettorale in favore di un soggetto candidatosi alla carica di consigliere
comunale nella lista dell’attuale organo di vertice dell’ente e risultato
poi eletto con il maggior numero di preferenze rispetto agli altri candi￾dati di quella lista.
Con riferimento all’attività gestionale posta in essere dall’ammini￾strazione comunale, il prefetto e la commissione di indagine segnalano
che nel settore dei contratti pubblici si è fatto ripetutamente ricorso al
metodo dell’affidamento diretto, all’artificioso frazionamento del va￾lore degli appalti ed alla mancata o tardiva adozione delle determine a
contrarre, in contrasto con le disposizioni di legge vigenti in materia e
con le norme regolamentari dell’istituzione locale. Segnatamente, è sta￾to accertato l’omesso espletamento di accertamenti antimafia nei con￾fronti delle ditte aggiudicatarie in violazione dell’art. 100 del decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159.
In particolare, dalla relazione di accesso risulta che delle descritte
irregolarità ed omissioni ha beneficiato anche una società a cui il comu￾ne, nel 2016 e nel 2017, ha reiteratamente affidato lavori in via diretta
ed in economia, pur essendo stata la stessa destinataria di un provvedi￾mento interdittivo fin da febbraio 2012.
Una vicenda analoga è stata riscontrata con riferimento ad un’altra
ditta nei confronti della quale ad ottobre 2013 era stata adottata un’in￾formativa interdittiva, la quale è risultata anch’essa più volte affidataria
nel 2016 e nel 2017 di forniture comunali, in via diretta ed in economia.
La commissione di indagine rimarca inoltre che con determina di
luglio 2015, a seguito di un procedimento connotato da gravi anomalie,
i lavori di smaltimento dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque
reflue urbane sono stati aggiudicati ad un’impresa destinataria di due
interdittive antimafia emesse rispettivamente a luglio 2009 e ad agosto
2016.
Ulteriore vicenda sintomatica è quella relativa alla procedura per
l’affidamento dell’incarico concernente l’elaborazione del piano comu￾nale spiaggia, la cui importanza risulta evidente ai fini della salvaguar￾dia e della corretta gestione del patrimonio demaniale marittimo che,
come sopra evidenziato, riveste un valore nevralgico nell’economia
dell’ente. Al riguardo, l’attività di indagine ha messo in luce che nei
confronti della società aggiudicataria — alla quale l’incarico era sta￾to conferito fin da dicembre 2016 — l’amministrazione comunale ha
provveduto a richiedere, soltanto a gennaio 2018 e quindi ad accesso
già in corso, le prescritte informazioni antimafia, ancora una volta violazione del richiamato art. 100 del decreto legislativo n. 159 del 2011
ed in contrasto con le cautele che sarebbe necessario adottare a tutela
della legalità in un contesto ambientale in cui è consolidata la presenza
di sodalizi criminali.
Sempre con riferimento al settore dei contratti pubblici, il prefetto
sottolinea che il presidente di un’associazione locale — a cui il comune
ha affidato in concessione la gestione di un impianto sportivo a decorre￾re da settembre 2003 — annovera frequentazioni con affiliati alla ‘ndri￾na radicata nel territorio. In proposito, assume rilevanza emblematica la
circostanza che l’impianto in questione al tempo dell’accesso risultava
di fatto gestito dalla citata associazione, pur avendo l’amministrazione
comunale proceduto — nello scorso mese di febbraio — alla revoca del
contratto di concessione per morosità nel pagamento dei canoni.
In ordine al settore delle concessioni demaniali marittime, l’organo
ispettivo pone in rilievo che dal 2015 a luglio 2017 l’amministrazione
comunale ha adottato numerosi provvedimenti dì rinnovo di pregressi ti￾toli abilitativi, condizionandone l’efficacia alle risultanze delle richieste
di informazioni antimafia inoltrate alla prefettura dí Reggio Calabria. É
stato peraltro acclarato che uno dei soci di un’impresa concessionaria è
stretto affine di un personaggio apicale della consorteria localmente do￾minante. Gli accertamenti esperiti hanno anche messo in luce i rapporti
di affinità esistenti tra alcuni esponenti di famiglie malavitose ed i legali
rappresentanti di altre due società titolari di concessioni demaniali ma￾rittime, destinatarie — a febbraio 2017 — di certificazione interdittiva
antimafia emessa dalla predetta prefettura.
