LETTERA APERTA AL GOVERNO DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE “AMICI DI NICOLA”

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Preg. mi Viceministri e Sottosegretari
Egregio Presidente del Consiglio, egregi Ministri, egregi Viceministri, egregi Sottosegretari
L’Associazione “Amici di Nicola” ODV, come sicuramente tante altre che vi hanno scritto, è molto preoccupata perché il Governo non discute ancora seriamente e responsabilmente di non autosufficienza.
La Calabria è una regione abbandonata a se stessa ed i disabili gravi e gravissimi sono in balia della non curanza e incapacità della politica Regionale che una volta ricevute le quote del FNA, (fin dal lontano 2013), delibera e riparte tali somme con ritardi pluriennali assurdi, e una volta finalmente ripartiti, gli Ambiti distrettuali e i Comuni si dimenticano che esistiamo.

L’assegno di cura, in Calabria che dovrebbe sostenere il caregiver e la famiglia, è al massimo di € 600 contro i 1000/1800€ di Regione Lombardia o di € 2000 della Regione Piemonte o € 1200 della Regione Campania. (anche se quest’ultima Regione ha ritardi vergognosi nell’erogazione dell’assegno di cura).
Auspichiamo che il Ministro Fontana istituisca delle ispezioni al fine di verificare la malasanità che attanaglia la Regione Calabria denunciando alle autorità competenti e porre rimedio a questa mancanza di rispetto per i disabili tutti, i quali devono affrontare disagi e costosi viaggi fuori Regione al fine di ricevere servizi e cure che la sanità regionale calabrese non fornisce.
In qualità di Associazioni per la tutela le persone con Disabilità Gravi e Gravissime
chiediamo
1) L’aumento del FNA per il 2019 almeno a 600.000.000 milioni strutturali: la platea è aumentata in maniera esponenziale, come da decreto Interministeriale del 26 Settembre 2016 -Riparto delle risorse finanziarie del Fondo Nazionale per le non Autosufficienze-, ma non è aumentato il fondo anzi è diminuito drasticamente per il fabbisogno della disabilità grave e gravissima. Mentre le Regioni stanno tagliando drasticamente i servizi e l’importo dell’assegno di cura, introducendo l’Isee con soglie estremamente basse. Non rispettano affatto il Decreto: le risorse sono aggiuntive e non sostitutive. Inoltre, che l’assegno di Cura venga erogato dal Servizio Nazionale (INPS) per evitare non solo i ritardi ingiustificati ma soprattutto per liberarsi di meccanismi e sprechi di denaro che passando da un Ente all’altro.
2) La rivalutazione urgente delle pensioni di invalidità che attualmente si aggira poco più di 280 euro al mese, e che si riduce alla irrisoria somma di circa 9 euro al giorno. Quindi, come può vivere una persona, soprattutto con grave disabilità? Sarebbe giusto che si arrivasse ad un importo dignitoso di almeno € 700,00 mensili. 3) Il riconoscimento giuridico dei caregiver familiari, (persone che con amore si prendono quotidianamente cura h24 dei propri cari disabili e/o ammalati), per la loro tutela a livello previdenziale, sanitario ed assicurativo. Crediamo che l’Italia sia l’unico Paese in Europa a non aver ancora legiferato in merito. Certo, c’è la legge sul “Dopo di noi”, ma prende in considerazione la persona disabile, e soltanto dopo la morte della famiglia per collocarla in una struttura che riproduce l’ambiente familiare anche se, di fatto, familiare non è. Quindi, si tratta di fare una buona legge e di farla velocemente, perché decine di migliaia di caregiver italiani, davvero, non possono permettersi di aspettare ancora.

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