DELIANUOVA, SUI RIFIUTI APPALTO VA DESERTO. ENTE PUNTA AD AFFIDAMENTO DIRETTO

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Un’inchiesta devastante per il comune di Delianuova che ha portato prima all’arresto del sindaco della città Franco Rossi e poi alla sua sospensione da parte del Prefetto Michele Di Bari. Il primo cittadino è accusato dalla procura antimafia di Reggio Calabria di essere organico e funzionale alla cosca Alvaro di Sinopoli. Un’accusa pesante che è costata al sindaco la carcerazione. Il comune in questo momento è retto dal vice Francesco Giorgi che deve fare i conti con una serie di intoppi importanti a partire dall’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti  dopo due bandi di gara andati deserti e l’interdittiva antimafia che aveva colpito “Italserv”, l’azienda che si occupava della raccolta differenziata nel paese. L’ente, nel frattempo, prima che arrivasse la mannaia dell’operazione “Iris”, che ha portato dietro le sbarre il primo cittadino, era corsa ai ripari presentando un nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti alla stazione unica appaltante della Città Metropolitana di Reggio Calabria che prevedeva una base d’asta di 800 mila euro per tre anni. La gara per ben due volte è andata deserta.

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