Gio. Ago 11th, 2022

 

Continua l’attività di programmazione dell’Amministrazione in riferimento alla candidatura di proposte progettuali su bandi e avvisi pubblici per intercettare risorse per gli investimenti.

 

Dopo la partecipazione all’Avviso nell’ambito del PON Legalità 2014-2020 (Progetto Officina del Riciclo: spazi sociali per l’integrazione e l’inclusione dei migranti per € 500.000) e la partecipazione all’Avviso pubblico della Regione per il sostegno di progetti di valorizzazione dei borghi della Calabria (Progetto Gioiosa Borgo Vivo, tra arte e sapori per € 1.500.000), il Comune di Gioiosa Ionica ha presentato un ulteriore progetto nell’ambito dell’Avviso promosso dal Ministero dell’Interno PON Legalità 2014-2020 destinato ad interventi di recupero e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata in Regione Calabria.

 

Il progetto, approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 180 del 29/10/2018, mira all’attivazione di una struttura residenziale che eroga servizi socio-assistenziali a donne che hanno subito violenza sessuale, fisica, psicologica e/o economica, maltrattamenti, molestie e ricatti in tutti gli ambienti sociali compreso quello familiare, nonché donne vittime di tratta.

 

Al progetto si è dato il nome di “La Casa di Clelia”, che vuole essere un richiamo alla memoria dell’illustre cittadina gioiosana Clelia Romano Pellicano (1873 – 1923). Scrittrice e giornalista italiana, anche conosciuta con lo pseudonimo di Jane Grey, è stata pioniera del femminismo in Italia e in Europa. Protagonista di battaglie per la parità dei diritti è l’esempio d’una femminilità coraggiosa e dinamica. Per questi motivi si è scelto di dare questo titolo significativo al progetto: per mandare un messaggio di alto valore sociale che unisca il rispetto dei diritti delle donne e il rifiuto della violenza di genere alla necessità di riutilizzare i beni confiscati per costruire una cittadinanza consapevole e responsabile.

 

I beni confiscati candidati sono due villette unifamiliari ubicate in zona residenziale consegnati al patrimonio indisponibile del Comune nel luglio scorso. Il contributo complessivo richiesto per la loro rifunzionalizzazione è pari a € 490.000,00. La proposta progettuale ha l’obiettivo di creare una struttura per donne vittime di violenza o tratta, con o senza minori, capace di ospitare contemporaneamente n. 8 (otto) utenti, accessibile anche alle persone con disabilità.

 

«Se finanziato – dichiara il Sindaco Fuda – il progetto potrebbe dare risposte importanti non solo al territorio della Locride, ma all’intera Regione. Strutture di questo tipo in Calabria si contano sulla punta delle dita e nella Città Metropolitana di Reggio ne sono attive soltanto due. I servizi sociali dei Comuni, che in questi casi lavorano con l’Autorità giudiziarie e le Forze dell’ordine, fanno spesso fatica a reperire strutture. Oltre ad avere un valore “fisico” la struttura avrebbe un grande valore culturale nell’ambito del sostegno a tutte quelle attività che per esempio sta portando avanti l’Osservatorio provinciale sul fenomeno della violenza di genere, istituito nell’ambito del protocollo operativo per la prevenzione e il contrasto delle violenze nei confronti delle donne e dei minori, costituito recentemente su iniziativa della Prefettura di Reggio Calabria. Dobbiamo utilizzare i beni confiscati per dare risposte concrete ai bisogni del territorio: come Amministrazione riteniamo strategico il programmare e l’investire in questo settore».

 

Gioiosa Ionica, 29 ottobre 2018.

L’Amministrazione comunale

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