In quel contesto rileva inoltre la circostanza che, sebbene diversi
beni confiscati alla criminalità organizzata siano stati trasferiti, all’esito
delle prescritte procedure di assegnazione, al patrimonio indisponibile
dell’ente per finalità istituzionali o sociali ai sensi dell’art. 48, comma 3,
lettera c) , del decreto legislativo n. 159 del 2011, a tutt’oggi, nessuno di
quei beni risulta utilizzato per le citate finalità.
Infine, sul piano economico-finanziario le risultanze dell’accesso
hanno disvelato una situazione di diffusa mala gestio caratterizzata da
gravi inefficienze nell’attività di riscossione delle entrate tributarie e
dalla conseguente, scarsa capacità dell’amministrazione comunale di
fare fronte alle spese correnti.
Le circostanze, analiticamente esaminate e dettagliatamente rife￾rite nella relazione del prefetto, hanno rivelato una serie di condiziona￾menti nell’amministrazione comunale di Siderno (Reggio Calabria) vol￾ti a perseguire fini diversi da quelli istituzionali che hanno determinato
lo svilimento e la perdita di credibilità dell’istituzione locale, nonché il
pregiudizio degli interessi della collettività, rendendo necessario l’inter￾vento dello Stato per assicurare la riconduzione dell’ente alla legalità.
Ritengo, pertanto, che ricorrano le condizioni per l’adozione del
provvedimento di scioglimento del consiglio comunale di Siderno (Reg￾gio Calabria), ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267.
In relazione alla presenza ed all’estensione dell’influenza crimi￾nale, si rende necessario che la durata della gestione commissariale sia
determinata in diciotto mesi.
Roma, 8 agosto 2018
Il Ministro dell’interno: SALVINI

PREFETTURA DI REGGIO CALABRIA
Ufficio territoriale del Governo
ORGANO PERIFERICO DI SICUREZZA
Prot. nr. 2415/2018/Segr.Sic.
25 maggio 2018
All’Onorevole Signor Ministro dell’Interno,
Piazza del Viminale n. 1 – Roma
Oggetto: Comune di Siderno – Commissione d’indagine ex art. 1,
comma 3, della legge 7 agosto 1992, n. 356.
Con decreto ministeriale n. 17102/128/69(40) – Ufficio V – Affari
Territoriali – n. 4212/3 RIS datato 18 ottobre 2017, veniva concessa la
delega per l’effettuazione dell’accesso presso l’Amministrazione comu￾nale di Siderno, ai sensi di cui all’art. 1 comma 3 della legge 7 agosto
1992, n. 356.
Con atto prefettizio n. 4508/2017/Segr.Sic. datato 19 ottobre 2017
veniva nominata la Commissione d’indagine alla quale è stato assegnato
il termine di tre mesi per il perfezionamento degli accertamenti e delle
attività, termine successivamente prorogato per un analogo periodo con
provvedimento n. 149/2018/Segr.Sic. del giorno 11 gennaio 2018.
La Commissione citata ha concluso i propri lavori e depositato la
relazione conclusiva presso questo Ufficio in data 20 aprile 2018.
*********************
La Commissione, al fine di fornire un quadro introduttivo anche
di carattere statistico alla propria relazione, fornisce alcuni dati espli￾cativi del territorio, riferendo, fra l’altro, che “il territorio del Comune
di Siderno, situato sul versante ionico della provincia di Reggio Cala￾bria, si estende per una superficie di kmq 31,86 e confina con quelli di
… Omissis … La città è divisa in due parti, la marina ed il borgo antico.
Quest’ultimo risale all’epoca medievale e si sviluppa in numerosi vicoli
costruiti con un tipo di pietra proveniente dalle cave locali. Tra gli edi￾fici spiccano alcune costruzioni nobiliari molto eleganti come il seicen￾tesco Palazzo Falletti, dichiarato monumento nazionale, il settecentesco
Palazzo Correale-Santa-Croce e l’austero Palazzo Colautti.
La popolazione (1) residente è di 18.204 abitanti (densità per kmq
571,37).
Nel territorio comunale risultano insistere diverse attività indu￾striali, di servizio e commerciali.
