2 Dicembre 2020

 Fosse ancora vivo il “poeta analfabeta” Giomo Trichilo, vissuto sino alla fine del secolo scorso e personaggio sidernese di una ironia straordinaria, al quale è stato anche dedicato un importante premio letterario, avrebbe certamente composto una delle sue apprezzatissime liriche per mettere alla berlina chi, o coloro si dovrebbero occupare del rifacimento e/o della manutenzione della strada. Non fosse altro perchè una delle “voragini” piu’ vistose si trova proprio a pochi metri dalla sua abitazione di Siderno Superiore. Ma ,a parte la facile ironia, è davvero assurdo che una strada provinciale di così grande importanza, che attraversa importanti contrade della città, si trovi in quelle disastrose condizioni. Stiamo parlando della strada provinciale che dal centro abitato di Siderno porta alle spalle di Siderno superiore per poi immettersi nell’arteria che conduce ad Agnana e Canolo. Una strada, peraltro, che, per i malcapitati automobilisti che non conoscono bene il territorio e che provengono dalla nuova SS. 106 – quel tratto di strada per intenderci che ormai si è usi prendere quando si arriva dalla superstrada Ionio-tirreno – diventa pressocchè obbligatoria perchè è ubicata proprio nella biforcazione che porta a Siderno centro, nella parte alta della città. Il cartello indicatorio è abbastanza vistoso ma nessuno ha curato di indicare la sua scarsa transitabilità. Una volta che ci si immette in quella strada ,poi, per almeno due o tre chilometri la sofferenza di chi la percorre è decisamente enorme. Giusto aggiungere che, a parte il pericolo costante, bisogna anche augurarsi che i copertoni delle autovetture resistano alle continue buche e che gli ammortizzatori delle macchine siano abbastanza adeguati a sopportare i vari sobbalzi e dislivelli che l’arteria presenta. I cittadini di Siderno superiore molti dei quali sono obbligati a percorrerla perchè hanno le loro abitazioni in quella zona non sanno piu’ a che Santo votarsi. Per chi vuole raggiungere Siderno Superiore , unica alternativa è la strada provinciale che dall’imbocco di Corso della Repubblica si immette in via Dei Colli e poi attraversa il centro abitato sino alla rotatoria di Via Macrì ( zona del Centro Polifunzionale) . Ma non per quanto non riguarda i cittadini abitanti in quella zona, che purtroppo sia in un senso o nell’altro devono percorrere obbligatoriamente.la strada devastata. Si dovrebbe trovare, in ogni caso, il modo, per “avvertire” i non residenti della quasi impossibilità di utilizzare l’arteria pena non solo qualche problema improvviso ai loro mezzi ma anche per il pericolo che corrono anche sul piano dell’incolumità. Il grosso guaio, peraltro, è che l’arteria non è devastata solo in uno o due tratti ma per buona parte della sua lunghezza, in zone varie e tra buche e dislivelli è veramente difficile percorrerla. A questo punto l’augurio è che venga fatto un immediato sopralluogo è che si prenda atto della necessità di sistemarla in tempi brevi e comunque prima della stagione invernale per evitare che accada veramente qualche brutto guaio.

Aristide Bava

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