Dom. Mag 9th, 2021

La coerenza dei Grillini sembra essere scomparsa del tutto da quando sono al governo. “Il cambiamento lo diciamo noi cos’è”, tanto per “scolpirci” in testa quello che dicono e poi il loro modo di essere. Lo stesso si pensa di fare dappertutto : ci incoraggiano “il popolo e i capi popolo”. Già, il popolo .. “Il popolo non esiste – scrive Angelo Panebianco – è un mito utilizzato dai movimenti totalitari come un corpo contundente su cui si fonda la democrazia liberale. Il cosidetto “popolo” è un’aggregazione di persone diverse e che possono pensarla diversamente su tante cose (questa diversità di opinioni è ciò che giustifica e legittima la democrazia)”. Di conseguenza è importante distinguere le posizioni, quand’anche sono rivolte al bene comune. Non si annullano individui, correnti, partiti, storie e comportamenti. Da noi, siamo ad una nuova settimana di passione per l’Ospedale di Locri: salviamolo, impegniamoci tutti, guardiamo avanti. Magari senza collegare la lotta agli obiettivi elettorali dei candidati, per le comunali, regionali o europee che siano. Guardare al passato non ci aiuta ma cancellarlo non si riesce, e oltre che per la sostanza del problema, ci serve anche per discutere di costanza e di coerenza della politica : capi popolo di oggi che si rivolgevano in passato ai vertici politici per chiedere ruoli di primari per i propri amici, disinteressandosi del funzionamento complessivo dei servizi, pesanti distorsioni nell’uso del Bilancio e nessuno che le denunciasse. Attualmente sono un terzo i dipendenti rispetto a quanti erano in servizio 10-15 anni fa, quasi nessun investimento è stato  fatto per macchinari, nuove professionalità, specializzazioni, formazione …  È evidente che qualcosa di grave si è consumato negli anni. Quale direzione hanno preso i soldi, dato che i Bilanci non si sono “ristretti?” Anzi … È sbagliato pensare ad appalti ed affidamenti gestiti scorrettamente, a pagamenti dubbi, a responsabilità della burocrazia, a difetti della Governance? Fa bene la Gabanelli a dire di non fermarsi neppure davanti alle figure dell’Anticorruzione : osserviamo tutto e tutti! Non vi è stato alcun controllo, il personale, per quanto rimaneggiato, risulterebbe adeguato se distribuito razionalmente, considerando appunto che largamente rimaneggiati sono divenuti negli anni i servizi e le prestazioni. Non si è riusciti a fare i concorsi, sono vacanti molti primariati (e noi li sogniamo vecchio stile, preparati ma anche molto umani), non si è riusciti a portare il confronto pubblico-privato nella giusta ottica “io, come paziente, con la ricetta scelgo di farmi le analisi del sangue dove nutro maggiore fiducia, è il Servizio Sanitario Nazionale che mette  i soldi per il Laboratorio dell’ospedale e che paga il budget del privato, a dover verificare la qualità e l’efficienza della prestazione…Debbono funzionare entrambi, pubblico e privato, e questo abbiamo potuto condividerlo anche in altri settori nella nostra esperienza imprenditoriale”. L’Ospedale di Locri è da tempo anche una questione di ordine pubblico e le “autorevoli” istituzioni, che non hanno controllato nulla, non ottengono neppure un posto di polizia. La sanità della Locride è precipitata nella crisi più acuta e il rimedio più logico, l’applicazione dell’Atto aziendale, strumento primario per intervenire, magari sbagliando qualche misura, non ci è mai stata e mai è stata richiesta con forza e determinazione. Mai un confronto nel  merito, sostenuto da ragioni organizzative. L’amministrazione? Alla giornata. Gli atti? Stivaggio clientelare. Noi condividiamo la lotta per la difesa e il rilancio dell’Ospedale di Locri e della Sanità del comprensorio, ma non ci venga chiesto di perdere la memoria e di non usare il cervello e il coraggio di cui disponiamo.

Alfonso Passafaro

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