Siderno marina, oggi, rappresenta il polo economico della città
e dell’intera locride: è, infatti, il centro più sviluppato e più popolo￾so della locride ed il quarto centro più popoloso della provincia, dopo
… Omissis …
Nel territorio comunale sono presenti: istituti bancari, ufficio
PP.TT., sezione distaccata del Tribunale di Locri, Ospedale civile, Sta￾zione dei Carabinieri, Commissariato di P.S., Vigili del fuoco, Stazione
ferroviaria, Centro polifunzionale con piscina, scuole di 2° grado (liceo
e istituto tecnico) ed una sede dell’Università pubblica — non statale —
«… Omissis …». (2)
Precisa l’Organo ispettivo che: «L’attività di indagine (…) si è svol￾ta prendendo in considerazione in primo luogo la fase pre-elettorale cui
hanno fatto seguito le elezioni tenute il 31 maggio 2015, al termine del
periodo di gestione commissariale dell’Ente, sciolto per infiltrazioni
della criminalità organizzata.
Infatti è stato riscontrato, come risulta dalle relazioni delle Forze
di Polizia, un particolare interessamento delle «cosche» insistenti nel
territorio sidernese, … Omissis …
Sono emersi poi nei confronti di taluni Consiglieri comunali eletti
collegamenti, per frequentazioni o per vincoli parentali, con soggetti di
rilievo della criminalità organizzata quali: … Omissis … (…), … Omissis …,
… Omissis … oggi … Omissis …, … Omissis …, … Omissis …, … Omissis … e … Omissis … (3)
Più dettagliatamente, secondo quanto riferito dalla Commissione
nell’apposito paragrafo intitolato «I collegamenti e le frequentazioni tra
componenti degli Organi politici con soggetti legati alla criminalità or￾ganizzata/comune» … Omissis … risulta:
«… Omissis …, Consigliere di … Omissis …, è … Omissis … a Si￾derno il … Omissis …, … Omissis … in arresto, per il reato di … Omissis …, nell’ambito dell’operazione di polizia denominata «… Omissis …» nel￾la quale sono state … Omissis … legate al sodalizio della potente cosca … Omissis …. Si rappresenta che il … Omissis … del Consigliere succitato
… Omissis … a Siderno il … Omissis …, è … Omissis … con … Omissis …, a
Siderno il … Omissis …, … Omissis … di … Omissis … a Siderno il … Omis￾sis … appartenente alla cosca … Omissis … in arresto nell’ambito dell’ope￾razione denominata «… Omissis …» per 416 -bis ed altro;
… Omissis …, … Omissis … comunale e componente del … Omis￾sis … Contrariamente alle indicazioni … Omissis …, il … Omissis … ha … Omissis … l’elezione a … Omissis … Comunale di … Omissis …,
… Omissis …
Si consideri, comunque, sul punto l’esistenza di rapporti di … Omis￾sis … tra … Omissis … con i massimi esponenti della famiglia di ‘ndran￾gheta … Omissis … di Siderno, intesi «… Omissis …».
(1) Fonte GEO DEMO I.S.T.A.T., aggiornato al 31 dicembre 2016.
(2) Cfr. pagg. 7/8 della Relazione della Commissione d’Indagine.
(3) Cfr. pag. 108 della Relazione della Commissione d’Indagine.

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Infatti, … Omissis … di … Omissis …, di nome … Omissis …, … Omis￾sis … a Siderno il … Omissis …, risulta … Omissis … con … Omissis …,
… Omissis … a Siderno il … Omissis …, … Omissis … del noto … Omissis …,
… Omissis … a Siderno il … Omissis …, boss dell’omonima famiglia cri￾minale, … Omissis …;
… Omissis … lista «… Omissis …», … Omissis … Consigliere
… Omissis …, è … Omissis …, … Omissis … a Siderno il … Omissis …, con
precedenti di polizia e … Omissis …;
… Omissis …, è … Omissis … con … Omissis …, … Omissis … a Sider￾no il … Omissis … nonché … Omissis … di: … Omissis …, … Omissis … e
… Omissis …
Gli accertamenti hanno evidenziato che … Omissis …, … Omissis … a
… Omissis … il … Omissis … è … Omissis … di … Omissis …, … Omissis … a
… Omissis … il … Omissis … e residente a Siderno in … Omissis …
A carico … Omissis … risultano numerosi precedenti di polizia per
associazione a delinquere di tipo mafioso, … Omissis …
In data … Omissis … nell’ambito dell’operazione di polizia deno￾minata «… Omissis …» riguardante il traffico internazionale … Omissis …
nella quale sono stati … Omissis … persone legate alle famiglie mafiose
… Omissis …;
… Omissis …, Consigliere … Omissis …, è … Omissis … di
… Omissis …
Si rappresenta che … Omissis … è stato ucciso negli anni … Omis￾sis …, nell’ambito della guerra di mafia che ha visto contrapposte le fa￾miglie mafiose … Omissis …
Si segnala, inoltre, che … Omissis … è … Omissis … di … Omissis …,
… Omissis … a Siderno il … Omissis …
In data … Omissis …, … Omissis … è … Omissis … in esecuzione di
ordinanza di custodia cautelare in carcere perché … Omissis … alla cosca
mafiosa denominata … Omissis … inserita all’interno della consorteria
mafiosa dei «… Omissis …» di Siderno;
… Omissis …, Consigliere … Omissis …, risulta … Omissis …,
… Omissis … a Siderno il … Omissis …, … Omissis …, … Omissis … a Siderno
il … Omissis … e … Omissis …, … Omissis … a Siderno il … Omissis …
Appare fondamentale evidenziare che a carico di … Omissis …,
… Omissis …, risultano rapporti di parentela diretti con soggetti appar￾tenenti alla criminalità organizzata legati alla consorteria mafiosa dei
… Omissis … di Siderno.
