SINDROME DA RIENTRO: COME COMBATTERLA, I CONSIGLI DELLA DOTTORESSA ROCCELLESE GABRIELLA SURACE

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Finite le vacanze si deve tornate al lavoro e alla “solita vita” tra routine, fretta, impegni e scadenze da rispettare. Tutti fattori che incidono, fanno sapere gli esperti, sull’umore: è la cosiddetta “sindrome da rientro”.
Il rientro non è solo la fine delle vacanze. E’ anche il momento in cui si paga il loro conto, in termini fisici ovviamente. A volte ci si sente anche irritabili con difficoltà a concentrarsi e presidiare i compiti che normalmente vengono svolti.
I rimedi? Corretta idratazione, sana alimentazione e giusto approccio psicofisico sono le armi in più per affrontare al meglio il ritorno in città. Secondo un articolo redatto dai medici operanti presso il Centro Medico Le Torri, struttura sanitaria privata nata nel 1991 della provincia di Varese, “dopo il rientro delle vacanze, spesso ci sentiamo un po’ stressati; solo dedicandoci a noi e al nostro benessere il rientro sarà meno pesante”. La Dott.ssa roccellese Gabriella Surace, specialista in medicina estetica, insieme ai suoi colleghi Dott. Claudio Castiglioni, la Dott.ssa Yulia Terskova e la Dott.ssa Tiziana Markolaj, ha focalizzato l’attenzione a redigere una sorta di strategia difensiva. Innanzitutto bisogna tenere conto dell’esposizione al sole estivo, un fattore che può peggiorare il grado di pigmentazione, quindi bisogna curare la pelle con trattamenti ambulatoriali di peeling superficiali quali: acido mandelico, acido glicolico, acido salicilico. Queste sostanze favoriscono il rinnovamento delle cellule dell’epidermide ed attraverso un’azione meccanica e chimica migliorano la tensione cutanea, eliminando piccole rughe e macchie. La pelle acquista maggiore luminosità, ritrova compattezza, elasticità e tono. L’equipe, inoltre, consiglia una dieta ricca di alimenti contenenti vitamina A e vitamina E, fibre, che aiutano a preservare i benefici del rientro dalle vacanze. Le vitamine A ed E fanno parte delle vitamine liposolubili e possono essere accumulate nel fegato. Il nostro corpo le conserva e le rilascia a piccole dosi quando sono necessarie. La vitamina A svolge un ruolo importante non solo per il sistema immunitario e lo sviluppo delle ossa ma anche per la vista e per la salute dei capelli. Una sua carenza oltre a provocare difetti alla vista, formazione di forfora, ispessimento del cuoio cappelluto, capelli secchi.
La vitamina A è presente in alimenti di origine animale, in particolare si trova nel fegato, nel latte e suoi derivati, nelle uova. Lo troviamo anche in alimenti di origine vegetale (frutta e verdura di colore rosso, giallo, arancione) sotto forma di carotenoidi che sono i precursori della vitamina A. Per aumentare l’introito di carotenoidi a tavola potete consumare frutta e verdura diversa come ad esempio carote, zucca, albicocche, frutti di bosco, melone, peperoni etc. La vitamina E chiamata anche tocoferolo ha proprietà antiossidanti, favorisce il rinnovo cellulare, combatte i radicali liberi. Per avere un buon introito di questa vitamina si consiglia un consumo costante di frutta secca (noci, mandorle, arachidi), semi (girasole, sesamo, lino, zucca), olive, olio extravergine di oliva, cereali e verdura a foglia verde. Attenzione alla sensibilità alla luce e al calore, per preservare le proprietà si consiglia di non esporre in cibi per troppo tempo alla luce e di non trattarli con temperature troppo alte.
Avere un’alimentazione che riesce a soddisfare il fabbisogno di fibra aiuta a preservare i movimenti corretti dell’intestino, ad avere un microbiota sano e a rinforzare il sistema immunitario intestinale. La fibra infatti viene considerata un prebiotico, è il cibo dei batteri che vivono nel nostro intestino. Per aumentare l’introito di fibra si consiglia di consumare i cibi nella loro forma integrale e non fare mai mancare frutta e verdura di stagione quotidianamente.
Utile anche il trattamento con pro-biotici, fermenti lattici specifici che favoriscano l’equilibrio fisiologico della flora intestinale.
In seguito a una scorretta nutrizione anche se per un tempo limitato, la flora batterica può essere alterata portando il nostro intestino a funzionare in maniera scorretta. Questo squilibrio oltre a manifestarsi con sintomi gastrointestinali può avere degli effetti secondari sulla salute della pelle. In questo caso per recuperare la flora batterica si consiglia anche l’integrazione con probiotici che devono arrivare nell’intestino in quantità giusta e colonizzarlo con i ceppi adeguati.
Piccoli accorgimenti, dunque, ma che possono rivelarsi molto utili a combattere lo stress post rientro.

ALESSANDRA BEVILACQUA|redazione@telemia.it

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