5 Dicembre 2020

Vuoi mettere…una notte al museo, soprattutto se è il Peggy Guggenheim di Venezia e l’appuntamento è quello del conferimento del Premio Mimmo Rotella assegnato dalla Fondazione intitolata al celebre artista catanzarese. Un riconoscimento che è ormai uno degli eventi glam del prestigioso Festival del Cinema della città lagunare, quest’anno andato a due stelle come il regista Julian Schnabel e l’attore Willem Dafoe. Gli ultimi in ordine di tempo dopo tante altre star e personaggi del mondo della cultura quali Deep, Sokurov, Pacino, Sorrentino, Ferrara, Clooney, Caine, Weiwei, solo per citarne alcune, che si sono sempre dette orgogliose di ricevere un premio come premesso istituito per perpetuare il ricordo del genio pittorico di una figura dello spessore di Mimmo Rotella. Ecco allora che avantieri la terrazza del Guggenheim del capoluogo veneto – con vista mozzafiato sul Canal Grande – è stata l’esclusiva location di una cerimonia al solito coordinata dal direttore artistico del Premio Gianvito Casadonte, conterraneo dell’artista noto in tutto il mondo, il quale ha accolto Schnabel e Dafoe insieme alla giovane presidente Asia Rotella (figlia del celeberrimo Mimmo, accompagnata dalla madre Inna) e al vicepresidente Mario Nuciforo. Accanto a loro un ospite d’eccezione come il sottosegretario al Mibact Lucia Borgonzoni, che nella circostanza ha plaudito all’iniziativa di alto valore culturale e reso anche nota l’amicizia fra suo padre, pittore, e il Maestro Rotella. A leggere le motivazioni del riconoscimento un’emozionata ma impeccabile Asia, dopo un breve prologo e lo spazio dedicato alla presentazione dell’evento a cura del direttore Casadonte. Un meeting che ha richiamato la partecipazione di personalità quali la citata on. Borgonzoni, la producer e giornalista Silvia Bizio, e un parterre di noti operatori dell’informazione, agenti di personaggi famosi, registi, attori, produttori, influencer, esponenti del mondo della moda e dell’arte, personalità politiche e grandi professionisti. Altro obiettivo centrato, dunque, per Casadonte, che continua a mietere successi e ad affermarsi anche in un contesto di livello assoluto come la Mostra del Cinema di Venezia giunta ormai alla 75. edizione. Una kermesse che dopo l’Oscar e il Festival di Cannes è una sorta di “ombelico del mondo” della settima arte

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