Nello specifico, … Omissis …, è … Omissis … nonché … Omissis …,
… Omissis … a Siderno il … Omissis …, … Omissis … a Siderno il … Omis￾sis …, entrambi genitori di … Omissis … A carico … Omissis … suddetti,
emergono numerosi precedenti di polizia per associazione a delinquere
di stampo mafioso. … Omissis … Gli accertamenti eseguiti hanno eviden￾ziato precedenti di polizia per associazione mafiosa.
Inoltre, … Omissis … – … Omissis … – è … Omissis … di: … Omissis …
alias «… Omissis …», … Omissis … detto «… Omissis …», … Omissis … e
… Omissis … alias «… Omissis …» e … Omissis …, attuale … Omissis … co￾munale di Siderno;
… Omissis …, Consigliere … Omissis …, è … Omissis …, inseri￾to nell’operazione «… Omissis …», poiché … Omissis … di spicco della
‘ndrangheta. (4)
Precisa la Commissione che: «le operazioni di Polizia delineate
nella relazione hanno … Omissis … con l’operazione «… Omissis …» l’esi￾stenza e l’ingerenza di «cosche criminali» … Omissis …
Altra circostanza da ricondurre all’ingerenza … Omissis … è stata
riscontrata anche negli atti intimidatori … Omissis …, dal … Omissis … di
Siderno … Omissis … , al … Omissis …, al … Omissis … e … Omissis … ed al
… Omissis …
… Omissis … (5)
Attualmente (…) l’Amministrazione … Omissis …
(4) Cfr. pagg. 25/27 della Relazione della Commissione d’Indagine.
(5) Cfr. pagg. 108/109 della Relazione della Commissione d’In￾dagine. ndr gli atti intimidatori subiti da …Omissis:.: sono descritti alle
pagine 28 e 29 della Relazione della Commissione d’Indagine.
Riguardo alle attività intraprese dall’Amministrazione la Commis￾sione ha inteso: «mettere in evidenza le procedure seguite in merito ad
alcune opere più significative, quali … Omissis … «… Omissis …», … Omis￾sis … del «… Omissis …», la … Omissis … del «… Omissis …», i lavori e la
… Omissis … comunale … Omissis … del «… Omissis …» (6)
La gestione del «… Omissis …» è stata affidata ad … Omissis … risul￾tata … Omissis … nei confronti del Comune … Omissis …
Sono state accertate nei confronti del … Omissis … varie fre￾quentazioni con persone appartenenti alla criminalità organizzata
nonché parentele con soggetti coinvolti nell’operazione … Omissis …
«… Omissis …». (7)
In relazione al … Omissis …, per la Commissione: «suscita (…) per￾plessità il comportamento della Giunta Comunale che nella medesima
giornata (… Omissis …) in cui il … Omissis … – … Omissis … ha revocato
la gestione del … Omissis … per «… Omissis …», la stessa ha autorizzato
il … Omissis … – … Omissis …ad utilizzare la somma di € … Omissis … per
l’acquisto e messa in opera di … Omissis … presso lo stesso Centro. (8)
In merito alle altre opere sopra indicate, la Commissione rileva:
«una gestione delle procedure amministrative connotate da … Omissis …,
mancato rispetto della normativa … Omissis … (…) Anche nella gestio￾ne di queste opere sono stati accertati collegamenti rilevati altresì nelle
operazioni … Omissis … «… Omissis …» e «… Omissis …».
