Camera di commercio, sospesa la nomina del commissario

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Il Tar stoppa l’insediamento di Franzè e “boccia” il decreto della Regione. Per i giudici gli atti che hanno portato Daniele Rossi al vertice dell’ente sono validi

Sospesa la nomina del commissario alla Camera di commercio di Catanzaro Giuseppe Franzè. Lo ha deciso il Tar di Catanzaro, accogliendo il ricorso proposto dalla presidenza dell’ente guidato da Daniele Rossi. Stop, dunque, al decreto firmato lo scorso 23 ottobre dal presidente della giunta regionale Mario Oliverio. E non solo. I giudici amministrativi hanno dichiarato l’efficacia di una serie di atti: quello con il quale si nominavano i componenti e si convocava la prima seduta del Consiglio camerale per il giorno 18 settembre 2017; gli atti del Consiglio camerale di insediamento alla data fissata del 28 novembre 2017; di designazione del presidente il 4 dicembre 2017 e di elezione dei membri della Giunta in data 11 dicembre 2017. Sul piano giuridico è l’acquisizione dell’“esistenza” dei vertici della Camera, che il decreto del governatore (e anche quelli del ministero dello Sviluppo economico) aveva, di fatto, negato. A vigilare sull’esecuzione del decreto è chiamato il prefetto di Catanzaro, mentre la camera di consiglio è fissata per il 21 novembre 2018. 
Il primo step dello scontro, dunque, va alla Camera di Commercio: alla base del provvedimento ci sono proprio gli atti della Regione, che aveva – di fatto – avviato nel 2017 l’iter per il rinnovo degli organi, salvo poi sospenderlo. L’ok alla sospensiva è motivato dal fatto che «ussiste il presupposto di danno grave ed irreparabile in quanto dall’impugnato provvedimento di nomina di un nuovo Commissario straordinario, deriva l’immediato esautoramento delle competenze attribuite al Consiglio camerale attualmente in carica e si lederebbero gravemente altresì, l’interesse pubblico alla continuità dell’attività amministrativa che dal 28 novembre 2017 gli attuali organi rappresentativi dell’Ente (Consiglio, Presidente e Giunta camerale) stanno in ogni caso assicurando». Salta l’insediamento di Franzè. Daniele Rossi e la sua giunta camerale restano al loro posto. Almeno per ora.

 
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