… Omissis …
In relazione agli affidamenti di lavori, servizi e forniture sono state
riscontrate … Omissis …, dal … Omissis … ricorso … Omissis …
Inoltre, si evidenzia che taluni atti concernenti gli affidamenti
… Omissis … sono stati redatti … Omissis … dopo … Omissis …, … Omissis …
Ne emerge, in definitiva, il quadro … Omissis … di una Ammini￾strazione … Omissis … e della par condicio nei pubblici affidamenti,
… Omissis …
Emblematico è il caso della costituzione … Omissis … di una
«… Omissis …» intersettoriale per lo svolgimento in maniera accentrata
dei procedimenti per l’affidamento di appalti, lavori, servizi e forniture
… Omissis …
… Omissis …
Allo stesso modo non è stato utilizzato l’elenco dei professionisti co￾stituito per l’affidamento di incarichi di progettazione, quasi tutti affidati
in via diretta. (9)
L’indagine effettuata dalla Commissione: «ha riguardato anche al￾cune attività che si rivolgono direttamente alla fruizione della collettivi￾tà, per le quali sono state riscontrate … Omissis …
In primo luogo, si evidenziano le procedure di rilascio da parte del
Comune di concessioni demaniali riguardanti anche rinnovi dell’aper￾tura di stabilimenti balneari o di chioschi, durante il periodo estivo con
scadenza nell’anno 2020. (10)
Precisa la Commissione: «Al riguardo, da un attento approfondi￾mento su alcune di queste concessioni, come risulta anche dagli accerta￾menti svolti dalla … Omissis …, è emerso che i titolari … Omissis …
Vengono in particolare in evidenza le … Omissis … rilasciate alle
ditte: «… Omissis …», con sede in Siderno, … Omissis …; «… Omissis …»;
… Omissis … (11) in qualità di rappresentante della società «… Omissis …».
… Omissis …
Nel … Omissis … la Prefettura-UTG di Reggio Calabria ha emesso
certificazione interdittiva antimafia per … Omissis … (12)
(6) Ndr: Lavori di cui la Commissione riferisce alle pag. 46/59
della Relazione.
(7) Cfr. pag. 109 della Relazione della Commissione d’Indagine.
(8) Cfr. pagg. 51/52 della Relazione della Commissione d’Indagine.
(9) Cfr. pagg. 110/111 della Relazione della Commissione
d’Indagine.
(10) Cfr. pag. 111 della Relazione della Commissione d’Indagine.
(11) a Siderno il …Omissis…, ivi residente in …Omissis…
(12) Cfr. pagg. 78/80 della Relazione della Commissione
d’Indagine.

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Prosegue poi l’Organo ispettivo rilevando che: «in relazione alle
concessioni cimiteriali e alla illuminazione votiva, si è riscontrata la o
l’utilizzo del suolo per la realizzazione delle cappelle … Omissis …
In merito, le relative determine … Omissis …
La gestione dell’illuminazione votiva è stata affidata … Omissis …
L’Ente solo dopo la richiesta di documentazione di questa Commissione
ha comunicato alla ditta che sarebbe stata avviata una nuova procedura
per l’affidamento del servizio.
Il Comune ha la custodia di numerosi beni confiscati alla crimina￾lità organizzata, … Omissis …
Di particolare rilievo è risultata la vicenda relativa alla gestione del … Omissis … denominato «… Omissis …», sfociata nelle comunicazioni di
notizie di reato nei confronti … Omissis …, di … Omissis … e di … Omis￾sis …, che conferma ancora una volta, al di là delle fattispecie di reato
contestati dalla … Omissis …
… Omissis …
È stata visionata, altresì, l’attività messa in atto dall’Ente relativa￾mente alla realizzazione di alcune opere il cui iter è risultato … Omissis … il piano spiaggia che a tutt’oggi non è stato ancora approvato, il servizio
di manutenzione della rete idrica e condotte di adduzione la cui gara ha
evidenziato … Omissis …
Relativamente alla situazione economico-finanziaria e dei tributi,
si è avuto modo di rilevare che l’Ente non riesce con le proprie entrate
a coprire le spese correnti facendo ricorso all’utilizzo di somme a spe￾cifica destinazione.
Inoltre, la scarsa percentuale di riscossione dei tributi nonché i ri￾tardi nell’emissione dei ruoli ordinari e coattivi non contribuisce al pre￾scritto risanamento dell’Ente a seguito del dissesto finanziario.
Infine, la presenza tra gli utenti morosi di taluni … Omissis … un
quadro alquanto … Omissis … (13)
La Commissione, in relazione all’attività svolta, ha concluso rite￾nendo che: «sussistono i presupposti per lo scioglimento del Comune di
Siderno ai sensi dell’art. 143 del T.U. degli Enti Locali» (14)
Conclusioni.
Dalla lettura della relazione della Commissione d’Indagine si desu￾me il controllo della criminalità organizzata sul territorio di riferimento.
Gli accertamenti e le indagini effettuate hanno pertanto rilevato
una compromissione del buon andamento e dell’imparzialità dell’Am￾ministrazione di Siderno, in un contesto territoriale caratterizzato dalla
presenza della criminalità organizzata.
L’esame dell’integrale situazione del Comune di Siderno è stato,
peraltro, effettuato nella seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e
la Sicurezza Pubblica tenuto presso questa Prefettura, in data 23 maggio
2018, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il locale
Tribunale, titolare della Direzione Distrettuale Antimafia, nonché del
Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Locri. In tale sede il
Consesso ha concordato con le valutazioni dello scrivente sopraesposte
ai fini dell’applicazione dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267.
Pertanto, lo scrivente ritiene, per le sopraesposte ragioni, che sus￾sistono i presupposti al fine di un eventuale provvedimento di sciogli￾mento presso il Comune di Siderno, ai sensi dell’art. 143 del decreto
legislativo n. 267/2000, come modificato dall’art. 2, comma 30, della
legge 15 luglio 2009 n. 94.
Si allegano:
… Omissis …;
… Omissis …;
… Omissis ….
Il prefetto: DI BARI
18A05797
(13) Cfr. pagg. 111/113 della Relazione della Commissione
d’Indagine.
(14) Cfr. pag. 113 della Relazione della Commissione d’Indagine.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
9 agosto 2018 .
Sostituzione di un componente della commissione straor￾dinaria per la gestione del Comune di Limbadi.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto il proprio decreto in data 27 aprile 2018, registra￾to alla Corte dei conti in data 3 maggio 2018, con il qua￾le, ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267, sono stati disposti lo scioglimento del con￾siglio comunale di Limbadi (Vibo Valentia) per la durata
di diciotto mesi e la nomina di una commissione straordi￾naria per la provvisoria gestione dell’ente, composta dal
prefetto dott.ssa Alessandra Camporota, dal viceprefetto
aggiunto dott.ssa Emma Caprino e dal funzionario econo￾mico finanziario dott. Francesco Battaglia;
Considerato che la dott.ssa Alessandra Camporota non
può proseguire nell’incarico e che, pertanto, si rende ne￾cessario provvedere alla sua sostituzione;
Vista la proposta del Ministro dell’interno;
Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adot￾tata nella riunione dell’8 agosto 2018;
Decreta:
Il dott. Antonio Reppucci – prefetto a riposo – è nomi￾nato componente della commissione straordinaria per la
gestione del Comune di Limbadi (Vibo Valentia) in sosti￾tuzione della dott.ssa Alessandra Camporota.
Dato a Roma addì, 9 agosto 2018
MATTARELLA
CONTE, Presidente del Con￾siglio dei ministri
SALVINI, Ministro dell’interno
Registrato alla Corte dei conti il 17 agosto 2018
Ufficio controllo atti Ministeri interno e difesa, reg.ne succ. n. 1834
ALLEGATO
Al Presidente della Repubblica
Con decreto del Presidente della Repubblica in data 27 aprile 2018,
registrato alla Corte dei conti in data 3 maggio 2018, il consiglio comu￾nale di Limbadi (Vibo Valentia) è stato sciolto ai sensi dell’art. 143 del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ed è stata nominata una com￾missione straordinaria per la provvisoria gestione dell’ente, composta
dal prefetto dott.ssa Alessandra Camporota, dal viceprefetto aggiunto
dott.ssa Emma Caprino e dal funzionario economico finanziario dott.
Francesco Battaglia.
Considerato che la dott.ssa Alessandra Camporota, destinata a
svolgere funzioni di Prefetto di Rimini, non può proseguire nell’incari￾co, si rende necessario provvedere alla nomina di un nuovo componente
della predetta commissione straordinaria.
Sottopongo, pertanto, alla firma della S.V. l’unito schema di de￾creto con il quale si provvede alla nomina del dott. Antonio Reppucci
quale componente della commissione straordinaria per la gestione del
Comune di Limbadi (Vibo Valentia), in sostituzione della dott.ssa Alessandra Camporota.
Roma, 2 agosto 2018
Il Ministro dell’interno: SALVINI

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